ZES, approvato il DPCM da parte della Conferenza Unificata Stato-Regioni

“A seguito dell’approvazione del DPCM sulle Zone economiche speciali da parte della Conferenza Unificata Stato – Regioni si evitino appelli e fughe avanti per lasciare posto alla collaborazione ricostruita con la Regione Puglia e con la Città di Taranto”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale del Pd, Piero Lacorazza.
“Si eviti – continua – di mettere questa complessa e delicata questione tanto sul crinale della comunicazione, quanto su atti amministrativi inefficaci. Il dialogo favorito nei mesi scorsi con il presidente Emiliano, l’assessore Mazzarano della Regione Puglia ed il sindaco Melucci è l’unica strada perseguibile atteso che il DPCM consenta davvero le opportunità per una ZES interregionale. A seguito dell’approvazione del DPCM – sottolinea Lacorazza – è possibile fare i piani strategici e, quindi, fughe in avanti corrono solo rischio di mettere in crisi un rapporto fecondo che nei mesi scorsi, anche con il mio contributo, ho provato a ricostruire e che ha portato ad un positivo incontro tra le due Regioni. Per ciò che riguarda la Regione Basilicata – conclude – sarebbe necessario aprire il confronto con le parti sociali e tenere il Consiglio regionale, anche attraverso le Commissioni consiliari, partecipe delle scelte”.

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Braia: pagato contributo alle associazioni venatorie per il 2014

“Ammonta a 25 mila euro la somma liquidata e pagata, con determina dirigenziale, in favore delle Associazioni Venatorie riconosciute in ambito nazionale e organizzate a livello regionale, quale contributo per l’annualità 2014, in ragione del numero degli iscritti.”
Lo comunica l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia.
“Il contributo, finalizzato allo svolgimento di attività promozionale e di educazione ambientale nell’ambito della pratica venatoria, nonché di ogni altra iniziativa tesa all’efficace osservanza della Legge Regionale n. 8/2014, viene ripartito assegnando euro 4.471,83 ad Arcicaccia Comitato Regionale; euro 2.322,28 a Enalcaccia Sez. Prov. Potenza; euro 1.059,42 a Enalcaccia Sez. Prov. Matera; euro 4.222,32 a Italcaccia Comitato Regionale; euro 172,73 a ANUU Basilicata; euro 8.371,72 a Federcaccia Italiana della Caccia e euro 4.379,70 a Liberacaccia Comitato Regionale.”

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Francavilla, primarie PD: grave è pretendere!

Pur ritenendo la polemica stucchevole, essendo stato chiamato in causa dal Gruppo Consigliare del Comune di Francavilla In Sinni, non saprei se di maggioranza, minoranza o cosa,  sento  l'obbligo – a tutela del mio operato e della mia dignità – di alcune precisazioni. La prima è FORMALE e SOSTANZIALE nello stesso tempo: “possono partecipare al voto per l'elezione del Segretario e dell'Assemblea Regionale tutte le elettrici e gli elettori che, al momento del voto, rientrano nei requisiti…ovvero le elettrici e gli elettori che dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito Democratico, di sostenerlo alle elezioni…” e questo stroncherebbe ogni polemica sul nascere ma, mi chiedo: dall'alto di quale autorità morale e giuridica i consiglieri aderenti al Gruppo possano interpretare le regole Statutarie di un partito al quale non appartengono, piegarle ad interessi “personalistici” e come se non bastasse presumere la “malafede” come “cosa molto probabile”?. La malafede, come da vocabolario Treccani, è nel linguaggio comune, la condizione di chi inganna consapevolmente, tale comportamento non è certo ascrivibile alla mia persona o rivedibile nel mio operato ma a chi, se pur rivestendo ruoli politici di non pubblico dominio, domenica si è recato a votare per eleggere rappresentanze a “casa di altri”, consapevole della propria appartenenza politica ad “altro campanile”. La seconda si rivolge a chi entrando nel seggio ha pensato di trovare un “Hitler”, dimenticando che per estensione, in un seggio del PD,  tuttalpiù per retaggio storico avrebbe trovato “baffone”. Dopo essermi assunto la responsabilità di non far votare il Sindaco Cupparo ho chiesto alla Commissione di Garanzia Regionale se l'interpretazione del regolamento, come da me applicato, fosse formalmente corretta e non ne ho ricevuto  ne smentita  ne censura. Concludendo, il paradosso è risolvibile con una metafora calcistica, mai e poi mai vedremo Allegri, allenatore della Juventus,  entrare nello “spogliatoio” e sostituendosi a Spalletti stabilire la formazione dell'Inter. PS. Voglio ricordare a chi ha una formazione politica diversa, vedasi quella da partito/azienda o “uomo solo al comando”, che  da iscritto ad un circolo PD non riconosco altro che il libero pensare quale  esercizio democratico. Chi si adopera in queste circostanze  non lo fa per sponsorizzazioni, “padrinati” o fini diversi da quello di partecipazione alla vita politica nell'accezione “nobile” del termine.

Giambattista De Vincenzo 

Presidente Seggio Primarie Elezione Segretario ed Assemblea Regionale del PD

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Sanità, Pittella su ospedale Venosa e sanità lucana

 
“E’ stato un incontro molto positivo: più occasioni di confronto e di merito ci sono e più riusciamo ad avere la verità delle informazioni. Siamo riusciti, questa sera, anche a recuperare stimoli, proposte ed idee che oggettivamente un dibattito a più voci può consegnare”. Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, partecipando a Venosa ad una seduta aperta del Consiglio comunale per discutere delle prospettive future dell’ospedale cittadino, alla luce del piano di riordino del sistema sanitario lucano. Presenti all’incontro, tra gli altri, anche il presidente del Consiglio regionale, Francesco Mollica, i consiglieri regionali Carmine Miranda Castelgrande e Gianni Leggieri, sindaci ed amministratori dell’area, esponenti dell’associazionismo. In sala, anche i direttori generali dell’Asp, Giovanni Bochicchio e dell’ospedale San Carlo di Potenza, Rocco Maglietta. L’assemblea è stata convocata su iniziativa del sindaco di Venosa, Tommaso Gammone, per fare chiarezza sulla situazione dell’ospedale venosino e per via dei timori di ridimensionamento dell’Unità operativa di Oculistica. “Ci presentiamo ai cittadini – ha aggiunto il governatore – con sobrietà, con quella giusta umiltà e con la sincerità propria, di chi vuole interpretare politicamente quel ruolo di cambiamento, di proposizione e di azione che negli ambiti di intervento di un governo non sempre incrociano consenso. Ringrazio il Consiglio comunale di Venosa per l’opportunità che mi ha dato. La sanità – ha ricordato Pittella – non è solo acuzie: è territorio, prevenzione, prossimità. Nella nostra regione abbiamo puntato sulla costruzione di reti, come ad esempio quella delle acuzie o quella delle emergenze. La sanità – ha messo in chiaro – la si fa accrescendo la qualità dei servizi che si erogano: ma non la si può fare ovunque. Non si può avere la stessa tipologia di prestazione dappertutto, in ogni ospedale. Nessuno ci riconosce, tra l’altro – ha sottolineato il presidente – che la Basilicata è riuscita a realizzare l’elisoccorso notturno. Dopo le acuzie e l’emergenza, l’altro settore fondamentale, nella macro-organizzazione che abbiamo immaginato, è la distrettualità, che ha tra i protagonisti l’ospedale di Venosa, come quello di Lauria. Abbiamo comunque elaborato – ha detto ancora il presidente – un Piano di riordino della sanità a maglie molto larghe. Questa sera ci sono giunte alcune proposte. Si chiede l’urologia qui a Venosa? Si vuole il rinnovo del parco tecnologico? Si chiede l’unità semplice dipartimentale di oculistica? Siamo pronti dare una mano, ad irrobustire la struttura, cercando di capire quali sono gli investimenti necessari.  Si potrebbe istituire – ha suggerito il governatore – un tavolo tecnico e di merito, per provare a mettere insieme le richieste, le norme e le esigenze reali. Si potrebbe in questo modo raggiungere un’intesa, da tradurre in un impegno formale e quindi in sostenibilità finanziaria. Alla città di Venosa – ha concluso – consegno la mia gratitudine per la capacità di affiancarsi alle istituzioni e per la volontà di compiere, insieme, un percorso costruttivo”.
 Bas04
 

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Mercoledì 13 dicembre consiglio comunale a Pisticci per discutere del dimensionamento scolastico

Un momento della discussione consiglio comunale Pisticci

Dopo l’incontro pubblico di domenica a Marconia, il consiglio comunale di Pisticci tornerà a riunirsi in seduta aperta mercoledì 13 dicembre alle ore 18 per discutere sul tema del dimensionamento scolastico.

La cittadinanza è invitata a partecipare: l’assise comunale si riunirà in Sala Consiliare a Pisticci.

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Accoglienza, Simonetti su master universitari

"L'approvazione delle misure per incentivare la partecipazione dei giovani lucani alle attività formative delle università, a partire da quella lucana, offre la possibilità, richiesta dal Coordinamento, di innalzare la qualificazione degli operatori impegnati nell'accoglienza e inclusione dei migranti”. Lo afferma Pietro Simonetti, coordinamento politiche migranti e rifugiati della Regione Basilicata.
“In questo quadro si colloca il Master per mediazione linguistica promosso in accordo con l'Università della Basilicata. L'attività formativa si rende necessaria per gli attuali 750 giovani occupati nel comparto accoglienza e per quanti decidono di entrare nel settore.
I finanziamenti approvati oggi dalla Giunta Regionale per i master vanno nella giusta direzione per assicurare qualità ed efficacia alla didattica e alla specializzazione in un comparto dove si stano posizionando scuole del tutto sprovviste di professionalità e mezzi.
Nelle prossime settimane, anche sulla base delle ultime intese e protocolli dovranno essere definiti i percorsi di formazione, anche continua, per migranti e operatori per l'attuazione del piano nazionale di integrazione che ha recepito le proposte della Regione Basilicata in tema di inclusione, oltre a progetti incardinati e approvati anche in materia di lotta al caporalato."
bas04

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Prevista per domani la chiusura anticipata degli sportelli Cassa San Carlo

“Si completa l’integrazione delle piattaforme informatiche degli ospedali interessati al riordino del sistema ospedaliero regionale. Domani, mercoledì 13 dicembre 2017, gli sportelli Cassa del San Carlo (Potenza, Pescopagano, Villa D’agri, Melfi e Lagonegro) eccezionalmente chiuderanno anticipatamente alle ore 15.45 a seguito di manutenzione delle procedure informatiche”. E’ quanto si apprende da una nota diffusa dallo stesso San Carlo, in cui si spiega che: “Domani pomeriggio saranno completate le attività per l’integrazione informatica degli ospedali interessati al riordino regionale (Legge 2/2017). Saranno quindi bloccate tutte le attività afferenti le piattoforme informatiche, per circa cinque ore: pronto soccorso; accettazione, dimissioni e ricovero; richieste prestazioni per interni (CUP); servizi di prenotazione e cassa ALPI e SSR; referti ambulatoriali; certificati di assistenza al parto; lista di prenotazioni ambulatoriali; servizi di eliminacode e fastbox.
Laboratorio di analisi, Diagnostica per immagini e Anatomia patologica continueranno a lavorare, ma –conclude la nota – non riceveranno richieste e non potranno trasferire referti per via informatica. Così il sistema di gestione e somministrazione farmaci funzionerà solo per i degenti già presenti nel sistema”

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Frana Montescaglioso, incontro in Regione

La frana di Montescaglioso del 2013 e il dissesto idrogeologico nella sua interezza sono stati al centro di un tavolo tecnico oggi a Potenza, nella Sala Verrastro della Presidenza della Giunta regionale.
Alla riunione hanno partecipato l’intero Consiglio comunale di Montescaglioso, il comitato cittadino Cottam, che si sono confrontati con il presidente della Regione, Marcello Pittella, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Nicola Benedetto. Presenti anche la dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture, Liliana Santoro, e il dirigente dell’Ufficio di Protezione Civile, Donato Viggiano, nella sua specifica veste di commissario delegato alla mitigazione del rischio idrogeologico.
In particolare, al centro della discussione la delibera regionale del 6 novembre scorso che definisce le priorità di finanziamento del Piano Rendis per il dissesto idrogeologico e i progetti esecutivi pubblicati sull’Albo Pretorio Comunale per il primo intervento di ripristino del reticolo idrografico dell’area interessata dal movimento franoso del 3 dicembre del 2013,.
Tutte le parti hanno ripercorso gli ultimi quattro anni e le problematiche da superare. Il sindaco di Montescaglioso, Vincenzo Zito, ha fatto chiarezza su tutte le fasi: dall’emergenza alla messa in sicurezza fino consolidamento, auspicando la risoluzione dell’empasse tecnica sul progetto da 2,6 milioni, al quale si aggiunge il finanziamento di 1,7 milioni per il definitivo consolidamento dell’area colpita. A seguire le voci degli esponenti dell'opposizione in Consiglio comunale e quelle del Comitato dei cittadini che hanno posto l'accento sulle soluzioni per consentire ai soggetti interessati di poter delocalizzare le attività produttive coinvolte dall’evento franoso.
“La Regione – ha sottolineato l’assessore Benedetto – ha a cuore tutti i 131 paesi della Basilicata alla stessa maniera”, spiegando i criteri adottati dal Dipartimento con riferimento alla delibera che detta le priorità del Piano Rendis. “Bisogna far diventare esecutivi i progetti, e poi guardare al posizionamento in graduatoria che può essere superato con lo scorrimento” – ha detto l’assessore invitando “ognuno a fare la propria parte nella massima collaborazione e nel rispetto delle norme”.
Sul tema della sicurezza, il dirigente della Protezione Civile, Donato Viggiano, e la dirigente generale, Liliana Santoro, nel sottolineare il costante monitoraggio della frana, e della nuova dotazione da parte della Regione di strumenti di misurazione, hanno ribadito come la sistemazione del reticolo sia l’elemento cardine e la precondizione tecnica per ogni tipo di intervento. “Il perimetro in cui si muove il commissario – ha spiegato in particolare Viggiano – è frutto di un accordo, gli interventi della piattaforma Rebis che sono 570 circa vanno considerati alla luce delle nuove priorità e del dissesto che avanza”. Viggiano ha dato suggerimenti sulla riformulazione della graduatoria. C’è la necessità di una revisione dell’attuale terzo atto integrativo per trasferire la nuova graduatoria nel progetto da 1,7 milioni che è al 23esimo posto tra quelli "scrutiabili" e che ha bisogno di essere inserito nell’accordo tra Ministero dell’Ambiente e Regione.
Il presidente della Regione Marcello Pittella, nel concludere i lavori, ha auspicato di continuare a condividere il percorso intrapreso. “C’è stato un approccio positivo con la collaborazione a livello istituzionale necessaria per andare avanti”. Pittella ha poi suggerito il metodo e ha dato qualche rassicurazione all’amministrazione circa i prossimi passaggi.
Il 20 dicembre prossimo il presidente incontrerà il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti, proprio per discutere di dissesto idrogeologico. Con l’obiettivo di attivare il fondo di rotazione si cercheranno nuove modalità per recuperare i 7 milioni per gli altri progetti che riguardano il Comune di Montescaglioso, ha fatto sapere il presidente.
“Le risorse non sono più le stesse di 15 anni fa – ha concluso Pittella – e così abbiamo provato a fare una cosa inedita in Basilicata, finanziando attraverso la Bei interventi per il dissesto idrogeologico”. Dopo aver auspicato che possa aprirsi a Roma un ulteriore spiraglio dall’incontro al Ministero, il governatore lucano si è reso disponibile a partecipare a un Consiglio Comunale aperto, rassicurando il tavolo circa la volontà della Regione di considerare una priorità la questione Montescaglioso e considerando l’incontro del 20 dicembre al Ministero come la prima tappa per la risoluzione dei problemi.
bas04 

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Frana Montescaglioso, tavolo tecnico in Regione

La frana di Montescaglioso del 2013 e il dissesto idrogeologico nella sua interezza, al centro di un tavolo tecnico oggi a Potenza, nella Sala Verrastro della Presidenza della Giunta regionale.
Alla riunione hanno partecipato l’intero Consiglio comunale di Montescaglioso, il comitato cittadino Cottam, che si sono confrontati con il presidente della Regione Marcello Pittella e l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Nicola Benedetto, presenti anche la dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture Liliana Santoro e il dirigente dell’Ufficio di Protezione Civile Donato Viggiano, nella sua specifica veste di commissario delegato alla mitigazione del rischio idrogeologico.
Le delibera regionale del 6 novembre scorso che definisce le priorità di finanziamento del Piano Rendis per il dissesto idrogeologico e i progetti esecutivi pubblicati sull’Albo Pretorio Comunale per il primo intervento di ripristino del reticolo idrografico dell’area interessata dal movimento franoso del 3 dicembre del 2013, al centro della discussione.
Tutte le parti hanno ripercorso gli ultimi quattro anni e le problematiche da superare. Il sindaco di Montescaglioso Vincenzo Zito ha fatto chiarezza su tutte le fasi: dall’emergenza alla messa in sicurezza fino consolidamento, auspicando la risoluzione dell’empasse tecnica sul progetto da 2,6 milioni, al quale si aggiunge il finanziamento di 1,7 milioni per il definitivo consolidamento dell’area colpita. A seguire le voci degli esponenti dell'opposizione in consiglio comunale e quelle del Comitato dei cittadini che hanno posto l'accento sulle soluzioni per consentire ai soggetti interessati di poter delocalizzare le attività produttive coinvolte dall’evento franoso.
“La Regione – ha sottolineato l’assessore Benedetto – ha a cuore tutti e 131 paesi della Basilicata alla stessa maniera, spiegando i criteri adottati dal Dipartimento con riferimento alla delibera che detta le priorità del Piano Rendis. “Bisogna far diventare esecutivi i progetti, e poi guardare al posizionamento in graduatoria che può essere superato con lo scorrimento” – ha detto l’assessore invitando ognuno a fare la propria parte nella massima collaborazione e nel rispetto delle norme.
Sul tema della sicurezza, il dirigente della Protezione Civile Donato Viggiano e la dirigente generale Liliana Santoro nel sottolineare il costante monitoraggio della frana, e della nuova dotazione da parte della Regione di strumenti di misurazione, hanno a loro volta ribadito come la sistemazione del reticolo sia l’elemento cardine e la precondizione tecnica per ogni tipo di intervento. “Il perimetro in cui si muove il commissario – ha spiegato in particolare Viggiano – è frutto di un accordo, gli interventi della piattaforma Rebis che sono 570 circa vanno considerati alla luce delle nuove priorità e del dissesto che avanza”. Viggiano ha dato suggerimenti sulla riformulazione della graduatoria. C’è la necessità di una revisione dell’attuale terzo atto integrativo per trasferire la nuova graduatoria nel progetto da 1,7 milioni che è al 23esimo posto tra quelli "scrutiabili" e che ha bisogno di essere inserito nell’accordo tra Ministero dell’Ambiente e Regione.
Il presidente della Regione Marcello Pittella, nel concludere i lavori, ha auspicato di continuare a condividere il percorso intrapreso. “C’è stato un approccio positivo con la collaborazione a livello istituzionale necessaria per andare avanti”. Pittella ha poi suggerito il metodo e ha dato qualche rassicurazione all’amministrazione circa i prossimi passaggi.
Il 20 dicembre prossimo il presidente incontrerà il Ministro Galletti, proprio per discutere di dissesto idrogeologico. Con l’obiettivo di attivare il fondo di rotazione si cercheranno nuove modalità per recuperare i 7 milioni per gli altri progetti che riguardano il Comune di Montescaglioso, ha fatto sapere il presidente.
“Le risorse non sono più le stesse di 15 anni fa – ha concluso Pittella – e così abbiamo provato a fare una cosa inedita in Basilicata, finanziando attraverso la Bei interventi per il dissesto idrogeologico”. Dopo aver auspicato che possa aprirsi a Roma un ulteriore spiraglio dall’incontro al Ministero, il governatore lucano si è reso disponibile a partecipare a un Consiglio Comunale aperto, rassicurando il tavolo circa la volontà della Regione di considerare una priorità la questione Montescaglioso e considerando l’incontro del 20 dicembre al Ministero come la prima tappa per la risoluzione dei problemi.

 

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Domani a Matera consiglio generale della Fai Cisl

L’avvio dal 1° gennaio del consorzio unico di bonifica e la situazione nel settore forestale sono alcuni dei temi che saranno al centro del consiglio generale della Fai Cisl Basilicata in programma domani, 13 dicembre, a partire dalle 10, all’Hotel San Domenico di Matera. Aprirà i lavori il segretario generale Vincenzo Cavallo. Ai lavori del parlamentino lucano della federazione parteciperanno il segretario nazionale Mohamed Saady e il leader della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella. Al centro del dibattito anche il recente accordo sulla riforma delle pensioni e lo stato di attuazione della legge contro il caporalato e lo sfruttamento in agricoltura. “La presenza di Mohamed Saady – spiega Cavallo – è per noi una preziosa occasione per riflettere sul contributo che ogni giorno tanti lavoratori migranti danno ai nostri comparti di riferimento. Basti pensare che senza il lavoro di tanti laforatori stranieri intere filiere sarebbero in ginocchio. Per questo – continua il segretario della Fai Cisl regionale – condividiamo la mobilitazione lanciata dalla Fai nazionale per il prossimo 20 dicembre sul lavoro migrante in agricoltura. Integrazione e cittadinanza – conclude Cavallo – sono per noi le parole chiave di un modello di sviluppo che deve essere aperto e inclusivo e contro ogni forma di discriminazione e sfruttamento”.

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