Il Segretario Nazionale del PD sarà domani a Matera

Lo slogan del tour “Destinazione Italia” è scritto come un tag sui vagoni del treno che raffigurano i vari paesaggi del Paese: dalle colline verdi alle montagne innevate, fino alle scogliere sul mare. Il personale di bordo del tour sarà composto in larga parte da ‘millenials’.

Oggi Renzi è arrivato in Puglia, con una iniziativa a Taranto, la città al centro della vertenza dell’Ilva.
Sabato 21 ottobre sarà a Matera e alle ore 9 presso Palazzo Lanfranchi il segretario nazionale del PD Matteo Renzi (nella foto durante la precedente visita a Matera) sarà nuovamente nella città dei Sassi per incontrare i cittadini materani. Una tappa forzata in auto poichè Matera non è ancora collegata alle Ferrovie dello Stato anche se il Governo si è impegnato con RFI per completare la linea Ferrandina-Matera entro il 2022.

Pare che Renzi dovrebbe effettuare un breve percorso a piedi nel centro cittadino e poi potrebbe trasferirsi anche al borgo La Martella per un altro incontro presso il teatro Quaroni. La tappa odierna di Renzi si concludeva a Taranto, probabilmente già in tarda serata il segretario nazionale del PD raggiungerà in auto un hotel della città in modo da poter cominciare la sua giornata materana già intorno alle ore 9.

Poi il treno proseguirà il suo viaggio arrivando a Napoli dove nel fine settimana è prevista la conferenza programmatica del partito al museo ferroviario di Pietrarsa. ”Ciascuno di voi – ha scritto Renzi nei giorni scorsi in una lettera a dirigenti e parlamentari – è il benvenuto a bordo e proprio per stilare un calendario dettagliato vi chiedo un aiuto: toccando una tappa per ogni provincia ci piacerebbe avere da ciascuno di voi qualche indicazione. Un luogo simbolico, una fabbrica in crisi o un’azienda che cresce molto, una scuola ristrutturata, un centro per anziani, un’associazione da valorizzare, una periferia o un centro storico, un luogo della Resistenza o un centro giovanile, una struttura agricola o una start-up”.

Il treno del Pd verrà finanziato anche con una campagna di fundraising online lanciata sul sito del Partito democratico, dal quale sarà possibile seguire anche le tappe del viaggio. https://treno.partitodemocratico.it/

 

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Workshop a Capri con Regione Basilicata e Fondazione Matera2019

Si è alzato il sipario sulla 32esima edizione del tradizionale Convegno dei Giovani Imprenditori di Capri che quest’anno vede una forte partecipazione della Basilicata e di imprese lucane associate a Confindustria Basilicata. La regione è stata protagonista all’interno del workshop “Oltre il territorio, la partnership   pubblico-privato per lo sviluppo” che ha visto una foltissima partecipazione di pubblico e che ha rappresentato una reale e concreta occasione di confronto tra istituzioni, imprenditori, investitori e operatori economici sui temi dello sviluppo territoriale.
“Abbiamo fortemente voluto, all’interno di questa due giorni – ha spiegato il presidente GI Basilicata, Francesco D’Alema, che quest’anno presiede il Comitato Interregionale GI Mezzogiorno promotore dell’evento – che ci fosse un momento dedicato alle strategie di sviluppo dei nostri territori grazie a una nuova alleanza tra pubblico e privato”.
“Un binomio – ha continuato D’Alema – che rappresenta una delle principali leve strategiche per sostenere lo sviluppo del nostro territorio, soprattutto nelle regioni del Sud Italia”. Dalla programmazione dei fondi comunitari 2014-2020 ai Patti per il Sud, dal Decreto Mezzogiorno agli strumenti messi in campo dalla singole regioni: una cassetta degli attrezzi per intervenire sia sui fattori di contesto, sia sui livelli di competitività delle imprese. Il dibattito – che ha visto a confronto i rappresentati istituzionali di alcune regioni del Mezzogiorno, tra cui la Basilicata – si è arricchito del prezioso intervento dell’Autorità di Gestione dei PO Fesr lucani, Antonio Bernardo, che ha spiegato i risultati raggiunti attraverso la programmazione dei fondi comunitari e i principali ambiti d’intervento della nuova programmazione 2014-2020. Hanno tracciato un quadro su come stanno incidendo le politiche pubbliche regionali rispetto agli strumenti di sostegno nazionali, gli assessori alle Attività produttive di Sicilia e Campania, rispettivamente Maria Lobello e Amedeo Lepore.
Ne è emerso come, accanto alla manifattura, il turismo e l’industria creativo-culturale stanno dimostrando maggior dinamismo, connotandosi come driver sempre più centrali nel rilancio dell’economia del Mezzogiorno. Una testimonianza concreta in questa direzione è stata portata al workshop da Aldo Melpignano di Borgo Egnazia, Luxory hotel consacrato da Luxory travel hotel più bello al mondo.  Melpignano ha raccontato come l’iniziativa imprenditoriale di famiglia – anche grazie all’aiuto del pubblico e in particolare della Regione, ma soprattutto grazie al grande appeal che la Puglia esercita dal punto di vista turistico – li abbia trasformati da albergatori per caso in albergatori numero uno al mondo.
Altro testimone d’eccellenza al workshop sulle potenzialità economiche che si possono dischiudere dalla valorizzazione del patrimonio artistico – culturale – ambientale è stato il direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019, Paolo Verri. Alla platea degli imprenditori di Capri ha raccontato come la Città dei Sassi abbia realizzato il miracolo da vergogna italiana a Capitale della Cultura e soprattutto ha illustrato le opportunità che gli investimenti privati possono sviluppare intorno a questo grandissimo evento che ha trovato proprio nell’intervento del privato un imprescindibile fattore di successo. Il responsabile delle relazioni istituzionali Elite, Roberto Race, che ha moderato il workshop  ha poi sollecitato i numerosi interventi da parte dei presenti, stimolando un interessante confronto.
“Vogliamo scommettere su un Sud che dà e non che chiede”, ha concluso il presidente D’Alema

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“Incontro urgente in Regione per l’assistenza educativa specialistica agli studenti disabili”

scuola

Con una nota protocollata in Regione Basilicata in data 19 Ottobre, indirizzata al Presidente della IV Commissione consiliare permanente Luigi Bradascio, il consigliere provinciale di Forza Italia Gianluca Modarelli ha chiesto un incontro urgente per delucidazioni in merito all’assistenza educativa specialistica in favore degli alunni con disabilità frequentanti gli istituti di istruzione secondaria di II grado per l’anno scolastico 2017/2018.

“Ogni anno – dichiara Modarelli – la Regione Basilicata rende l’istruzione degli studenti diversamente abili una vera e propria incognita, trasformando un diritto sancito dalla Convenzione Onu e dalla legge italiana un incubo. Tali “ritardi”, per usare un eufemismo, non possono essere più condivisi perché in questo modo si lede un diritto, quello all’istruzione, costituzionalmente garantito che va rispettato e non calpestato. Queste le ragioni per cui ho deciso di chiedere un’audizione al presidente della IV Commissione consiliare permanente, con la speranza di trovare una soluzione definitiva ad un problema che non può più essere differito.

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Alternanza Day, alla Camera di Commercio di Matera positivo confronto fra dirigenti scolastici, associazioni di categoria e imprese

“Un incontro proficuo quello di giovedì pomeriggio alla Camera di Commercio di Matera che ha visto la partecipazione attenta e qualificata di dirigenti scolastici, associazioni di categoria e imprese sul tema dell’Alternanza scuola-lavoro”. E’ quanto afferma il presidente della Camera di Commercio di Matera all’esito dell’appuntamento organizzato per divulgare le iniziative e i servizi messi in campo dal sistema camerale per dare ulteriore impulso all’alternanza scuola-lavoro e per presentare i bandi pubblici per contributi/voucher a imprese che partecipano a questi percorsi di professionalizzazione delle competenze acquisite a scuola. I contributi/voucher intendono favorire la progettazione di percorsi di qualità e concorrono coprire le spese che le imprese che ospitano gli studenti sostengono.
“A breve i bandi saranno pubblicati sul sito dell’ente camerale – prosegue il presidente Tortorelli – per accedervi è necessario che le imprese siano iscritte al Registro Nazionale per l’alternanza scuola-lavoro (RASL) istituito presso le Camere di commercio. Per effettuare tale iscrizione, che ricordo è  del tutto gratuita, è possibile chiedere assistenza alla Camerali di Commercio di Matera”. I bandi emessi dalle Camere di commercio in ciascun territorio si possono consultare sulla pagina web di UNIONCAMERE: http://www.unioncamere.gov.it/P42A0C3489S147/contributi-alle-imprese-per-l-alternanza.htm
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i risultati del Progetto Excelsior e il premio “Storie d’Alternanza”. Dedicato a tutti gli studenti che effettuano i percorsi di alternanza scuola-lavoro e che vorranno raccontare la propria esperienza con un breve video, il premio “Storie d’Alternanza” consentirà, dopo una selezione a livello provinciale, di concorrere a livello nazionale a un cospicuo premio in denaro.
Per partecipare al Premio è necessario inviare alla Segreteria organizzativa di Unioncamere all’indirizzo e-mail: storiedialternanza@unioncamere.it e alla Camera di Commercio di Matera : cciaa@mt.legalmail.camcom.it la seguente documentazione: 1) domanda di iscrizione;2) racconto in forma di video; 3) scheda di sintesi relativa ai risultati del progetto di Alternanza scuola-lavoro;4) liberatoria.
La documentazione deve pervenire entro: Sessione II semestre 2017 – dal 1 settembre al 27 ottobre 2017 e Sessione I semestre 2018 – dal 1 febbraio al 20 aprile 2018. Ulteriori informazioni si posso reperire al link: http://www.mt.camcom.it/P42A3882C499S/Premio-STORIE-DI-ALTERNANZA.htm

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Maratea, Pittella all’inaugurazione della Rsa

“Cifra di civiltà per una sanità attenta al sociale”. Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, intervenuto questa mattina a Maratea, all’inaugurazione della nuova Rsa (residenza sanitaria assistita) che l’Asp su impulso della Regione ha realizzato in sei mesi per un costo di tre milioni e mezzo di euro.
“Si tratta di una nuova realtà – ha aggiunto Pittella – derivante dalla ristrutturazione di vecchi plessi che consta di una residenza mista disabili e anziani per 16 posti letto residenziali che saranno ampliati a 20 con 4 posti semi residenziali che si aggiungono ad un’altra struttura già presente di altri 16 posti residenziali a bassa intensità di cura. Sono inoltre previsti 10 posti per Alzheimer ed sono in programmazione ulteriori 20 posti per accogliere i disabili”.
In conclusione Pittella ha detto che “l’approccio è stato quello di fare una fotografia dell’esistente e di capire quali criticità ci fossero al fine di fare un passo in avanti. Maratea ha un progetto, un’idea, una visione e un orizzonte”.

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Fonte: http://www.regione.basilicata.it/

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Dieci startup lucane a Smau Milano 2017

Su quindici candidature pervenute sono dieci le startup selezionate che parteciperanno alla edizione 2017 della Smau, la principale fiera italiana dedicata all'Information & Communications Technology, in programma a Milano dal 24 al 26 ottobre. L’evento internazionale permette di accedere a nuove relazioni commerciali con imprese, investitori e player dell’innovazione provenienti da tutto il mondo.
“Si tratta di una straordinaria opportunità offerta alle startup lucane da parte della Regione Basilicata nella consapevolezza che è quanto mai necessario per le imprese innovative lucane costruire network con altre aziende nazionali e internazionali e farsi conoscere in importanti piattaforme come questa di Milano. D’altronde l’esperienza di Berlino e delle edizioni precedenti della Smau ci dicono che queste iniziative possono produrre risultati positivi”, ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Roberto Cifarelli, nel corso della conferenza stampa svoltasi oggi in Regione per presentare le imprese selezionate.
Smau è oggi la più articolata piattaforma italiana di incontro e matching dedicata all’innovazione per le imprese e gli enti locali; si articola in un Roadshow annuale di appuntamenti territoriali, un evento internazionale multiregionale a Milano e una tappa a Berlino. Con oltre 50.000 imprese provenienti da tutti i settori merceologici coinvolte ogni anno nei suoi appuntamenti, Smau è la piattaforma di riferimento per dialogare direttamente con i sistemi produttivi sui temi dell’innovazione.
Le dieci startup lucane che parteciperanno allo Smau2017 sono: Applica IoT srl; BweB; HICS; Neuroset; PickMeApp Srl; Pigmento; Soundsplasch; Verso Technologies; BenchSmart srl; iGoOn.
A queste startup selezionate, grazie alla Regione Basilicata, viene offerta gratuitamente la possibilità di: partecipare a Italiarestartsup organizzata da Smau, insieme a Ice e al Ministero dello Sviluppo Economico con la possibilità di incontrare oltre 60 investitori e imprese provenienti da tutto il mondo interessati all'Innovazione made in Italy mediante incontri B2B e speed pitching che si terranno in lingua inglese; partecipare agli speed pitching e agli Smau live show per presentare le idee a una platea di venture capital, imprenditori, istituzioni e manager dedicati a tematiche quali: Industria 4.0, Commercio e Turismo, Agrifood, Smart Communities, Sanità, Servizi. Realizzando pitch e partecipando al momento di networking; concorrere al premio Lamarck che consente alle 3 startup vincitrici di partecipare gratuitamente all’edizione 2018 di Smau Berlino; promuovere il proprio prodotto/servizio all’interno di uno spazio espositivo e utilizzare una serie di servizi.
L’Amministratore Unico di Sviluppo Basilicata, Gaetano Torchia: “In Basilicata sono presenti molti talenti, idee, progetti innovativi. Lo verifichiamo sul campo quando, come società di sviluppo in house della Regione Basilicata, gestiamo azioni di avvicinamento e sostegno. Alcune delle startup innovative che saranno presenti a Smau hanno partecipato a vari interventi promossi dalla Regione nell’ambito dei vari fondi come il pacchetto Creopportunità, e gestiti dalla società come il Microcredito o come il Fondo Regionale di venture capital che prevedeva la collaborazione con coinvestitori privati mediante operazioni finanziarie, dirette a finanziare le prime fasi di sviluppo dell’iniziativa imprenditoriale (Early Stage) e programmi di sviluppo organizzativo, tecnologico, produttivo e commerciale (Expansion). La stessa iniziativa, attualmente in corso di attuazione, Start Cup Basilicata, la business plan competition promossa da Regione Basilicata con il supporto di Sviluppo Basilicata e in collaborazione con Università degli Studi della Basilicata e T3 Innovation, in partnership con Banca popolare di Bari e la sponsorship di Confapi Matera, organizzata nell’ambito del Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), sta dando ottimi risultati di partecipazione di persone singole o in team con un’idea d’impresa o un business plan a contenuto innovativo nei vari settori del Life Sciences, ICT, Cleantech&Energy, Agrifood, Industrial a riprova di quanto potenziale creativo e virtuoso sappia esprime anche un territorio così piccolo come il nostro”.
“I giovani imprenditori lucani – ha aggiunto Cifarelli – hanno voglia di aprirsi al mondo e di farsi apprezzare da operatori e player dell’innovazione. Ecco perché abbiamo fortemente voluto offrire questa opportunità di crescita, di internazionalizzazione e di conoscenza dei mercati. Le startup lucane sono molto vivaci e dinamiche soprattutto in alcuni settori come l’Industria Creativa, il Digital e le nuove tecnologie. Vorremmo trasferire ai giovani l’idea che in Basilicata è possibile fare autoimpresa con gli strumenti messi in campo dalla regione. E se queste 10 startup ce l’hanno fatta, ce la possono fare anche loro”.

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Fonte: http://www.regione.basilicata.it/

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Al via in Basilicata la raccolta firme della Fai Cisl su previdenza, lavoro, salari e contrasto allo sfruttamento

È partita anche in Basilicata la campagna di raccolta firme lanciata dalla Fai Cisl nazionale su previdenza, occupazione, retribuzioni e contrasto allo sfruttamento nei comparti agroalimentare e ambientale, campagna lanciata la scorsa settimana dal segretario generale Luigi Sbarra proprio da Matera nel corso dell’esecutivo nazionale di federazione. Nelle sedi provinciali e comunali della Fai Cisl sono già disponibili i moduli per la raccolta delle firme a sostegno dell’articolata piattaforma sindacale. La Fai rivendica “un patto generazionale che valorizzi i giovani, assicuri il turnover, rilanci la produttività e dia garanzie per una pensione dignitosa e serena a chi esce dal mercato del lavoro”. La mobilitazione vivrà il suo momento clou sabato 28 ottobre con presidi e manifestazioni davanti a tutte le prefetture d’Italia. “Ci siamo prontamente mobilitati per assicurare una diffusione capillare della campagna – spiega il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo – e consentire ai nostri associati di sostenere le proposte della Fai. Sono proposte concrete che vanno nella direzione di una maggiore equità in nome di una vera e propria alleanza tra le generazioni”. Tra le proposte contenute nella piattaforma della Fai, anche la richiesta di un più incisivo contrasto contro il fenomeno del caporalato attraverso la piena attuazione della legge 109/2016, il riconoscimento dello status di lavoro usurante ai braccianti agricoli e forestali ai fini pensionistici, l’approvazione di un piano nazionale straordinario contro il dissesto idrogeologico e il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori idraulico-forestali, scaduto da cinque anni.

 

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Nota della segreteria Smi sulla protesta delle guardie mediche in Basilicata

“Quanto sta accadendo nei confronti della Guardia Medica in Basilicata, risulta disonorevole per una comunità civile e democratica, decisamente in contrasto con la cultura del rispetto degli uomini e dei valori politici della “povera” sinistra che fino a prova del contrario governa questa Regione. Fra i valori della sinistra noi consideriamo, il rispetto dei patti, la tutela dei più deboli e la difesa del Servizio Sanitario Pubblico come baluardo dell’universalità delle cure cui tutti i cittadini, senza distinzione, possono accedere”. E’ quanto afferma, in una nota, la segreteria regionale del Sindacato medici italiano (Smi).
“Riteniamo doveroso questo chiarimento per un’opinione pubblica cui potrebbe arrivare un’informazione fuorviante, che rischia di far apparire questi Medici privilegiati e avidi, il che è l’esatto opposto della realtà. Occorre che tutta la classe medica sia sensibilizzata a questa problematica che colpisce una parte della categoria, ma mette in discussione la dignità intera della professione, per una levata generale di scudi, a partire dall’Ordine dei Medici. Nessun Medico può sentirsi immune da quest’attacco che si aggiunge alla storia di questi ultimi anni che vede la professione soccombere, tra sudditanza alla politica, spauracchi medico-legali con aggressioni risarcitorie, e soprattutto bersaglio del malcontento diffuso dei pazienti che addossano ai Medici le inefficienze, le liste d’attesa e la progressiva perdita di servizi.
Spieghiamo brevemente perché sono contraddetti tutti questi principi:
1) Il rispetto dei patti: Il CCN della Medicina Generale nella sua parte che delega alle trattative regionali, ha sancito nel 2008, in un tavolo con tutte le parti coinvolte e nella piena legittimità, di corrispondere delle indennità ai Medici di Continuità Assistenziale (Guardia Medica). Un’indennità che si riferisce al rischio connesso alla modalità di svolgimento del servizio, rischio della propria incolumità noto da sempre, e clamorosamente confermato dagli ultimi episodi di cronaca, un ristoro all’angoscia e al pericolo di lavorare in sedi disagiate, spesso isolate, essendo alla mercede di qualunque malintenzionato.  E’ risaputo che soprattutto le colleghe sono sovente costrette a lavorare con mariti, padri e fratelli per poter essere un minimo più tranquille. Altre piccole indennità sacrosante riguardano l’utilizzo del proprio automezzo a spostarsi per il nostro territorio con la difficile viabilità che conosciamo, non essendo l’azienda in grado di fornire mezzi e autisti di servizio. Ancora per l’assistenza ai pazienti pediatrici, con l’assunzione di gravose responsabilità in questo delicato ambito dell’assistenza.
D’altra parte, come quasi sempre è accaduto a memoria sindacale, questi accordi sono “mutuati” da accordi già stipulati in altre regioni più grandi e più avvantaggiate dal punto di vista sanitario, non fosse altro che per maggiori risorse disponibili in studio e approfondimento. Nulla quindi di particolarmente originale e avventuroso.
Ovviamente queste voci stipendiali, delegate alla trattativa decentrata, compensano anche la bassa retribuzione base per medici, professionisti impegnati in prima linea in un così difficile compito, e costituiscono lo stipendio su cui ognuno pianifica la sua vita e programma il suo futuro.
Accade ora che la Magistratura Contabile, attraverso le sue letture attente, abbia rilevato un difetto del contratto che non avrebbe, a suo giudizio, legato queste indennità a obiettivi specifici o prestazioni aggiuntive che, una norma successiva alla stipula del contratto, ha iniziato a richiedere, e per questo abbia chiesto chiarimenti in merito alla Regione, contestando nel contempo agli attori interessati, un danno economico per lo Stato, di alcuni milioni di Euro.
Un difetto che potrebbe essere di forma e non di sostanza. Cioè, ammesso e non concesso che gli estensori della trattativa abbiano sottovalutato quest’aspetto, o che non sia stato fatto successivamente con nuove regole,  è fuori di dubbio che un’indennità di rischio rappresenta un compenso a un deficit strutturale e organizzativo delle Aziende Sanitarie. Possiamo solo immaginare quanto costerebbe alla Regione adeguare le strutture della Guardia Medica, così capillari sul territorio, con sistemi di sicurezza moderni, forze dell’ordine a presidio, acquisto di mezzi propri e a estremizzare anche la necessità di autisti perché il Medico dovrebbe svolgere il suo ruolo esclusivo.
Così come la quantificazione economica di una Guardia Pediatrica, il tutto fa globalmente scomparire e annullare quel danno finanziario ipotizzato dalla Corte dei Conti. Un confronto improponibile che fa apparire l’intera vicenda come una tempesta in un bicchiere d’acqua.
Siamo Medici e non conosciamo i meandri e le sottigliezze della materia giudiziaria, che però dovrebbe essere appannaggio degli interlocutori pubblici di una trattativa sindacale, che rinnegandosi e sconfessandosi scaricano ora, perentoriamente, sui medici gli oneri della vicenda.
Cosa ci si spetterebbe dalle regole del buon senso e dell’equilibrio: che la richiesta di chiarimenti della Corte dei Conti veda uno spiegamento di forze della Regione e delle Aziende Sanitarie ad argomentare, così come appare semplice ed evidente, a soddisfare tali richieste.  No, la Regione e i suoi dirigenti come primo atto sospende unilateralmente la corresponsione di quelle indennità e in un vortice di paura schizofrenica di conseguenze personali, fanno una delibera che avvia con urgenza il recupero delle somme corrisposte negli anni precedenti.
Questo prima della pronuncia della Corte che ipotizziamo non potrà che accogliere positivamente quei chiarimenti, per tutto quanto detto, e archiviare il caso.
E’ facile comprendere come i colleghi interessati da questo provvedimento siano entrati nel panico più totale. Non solo vedono depauperare la loro busta paga, paurosamente di diverse centinaia di euro, ma subiscono la minaccia incombente di dover sborsare gli arretrati di decine di migliaia di euro, guadagnati meritatamente sul campo. Non voglio dilungarmi sulle conseguenze economiche per ognuno, ma questo è ignobile e fa semplicemente accapponare la pelle.
In buona sostanza i protagonisti pubblici della vicenda tentano inopinatamente di salvaguardare le loro posizioni, mortificando, impoverendo e sconvolgendo addirittura la vita dell’intera categoria dei Medici di Guardia.
Senza contare che il disorientamento diffuso ha scatenato lo sciacallaggio legale per improbabili ricorsi cui disperatamente affidare le proprie aspettative di ottenere giustizia, e questo ancora prima delle conclusioni della Corte dei Conti.
2) La tutela dei più deboli: I Medici della Guardia Medica rappresentano l’anello più debole della catena sanitaria. Sono esposti in prima linea a fronteggiare sul territorio tutte le possibili urgenze, armati della propria coscienza professionale e umana, abbandonati a se stessi in sedi spesso sfornite di tutto, con pochi presidi e attrezzature, senza una formazione specifica nell’urgenza. Formati e forgiati sul campo e nel tempo andando a costituire un fondamentale punto di riferimento per la popolazione, assumendosi compiti e responsabilità che in un’era di medicina difensiva con tutte le implicazioni medico legali conseguenti, appaiono dei veri eroi. Sono i più deboli perché in una teorica gerarchia della professione, il ruolo della Guardia Medica ha sempre rappresentato una sorta di cenerentola, un’area di passaggio per l’inizio della carriera professionale, con l’attesa di passare a condizioni contrattualmente più consistenti. Costretti a lavorare la notte e nei giorni festivi con le ovvie, negative, ripercussioni sulla sfera personale e familiare. Si sa che il blocco del turnover, la precarizzazione generalizzata e il meccanismo a imbuto dell’ingresso nella Medicina Generale, hanno reso stabile questa professione del Medico di Guardia che vede quindi impegnati, nella stragrande maggioranza dei casi, professionisti di altissimo livello, spesso specialisti.
3) Sosteniamo da sempre il primato del Servizio Sanitario Pubblico che solo può garantire a tutti i cittadini senza distinzione di ceto e di possibilità economiche una pari dignità e, senza voler divagare nei massimi sistemi, osserviamo negli ultimi anni un graduale pauroso depauperamento dell’offerta sanitaria pubblica, centri e cliniche private e/o convenzionate che fioriscono, e sempre di più i pazienti a cercare risposte nella libera professione degli specialisti, creando una disparità fra chi può permetterselo e chi no. I Medici di Guardia rappresentano il presidio sanitario dello Stato sul territorio, per certi aspetti in maniera simile all’Arma dei Carabinieri che rappresenta il Presidio capillare dello Stato in tempa di ordine e sicurezza. Come a dire che lo Stato c’è ovunque a tutelare, con i suoi Medici, la salute dei cittadini indistintamente. Suoi Medici dunque e non mercenari per cui non basta la sola preoccupazione di riempire le caselle dei turni ma professionisti da rispettare e tutelare come un bene proprio e prezioso. Non è come si percepisce ora un fastidioso corpo estraneo che è possibile vessare e maltrattare.
Chiediamo con forza al nostro stimato Presidente di Regione, Medico, Marcello Pittella che assuma a se questa vicenda e con la sua storia e la sua sensibilità metta fine a questo scempio.
Contiamo anche nella capacità dell’Assessore Franconi di stemperare il clima pesantissimo che si è venuto a creare con scenari di scioperi e proteste clamorose che porterebbero a disservizi e penalizzazioni per la popolazione inerme, e d’altra parte costituirebbero sacrosante rivendicazioni dei Medici amareggiati e arrabbiati.
Così come facciamo appello ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie, anch’essi Medici, che nella fatica quotidiana a svolgere il difficile compito cui sono chiamati, trovino le soluzioni più giuste”.

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Basilicata, un murales da 180mila euro con la faccia di Pittella. E la Regione fa marcia indietro

Duecento metri quadrati di superficie per illustrare la storia della Lucania. Al centro, l’immagine che evoca la proclamazione di Matera come Capitale europea della cultura 2019 e quella “della stretta di mano tra il governatore lucano Marcello Pittella e il magnate egiziano Naguid Sawiris”

Sarà un “Muro della speranza”, pagato con i soldi delle royalty che Eni versa alla Regione Basilicata per l’estrazione del petrolio in Val d’Agri. Costo: 180mila euro. Duecento metri quadrati di superficie per illustrare la storia della Lucania. Al centro, l’immagine che evoca la proclamazione di Matera come Capitale europea della cultura 2019 e quella “della stretta di mano tra il governatore lucano Marcello Pittella e il magnate egiziano Naguid Sawiris (ceo di Orascom) a suggellare l’avvio del progetto We are the people”, siglato lo scorso anno e rimasto ancora sulla carta.

La delibera per lo stanziamento dei fondi risale allo scorso settembre ed è stata avallata dal dipartimento Programmazione e finanze della Regione Basilicata. Ma dei dettagli del progetto stilato dai funzionari, la giunta e lo stesso Pitella, giurano dagli uffici regionali, non erano a conoscenza. L’idea del murales per celebrare il governatore ha però fatto infuriare il capogruppo di Ld-Fdi Gianni Rosa che parla di “autoesaltazione di Pittella”, definito “Kim Jong Un Marcello”.

Secondo il dipartimento Programmazione e finanze quel murales lungo 100 metri e alto circa due – con o senza l’immagine del governatore lucano al centro – dovrebbe portare centinaia di studenti anche da fuori regione a Rivello, un comune a pochi chilometri da Lauria, paese natale di Pittella. Per realizzarlo è previsto l’arrivo in Basilicata di writers italiani e internazionali, chiamati a dipingere “una struttura dal grandissimo valore simbolico per i giovanissimi protagonisti del nostro tempo”.

Adesso, però, è arrivata la marcia indietro sulla presenza del ritratto del presidente della Regione. Per Rosa sarebbe stato “assurdo e imbarazzante costringere gli alunni lucani a partecipare alla autoesaltazione della figura di Pitella”. Una “buffonata”, la definisce il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, invece di “rappresentare i tanti giovani costretti a emigrare, proprio per la politica clientelare del governatore”. Dopo che il consigliere ha sollevato il caso, l’ufficio Programmazione – ribadendo il “valore didattico e pedagogico dell’iniziativa” – ha “espressamente richiesto chiarimenti e modifiche sui contenuti delle immagini previste, che dovranno essere in linea con il carattere sobrio e del tutto lontane da qualsiasi personalismo”. Il murales deve ancora essere dipinto, chissà se gli studenti arriveranno. Intanto Pittella è già stato cancellato.

FONTE: IL FATTO QUOTIDIANO.IT

L’articolo Basilicata, un murales da 180mila euro con la faccia di Pittella. E la Regione fa marcia indietro sembra essere il primo su La Gazzetta della Val d'Agri.

Fonte: http://www.gazzettadellavaldagri.it/category/politica/

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Braia: Promozione vino paesi terzi, domande entro il 15 novembre

“Oltre 426 mila euro destinati alla Basilicata da parte del Mipaaf, per la misura Promozione dei vini sui mercati dei paesi terzi, nell’ambito delle risorse del programma nazionale di sostegno per la viticoltura relativo alla programmazione 2014/2018, come dotazione finanziaria relativa alla campagna 2017/2018.
Convocato per il 6 novembre, come annunciato, il tavolo della filiera vitivinicola regionale per lo sviluppo del comparto e per il coordinamento e la programmazione delle attività di promozione.”
Lo comunica l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia.
Sono state approvate dalla giunta regionale – spiega Braia – le disposizioni di attuazione per l’ammissione ai finanziamenti previsti per la misura “Promozione dei vini sui mercati dei Paesi terzi” relativamente alla campagna vitivinicola 2017/2018 che saranno pubblicate sul prossimo BUR e sul portale regionale.
Per dare attuazione alla misura “Promozione del vino sui mercati dei paesi terzi” e per consentire la più ampia partecipazione alle imprese lucane interessate di presentare le domande di adesione sono state emanate le modalità attuative che prevedono, tra le altre cose, i requisiti dei soggetti beneficiari ed attuatori che possono accedere ai fondi previsti dalla misura, la tipologia di azioni ammissibili.
Possono accedere alla misura promozione del vino sui mercati dei paesi terzi – sottolinea l’assessore Braia – le organizzazioni professionali che abbiano tra i loro scopi la promozione dei prodotti agricoli, le organizzazioni o le associazioni di organizzazioni di produttori di vino, le organizzazioni inter professionali, i consorzi di tutela riconosciuti, i produttori di vino, i soggetti pubblici con comprovata esperienza nel vino e nella promozione dei prodotti agricoli, le associazioni temporanee di impresa, i consorzi, le associazioni, le federazioni e le società cooperative, le reti di impresa, cosi come definite dalle disposizioni approvate.
La promozione riguarda i Vini DOP e IGP oltre che i vini spumanti di qualità anche aromatici e i vini con l’indicazione della varietà.
Possono essere candidati progetti di promozione delle produzioni regionali, il cui contributo minimo ammissibile non deve essere inferiore a 50 mila euro. La dotazione per i progetti regionali è di 300 mila euro. Possono altresì essere presentati da soggetti con sede operativa in almeno 2 regioni, la dotazione disponibile per i progetti multiregionali è pari a 126.826 euro.
Le azioni ammissibili da attuare in uno o più paesi terzi o mercati di paesi terzi riguardano azioni di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità, partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale, campagne di informazione sui sistemi delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e della produzione biologica, studi per valutare i risultati delle azioni di informazione e promozione.
Le domande – conclude Braia – devono pervenire entro le ore 13.00 del 15 novembre 2017 complete di documentazione indirizzate via pec a ufficio.produzioni.vegetali@cert.regione.basilicata.it oppure indirizzate a Regione Basilicata – Dipartimento Politiche Agricole e Forestali, Ufficio Produzioni Vegetali e Silvicoltura Produttiva, Viale Verrastro 10, 85100 Potenza. Gli uffici rimangono a disposizione per ulteriori informazioni.

Bas 05

Fonte: http://www.regione.basilicata.it/

Leggi l’articolo originale: Braia: Promozione vino paesi terzi, domande entro il 15 novembre

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