‘Rotary Day’ fissato per domenica 25 febbraio

Il Distretto 2120 (Puglia e Basilicata) del Rotary International si accinge a festeggiare il “Rotary Day” richiamando l’attenzione di rotariani e non rotariani sulle problematiche delle malattie rare. La data scelta è quella del 25 febbraio prossimo, a metà strada tra l’anniversario della fondazione del Rotary (Rotary Day), avvenuta nel lontano 23 febbraio 1905, e la Giornata mondiale delle malattie rare, che si celebra il 28 febbraio di ogni anno: una scelta che intende richiamare entrambe le due ricorrenze.
E’ stata una precisa indicazione del Governatore del Distretto 2120, Gianni Lanzilotti, quella di orientare la “festa” di compleanno del Rotary a un obiettivo concreto di alto valore sociale e civile, come la lotta alle malattie rare. Si tratta di una opzione che intende esaltare la natura del Rotary come organizzazione di servizio, così come la volle fin dalla nascita il fondatore Paul Harris. “Per noi rotariani – ha dichiarato il Governatore Lanzilotti – non può esserci un’altra maniera di festeggiare”. Oltretutto l’attenzione del Rotary Internazionale al tema delle malattie rare nonè di oggi, stanti le innumerevoli iniziative svolte in tutto il mondo tese a incrementare le ricerche in questo campo. C’è chi ha definito i rotariani “alleati storici” in questa che rimane una battaglia difficile, alla ricerca di risposte concrete da dare ai pazienti di questo genere di patologie.
“COMUNICARE LA MALATTIE RARE: DALL’INVISIBILITA’ AL DIRITTO DI ESISTERE”, questo il tema della manifestazione che domenica 25 febbraio, insieme ai rotariani di Puglia e Basilicata, impegnerà nel Teatro Stabile di Potenza ricercatori, clinici, famiglie e pazienti. Le relazioni, affidate a esperti sanitari e della comunicazione, esponenti del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità e rappresentanti di Associazioni. Tirerà le fila del dibattito il Governatore Gianni Lanzilotti.
Lo scopo dichiarato della manifestazione è quella di coniugare l’approfondimento scientifico con la sottolineatura della strategicità della comunicazione. Delle malattie rare, infatti, si sa poco anche perché si parla poco. E invece è più che mai necessario che l’opinione pubblica faccia proprio il problema e spinga “chi di dovere” a trovare le risorse necessarie per la ricerca, soprattutto perché, come ha ricordato il Governatore Lanzilotti, nel campo delle malattie rare “le grandi multinazionali del farmaco hanno meno interesse economico a sviluppare nuove risorse terapeutiche”. L’incontro di Potenza, organizzato dal Distretto 2120 del Rotary International in collaborazione con il Rotary Club di Potenza, il Comune di Potenza e la Fondazione “W Ale”, avrà inizio alle ore 16,30 per concludersi in serata con un concerto della “Giovane Orchestra Jonica”. All’esterno, dei gazebo proporranno all’attenzione di tutti le principali attività di servizio del Rotary.

L’articolo ‘Rotary Day’ fissato per domenica 25 febbraio proviene da Oltre Free Press – Quotidiano di Notizie Gratuite.

Fonte: http://www.oltrefreepress.com/category/cultura/basilicata-cultura/

Leggi l’articolo originale: ‘Rotary Day’ fissato per domenica 25 febbraio

Flop della Festa dei volontari per Matera 2019 al PalaSassi, Blasone: la Fondazione contro Matera 2019

festa volontari (58)

Il flop in termini di affluenza di pubblico al PalaSassi per la “Festa dei volontari” di Matera 2019 ha convinto il materano Valentino Blasone ad inviare alcune riflessioni sull’evento offerto e sul ruolo che svolge la Fondazione Matera-2019 in vista dell’appuntamento previsto il prossimo anno, quando Matera sarà capitale europea della cultura. Di seguito la nota integrale inviata alla nostra redazione.

La Fondazione contro Matera 2019.

Ieri, a ormai soli 11 mesi dalla fatidica inaugurazione di Matera capitale Europea della Cultura, si è consumato un nuovo, ennesimo strappo, una evidente lacerazione fra la Fondazione e la città.

Lo spettacolo di un palazzetto semi deserto in quella che doveva essere la festa dei volontari e dei ragazzi (ma ad esempio la Fondazione ha pensato di coinvolgere la consulta studentesca?) è stato quanto di più triste si poteva immaginare.

I ricordi di piazza San Giovanni stracolma si rispecchiano nel vuoto e nel nulla del Palasassi di ieri sera.

Di tutto questo vi è la responsabilità piena e totale della Fondazione e del suo direttore Verri, nonché del CDA, che si ostina ad approvare spese e manifestazioni senza neanche chiedersi nel merito come queste siano progettate, eseguite, gestite.

Nessuno può dimenticare che la Fondazione gestisce fondi pubblici, in ultima analisi tasse di noi cittadini, e che quindi ancora una volta trasparenza, oltre che una parola magica, deve necessariamente essere un sentiero strettissimo da percorrere e non derogare. Ma questo sembra non valere nel CDA della Fondazione.

Ad esempio: perché si organizza la manifestazione A e non quella B? Perché si chiama l’artista Tizio e non Caio? Gli esempi sono infiniti. È ovvio che alla fine bisogna decidere ed agire però non si può continuare a tenere fuori la città, o meglio e più chiaramente ancora, a gestire la Fondazione contro la città mortificandola nel nulla artistico e culturale.

Ritorna infine in auget il problema del logo, con l’espediente tutto Azzeccacarbugli di un doppio logo (!), con il secondo nuovo da sfruttare a fini commerciali.
Ne abbiamo bisogno?
Perché?
Perché vendere la città e il nome di Matera?
A chi?
Per quali scopi?

Il sopire e tacere, il tacere e sopire, di manzoniana memoria, trova in questa vicenda una rappresentazione esemplare: la città prima, il consiglio comunale alla unanimità poi, si erano già espressi in merito e la Fondazione, il suo direttore e il suo CDA insieme, fa finta di non sapere e ricordare. Dopo oltre un anno, quasi di sfuggita, ritorna sul luogo del delitto a compiere l’ennesimo strappo, a lacerare ancora di più quegli scampoli ultimi di fiducia ormai persa.

Perché la Fondazione tutta, dal direttore Verri al suo CDA, Sole, Pittella, Adduce, Tortorelli, De Giacomo, è contro Matera 2019?

Perché si continua a mortificare il nome di Matera, i cittadini e le istituzioni democratiche?

E Lei, signor Sindaco avvocato Raffaello De Ruggieri, che Matera rappresenta, cosa fa? Cosa dice?

Le scuse ormai non bastano più!

festa volontari (27)

 

Fonte: http://www.sassilive.it/matera/cultura-e-spettacoli/

Leggi l’articolo originale: Flop della Festa dei volontari per Matera 2019 al PalaSassi, Blasone: la Fondazione contro Matera 2019

Virginia Edizioni ha pubblicato “Il Segreto di Egea”, romanzo fantasy di Valerio Tolomelli

Il segreto di egea

La casa editrice Virginia Edizioni diretta dalla materana Elena Marotta ha pubblicato “Il Segreto di Egea”, romanzo fantasy di Valerio Tolomelli.

 

Appena pubblicato ha già collezionato svariate recensioni positive da coloro che si sono immersi nella lettura lasciandosi catapultare nel medioevo fantastico del romanzo fantasy dello scrittore Valerio Tolomelli. Quanti segreti nasconde la vita di una donna? Quanti segreti nasconde il destino di un uomo? Quante avventure per scoprire il Segreto di un regno? Un giovane cavaliere, Ivan, la sua famiglia, le donne che ruberanno il suo cuore, una principessa guerriera Elena… E il Segreto di Egea!

Ed è proprio “Il Segreto di Egea” il titolo del romanzo fantasy uscito dalla penna di Valerio Tolomelli e pubblicato da Elena Marotta, materana di origine ed emiliana di adozione, sotto il marchio di Virginia Edizioni®.

La storia affonda le sue radici nella fantasia, nell’onirico, già dalla sua nascita, dagli arbori, scaturita da un sogno allora ricorrente e lo porta a sviluppare un progetto ambizioso: nasce Il Segreto di Egea, sua opera prima che ne consacra l’ingresso nel mondo della narrativa fantastica.

“L’opera è nata da un sogno, – ha affermato lo scrittore – quella mattina mi ritrovai in una stanza sterile, dove la luce era uniforme e chiara, dove le linee parevano non avere confini. Prima che l’alba potesse riportarmi alla realtà un uomo, vestito di un’aderente tuta bianca mi si accostò, mentre la paura mi bloccava il respiro e il panico si confondeva al desiderio di sapere cosa volesse. Non appariva minaccioso, ma io non potevo muovermi, bloccato su quel tavolo. La sua voce mi giunse poi, serena, chiara, profonda, senza che nessun suono rompesse il silenzio mistico di quel luogo: “Parla di noi – così mi disse – Parla di coloro che vi hanno offerto la ragione, sostituendola al vostro istinto primordiale, perché attraverso il vostro lento e stolto incedere possiate, un giorno, trovare la grandezza dell’umiltà, quella che vi legherà indissolubilmente a noi in un unico pacifico, evoluto e saggio popolo.”

Mi sorrise poi, prima di allontanarsi, prima che la luce calda, del mattino mi riconducesse ad un altro normalissimo giorno, in un mondo che di perfetto non ha nulla, investito di un bizzarro incarico, quello di bisbigliare la speranza tra le grida di disperazione, quella speranza che un domani vedrà gli uomini tutti alla pari, tutti saggi e onesti, sereni, fermi nei valori della vita e nel rispetto della persona.”

Lo scrittore è nato nelle campagne bolognesi di Argelato quarantacinque anni fa. Entrato presto nel mondo del lavoro oggi si ritrova gelataio di professione, con tre figli e una compagna, a riempire i tempi morti tra un cliente e l’altro, scrivendo racconti.

Un romanzo fantasy, ispirato da un sogno, nato dall’onirico, vergato dalla penna di uno scrittore talentuoso che farà parlare di sé e che invita così i lettori alla lettura: “Si alza il sipario, l’opera va in scena… Non resta che aspettare il mormorio di chi la saprà apprezzare, lo sguardo schivo di chi no. Intanto ti guardo, in mostra, dietro una vetrina come un figlio che è cresciuto e lì, ti lascio al tuo destino. A voi lettori la sentenza, a voi il giudizio, a voi gli elogi o le critiche. A me la soddisfazione, il piacere, comunque vada. Poiché se anche uno solo di voi saprà vedere oltre le righe, saprà sedere accanto a me sui soffici prati tra l’odore dei fiori, saprà immergere i piedi nelle fresche acque di incontaminati ruscelli, se uno solo di voi si emozionerà, si preoccuperà, si esalterà. Se uno solo siederà accanto a me nella meraviglia di questo mondo fantastico, allora avrò raggiunto il mio scopo. Perché Il Segreto di Egea non chiede di essere posseduto, ma di essere vissuto, come lo vissi io, che scivolo ancora nelle sue vicende quando fuggo dalla vita.”

Perché non seguire il consiglio di Valerio immergendosi nella lettura, vivendo Il Segreto di Egea?

Il segreto di egea

Fonte: http://www.sassilive.it/matera/cultura-e-spettacoli/

Leggi l’articolo originale: Virginia Edizioni ha pubblicato “Il Segreto di Egea”, romanzo fantasy di Valerio Tolomelli

Matera 2019, il 28 febbraio 2018 la presentazione del nuovo logo

Si terrà il giorno 28 febbraio alle ore 18:30 presso Casa Cava la presentazione del logo della Fondazione Matera Basilicata 2019 risultato vincitore del “Bando di concorso per l’ideazione del marchio/logotipo rappresentativo di una linea grafica coordinata della Fondazione Matera Basilicata 2019”.

All’incontro interverranno tutti i componenti della commissione che ha scelto il logo. Lo rende noto la Presidente della Fondazione, Aurelia Sole, a seguito dell’approvazione all’unanimità del Cda delle linee guida per l’uso del nuovo logo.

“Il Cda, nell’ultima seduta – afferma la Sole –, ha approvato all’unanimità le linee guida per l’uso del nuovo logo e ha deciso che il vecchio logo, proprio perché ormai storicizzato, continuerà a poter essere usato dalla Fondazione in modo permanente. Siamo consapevoli della forza magnetica del vecchio logo che ha determinato nella comunità un ampio e condivisibile legame affettivo e pensiamo pertanto che si possa continuare ad usarlo sulla base di regole definite. Come già comunicato al Consiglio Comunale di Matera, il nuovo logo avrà fini prettamente commerciali e verrà utilizzato per tutte le iniziative promosse insieme agli sponsor della Fondazione inerenti la programmazione culturale del 2019 e le sue eventuali anticipazioni. Il logo originario avrà sempre un uso istituzionale, in modo da accompagnare il percorso della Capitale europea della cultura nei diversi momenti che caratterizzeranno l’impegnativo svolgimento di ogni aspetto del programma.”

L’articolo Matera 2019, il 28 febbraio 2018 la presentazione del nuovo logo proviene da Oltre Free Press – Quotidiano di Notizie Gratuite.

Fonte: http://www.oltrefreepress.com/category/cultura/basilicata-cultura/

Leggi l’articolo originale: Matera 2019, il 28 febbraio 2018 la presentazione del nuovo logo

“Preghiera in musica” a Matera in ricordo di Carmelo Antonio Bruno, Irene Lamanna e Anna Maria Manicone

preghiera in musica

 

Mercoledì 21 febbraio 2018 alle ore 20.30, nella Basilica Cattedrale di Matera è in programma il concerto Sinfonico Corale “Preghiera in musica” del Conservatorio Egidio Romualdo Duni di Matera in ricordo di i Carmelo Antonio Bruno, Irene Lamanna e Anna Maria Manicone.

Concerto fortemente voluto e organizzato dai docenti e allievi del Conservatorio, dedicato a tre docenti dell’Istituzione che ci hanno lasciatI ultimamente. Una preghiera in musica, per coro e orchestra (120 esecutori), introdotto dal breve Requiem di Puccini, percorrerà musicalmente il loro ricordo, alle stupende Pavane di Faurè e Ravel, le loro composizioni, ai brani che amavano fino al canto – preghiera alla madre del risorto del Regina Coeli dall’Opera Cavalleria Rusticana di Mascagni.

L’esecuzione ricorderà in musica Il Maestro Carmelo Antonio Bruno, dalla nascita del Conservatorio nel 1969 è stato il punto di riferimento musicale per moltissimi allievi, ha studiato composizione con Nino Rota e Raffaele Gervasio, ha conseguito i Diplomi in Composizione, Musica corale e Direzione di coro, Strumentazione per banda e Direzione d’orchestra. Autore di moltissime composizioni sinfoniche, sacre e da camera eseguite in tutto il mondo. In prima esecuzione assoluta, domani, sarà eseguito il suo Concerto per Pianoforte e Orchestra Op.19 interpretato dal collega e suo grande amico Vincenzo De Filpo che dedicherà questa esecuzione a Irene Lamanna.

La professoressa Irene Lamanna anche lei formata musicalmente nel Conservatorio di Matera diventando successivamente docente di pianoforte principale. Autrice di importanti pubblicazioni quali “La storia del pianoforte dalle origini al ‘700”, “Chopin Il polacco d’Europa”, “Manuale della metodologia pianistica”, “Emanuele Gianturco Il musicista”, “La forma sonata dalle origini a Mozart” e di “Domenico Cimarosa le 12 sonate”. Grande didatta e vicino ai suoi allievi fino agli ultimi giorni della sua vita.

La professoressa Anna Maria Manicone. Ha iniziato i suoi studi nel Conservatorio di Matera e successivamente si è diplomata al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Grande professionista e arpista nelle più importanti orchestre italiane quali l’Accademia di Santa Cecilia, Il Massimo di Palermo, Orchestra della RAI di Roma, Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari. Nel concerto sarà eseguito per lei l’Andantino del Concerto per Arpa e Flauto di Mozart che la Manicone amava, eseguita al Flauto dal collega Alessandro Muolo che lo ha eseguito con lei ultimamente in molti concerti e all’arpa Annunziata Del Popolo, sua allieva nel conservatorio materano, attualmente docente al suo posto.

Dirigeranno il concerto, i brani per coro e orchestra il docente di Canto Corale Pasquale Veleno e quelli sinfonici il docente di Direzione d’orchestra Daniele Belardinelli.

Al termine del concerto il Presidente del Conservatorio Achille Spada consegnerà ai familiari il Sigillo del Conservatorio, massimo simbolo e riconoscimento della nostra Istituzione.

preghiera in musica

 

coro e orchestra

Fonte: http://www.sassilive.it/matera/cultura-e-spettacoli/

Leggi l’articolo originale: “Preghiera in musica” a Matera in ricordo di Carmelo Antonio Bruno, Irene Lamanna e Anna Maria Manicone

Festa dei volontari di Matera 2019, Carlo Massarini, Consuelo Mangifesta, Rocco Papaleo, Roy Paci, Jhon Lui e Krikka Reggae non “tirano” il grande pubblico al PalaSassi: report e foto

festa volontari (46)

C’è sempre un legame forte tra Matera 2019 e la Festa della Bruna, che celebra ogni anno, il 2 luglio, la patrona della città dei Sassi. Mentre la Festa del Meno uno aveva richiamato la distruzione del Carro trionfale in cartapesta con la distruzione dell’opera di cartone dell’artista francese Olivier Grossetête in piazza Vittorio Veneto questa volta è la chiamata del trombettiere di Maria Santissima della Bruna ad ispirare la sigla con cui Roy Paci e John Lui aprono ufficialmente al PalaSassi nel tardo pomeriggio la Festa dei volontari di Matera 2019.

A condurre è il giornalista e conduttore radio-televisivo Carlo Massarini, che tutti ricordano per il programma “Mr Fantasy” andato in onda sulla Rai nella prima metà degli anni ’80. Carlo Massarini dopo aver presentato nel 1990 al XXI Settembre-Franco Salerno un concerto indimenticabile di Ray Charles questa volta è stato invitato dal suo amico Paolo Verri nella città di Matera per presentare il mondo del volontariato che ha deciso di unire le forze in vista di Matera 2019.

Dopo la sigla dedicata al suono inconfondibile che segna l’arrivo dei Cavalieri della Bruna firmata con le trombe di Roy Paci e Jhon Lui i volontari di Matera 2019 sfilano sul parquet del PalaSassi con una serie di cartelli che contengono le parole chiave di tutto quello che accadrà quando Matera sarà capitale europea della cultura: convolgimento, esperienza, scambio, cura, connessione, cittadini, Europa, futuro, squadra, passione, ambizione, accoglienza, racconto, partecipazione e condivisione.

La prima parte della serata è stata dedicata al racconto di alcune esperienze di volontariato locale, nazionale ed europeo, con testimonianze dei volontari che hanno collaborato con Matera 2019 e altre Capitali europee della cultura (Ulla Lund per Aarhus 2017) eventi e festival di rilievo nazionale e internazionale (Alessandro Della Casa per il Festival della letteratura di Mantova, Expo 2015), insieme a quelle di coloro che sono attivi nelle associazioni locali (Rosalba Demetrio per il FAI Basilicata, Antonio Bronzino per la Fidas, il CSV Basilicata).

Il secondo momento è stato dedicato alla presentazione del manifesto “Il volontario di Matera 2019” da parte di Paolo Verri, direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019, presente al PalaSassi in compagnia del manager culturale Arian Bieou, del manager sviluppo e relazioni, Rossella Tarantino, e del responsabile dell’animazione territoriale, Massimiliano Burgi,

Primi firmatari del manifesto, che illustra le attività e i valori cui sono chiamati a unirsi i volontari di Matera 2019, sono stati l’attore lucano Rocco Papaleo e il “martello” della mitica Pvf Matera, Consuelo Mangifesta, campionessa che ha dominato la scena della pallavolo femminile italiana negli anni Novanta per poi diventare la voce ufficiale del commento tecnico per le gare della Nazionale di volley femminile e ambasciatrice di questo sport a livello internazionale. L’intervento di Mangifesta è anticipato da una clip che celebra il primo storico scudetto conquistato dalla Pvf Matera nella gara decisiva disputata a Perugia nel 1992. Mangifesta è nata a Ortona, in Abruzzo ma la città di Matera è la sua seconda casa e il PalaSassi è stato il suo regno. Impossibile rinunciare all’invito per questa Festa dei volontari di Matera 2019.

Ma c’è spazio anche per una vena polemica durante la Festa dei volontari di Matera 2019. Paolo Verri è amareggiato per la scarsa presenza di pubblico e ammette anche di aver sbagliato probabilmente la data per questo evento: “Oggi è lunedì, probabilmente il giorno feriale non ha favorito l’afllusso di tante persone, ad ogni modo sono dispiaciuto per l’acustica di questo PalaSassi, si sente da schifo e mi rivolgo al sindaco De Ruggieri affinchè si possa fare qualcosa nei prossimi mesi perchè il 2019 è alle porte e non abbiamo spazi dove realizzare gli eventi. C’è solo l’Auditorium ma è troppo piccolo”. Poi sottolinea anche i disagi sopportati dalle persone, circa trecento, che hanno seguito questo evento dagli spalti: “Le nuove norme sulla sicurezza ci impediscono in questo impianto di far entrare il pubblico a stretto contatto con il palco ed è evidente che non è stato possibile seguire fino a questo momento l’evento nel migliore dei modi”.

Il tempo di lasciare il palco e non appena il musicista Roy Paci si ritrova sul palco con Rocco Papaleo e i componenti della band lucana Krikka Reggae il pubblico lascia gli spalti e preferisce far sentire il calore agli artisti posizionandosi comunque sul parquet. La sicurezza concede uno “strappo” alla regola e il concerto si trasforma subito in una jam session che parte con il cavallo di battaglia musicale di Rocco Papaleo, “Basilicata on my mind” insieme a Roy Paci e John Lui alla tromba, ai cantanti Manuel e Big Simon e ai musicisti della Krikka Reggae, Franco Magliocca alla batteria, Enzo Russo al basso e Matteo Di Biase alla chitarra. Pochi ma buoni si potrebbe dire ma intanto, c’è da registrare comunque un flop in una Festa che era ad ingresso gratuito e che secondo le intenzioni degli organizzatori poteva comunque attirare un numero di persone decisamente maggiore. Cosa non è andato? La Krikka Reggae non era una novità perchè aveva suonato al Parco del Castello, Roy Paci poteva starci mentre Rocco Papaleo è stato già ammirato al Capodanno della Rai in piazza Vittorio Veneto. In realtà abbiamo appreso che il nome forte per la serata era stato individuato in Ghali, il fenomeno musicale più interessante della scena rap italiana. Ma all’ultimo momento avrebbe rinunciato al viaggio verso Matera. Pazienza. Sarà per la prossima volta.

 

Michele Capolupo

La fotogallery della Festa del volontari” al PalaSassi di Matera (foto www.SassiLive.it)

festa volontari (1)
festa volontari (2)
festa volontari (3)
festa volontari (4)
festa volontari (5)
festa volontari (6)
festa volontari (7)
festa volontari (8)
festa volontari (9)
festa volontari (10)
festa volontari (11)
festa volontari (12)
festa volontari (13)
festa volontari (14)
festa volontari (15)
festa volontari (16)
festa volontari (17)
festa volontari (18)
festa volontari (19)
festa volontari (20)
festa volontari (21)
festa volontari (22)
festa volontari (23)
festa volontari (24)
festa volontari (25)
festa volontari (26)
festa volontari (27)
festa volontari (28)
festa volontari (29)
festa volontari (30)
festa volontari (31)
festa volontari (36)
festa volontari (37)
festa volontari (38)
festa volontari (40)
festa volontari (41)
festa volontari (43)
festa volontari (44)
festa volontari (45)
festa volontari (46)
festa volontari (47)
festa volontari (48)
festa volontari (50)
festa volontari (51)
festa volontari (52)
festa volontari (54)
festa volontari (55)
festa volontari (56)
festa volontari (57)

Fonte: http://www.sassilive.it/matera/cultura-e-spettacoli/

Leggi l’articolo originale: Festa dei volontari di Matera 2019, Carlo Massarini, Consuelo Mangifesta, Rocco Papaleo, Roy Paci, Jhon Lui e Krikka Reggae non “tirano” il grande pubblico al PalaSassi: report e foto

Festa dei volontari di Matera 2019, Carlo Massarini, Consuelo Mangifesta, Rocco Papaleo, Roy Paci, John Lui e Krikka Reggae non “tirano” il grande pubblico al PalaSassi: report e foto

festa volontari (46)

C’è sempre un legame forte tra Matera 2019 e la Festa della Bruna, che celebra ogni anno, il 2 luglio, la patrona della città dei Sassi. Mentre la Festa del Meno uno aveva richiamato la distruzione del Carro trionfale in cartapesta con la distruzione dell’opera di cartone dell’artista francese Olivier Grossetête in piazza Vittorio Veneto questa volta è la chiamata del trombettiere di Maria Santissima della Bruna ad ispirare la sigla con cui Roy Paci e John Lui aprono ufficialmente al PalaSassi nel tardo pomeriggio la Festa dei volontari di Matera 2019.

A condurre è il giornalista e conduttore radio-televisivo Carlo Massarini, che tutti ricordano per il programma “Mr Fantasy” andato in onda sulla Rai nella prima metà degli anni ’80. Carlo Massarini dopo aver presentato nel 1990 al XXI Settembre-Franco Salerno un concerto indimenticabile di Ray Charles questa volta è stato invitato dal suo amico Paolo Verri nella città di Matera per presentare il mondo del volontariato che ha deciso di unire le forze in vista di Matera 2019.

Dopo la sigla dedicata al suono inconfondibile che segna l’arrivo dei Cavalieri della Bruna firmata con le trombe di Roy Paci e John Lui i volontari di Matera 2019 sfilano sul parquet del PalaSassi con una serie di cartelli che contengono le parole chiave di tutto quello che accadrà quando Matera sarà capitale europea della cultura: convolgimento, esperienza, scambio, cura, connessione, cittadini, Europa, futuro, squadra, passione, ambizione, accoglienza, racconto, partecipazione e condivisione.

La prima parte della serata è stata dedicata al racconto di alcune esperienze di volontariato locale, nazionale ed europeo, con testimonianze dei volontari che hanno collaborato con Matera 2019 e altre Capitali europee della cultura (Ulla Lund per Aarhus 2017) eventi e festival di rilievo nazionale e internazionale (Alessandro Della Casa per il Festival della letteratura di Mantova, Expo 2015), insieme a quelle di coloro che sono attivi nelle associazioni locali (Rosalba Demetrio per il FAI Basilicata, Antonio Bronzino per la Fidas, il CSV Basilicata).

Il secondo momento è stato dedicato alla presentazione del manifesto “Il volontario di Matera 2019” da parte di Paolo Verri, direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019, presente al PalaSassi in compagnia del manager culturale Arian Bieou, del manager sviluppo e relazioni, Rossella Tarantino, e del responsabile dell’animazione territoriale, Massimiliano Burgi,

Primi firmatari del manifesto, che illustra le attività e i valori cui sono chiamati a unirsi i volontari di Matera 2019, sono stati l’attore lucano Rocco Papaleo e il “martello” della mitica Pvf Matera, Consuelo Mangifesta, campionessa che ha dominato la scena della pallavolo femminile italiana negli anni Novanta per poi diventare la voce ufficiale del commento tecnico per le gare della Nazionale di volley femminile e ambasciatrice di questo sport a livello internazionale. L’intervento di Mangifesta è anticipato da una clip che celebra il primo storico scudetto conquistato dalla Pvf Matera nella gara decisiva disputata a Perugia nel 1992. Mangifesta è nata a Ortona, in Abruzzo ma la città di Matera è la sua seconda casa e il PalaSassi è stato il suo regno. Impossibile rinunciare all’invito per questa Festa dei volontari di Matera 2019.

Ma c’è spazio anche per una vena polemica durante la Festa dei volontari di Matera 2019. Paolo Verri è amareggiato per la scarsa presenza di pubblico e ammette anche di aver sbagliato probabilmente la data per questo evento: “Oggi è lunedì, probabilmente il giorno feriale non ha favorito l’afllusso di tante persone, ad ogni modo sono dispiaciuto per l’acustica di questo PalaSassi, si sente da schifo e mi rivolgo al sindaco De Ruggieri (presente sugli spalti – ndr) affinchè si possa fare qualcosa nei prossimi mesi perchè il 2019 è alle porte e non abbiamo spazi dove realizzare gli eventi. C’è solo l’Auditorium ma è troppo piccolo”. E’ evidente che Paolo Verri si riferiva all’acustica della struttura che ha ospitato l’evento e non all’azienda che ha offerto il servizio audio. Poi sottolinea anche i disagi sopportati dalle persone, circa trecento, che hanno seguito questo evento dagli spalti: “Le nuove norme sulla sicurezza ci impediscono in questo impianto di far entrare il pubblico a stretto contatto con il palco ed è evidente che non è stato possibile seguire fino a questo momento l’evento nel migliore dei modi”.

Il tempo di lasciare il palco e non appena il musicista Roy Paci si ritrova sul palco con Rocco Papaleo e i componenti della band lucana Krikka Reggae il pubblico lascia gli spalti e preferisce far sentire il calore agli artisti posizionandosi comunque sul parquet. La sicurezza concede uno “strappo” alla regola e il concerto si trasforma subito in una jam session che parte con il cavallo di battaglia musicale di Rocco Papaleo, “Basilicata on my mind” insieme a Roy Paci e John Lui alla tromba, ai cantanti Manuel e Big Simon e ai musicisti della Krikka Reggae, Franco Magliocca alla batteria, Enzo Russo al basso e Matteo Di Biase alla chitarra. Pochi ma buoni si potrebbe dire ma intanto, c’è da registrare comunque un flop in una Festa che era ad ingresso gratuito e che secondo le intenzioni degli organizzatori poteva comunque attirare un numero di persone decisamente maggiore. Cosa non è andato? La Krikka Reggae non era una novità perchè aveva suonato al Parco del Castello, Roy Paci poteva starci mentre Rocco Papaleo è stato già ammirato al Capodanno della Rai in piazza Vittorio Veneto. In realtà abbiamo appreso che il nome forte per la serata era stato individuato in Ghali, il fenomeno musicale più interessante della scena rap italiana. Ma all’ultimo momento avrebbe rinunciato al viaggio verso Matera. Pazienza. Sarà per la prossima volta.

La Festa dei volontari sorride comunque a Rocco Mastrangelo ed Elena Massari, i due volontari di Matera 2019 selezionati per partecipare al FITS, il Festival Internazionale di Teatro di Sibiu, città della Romania che nel 2007 è stata una delle Capitali Europee della Cultura che meglio ha sviluppato la dimensione dei volontari lasciando una preziosa eredità al territorio proprio con tale festival. Il tema del FITS, che quest’anno si svolgerà dall’8 al 17 Giugno 2018, è la passione e vedrà coinvolti centinaia di volontari da tutta la Romania e dal resto del mondo.

Michele Capolupo

La fotogallery della Festa del volontari” al PalaSassi di Matera (foto www.SassiLive.it)

festa volontari (1)
festa volontari (2)
festa volontari (3)
festa volontari (4)
festa volontari (5)
festa volontari (6)
festa volontari (7)
festa volontari (8)
festa volontari (9)
festa volontari (10)
festa volontari (11)
festa volontari (12)
festa volontari (13)
festa volontari (14)
festa volontari (15)
festa volontari (16)
festa volontari (18)
festa volontari (19)
festa volontari (20)
festa volontari (21)
festa volontari (22)
festa volontari (23)
festa volontari (58)
festa volontari (24)
festa volontari (25)
festa volontari (26)
festa volontari (27)
festa volontari (28)
festa volontari (29)
festa volontari (30)
festa volontari (31)
festa volontari (36)
festa volontari (37)
festa volontari (38)
festa volontari (40)
festa volontari (41)
festa volontari (43)
festa volontari (44)
festa volontari (45)
festa volontari (46)
festa volontari (47)
festa volontari (48)
festa volontari (50)
festa volontari (51)
festa volontari (52)
festa volontari (54)
festa volontari (55)
festa volontari (56)
festa volontari (57)

 

Fonte: http://www.sassilive.it/matera/cultura-e-spettacoli/

Leggi l’articolo originale: Festa dei volontari di Matera 2019, Carlo Massarini, Consuelo Mangifesta, Rocco Papaleo, Roy Paci, John Lui e Krikka Reggae non “tirano” il grande pubblico al PalaSassi: report e foto

Matera 2019, il 28 febbraio la presentazione del nuovo logo “commerciale” a Casa Cava

2019

Martedì 28 febbraio 2018 alle ore 18.30 presso Casa Cava la presentazione del logo della Fondazione Matera Basilicata 2019 risultato vincitore del “Bando di concorso per l’ideazione del marchio/logotipo rappresentativo di una linea grafica coordinata della Fondazione Matera Basilicata 2019”.

All’incontro interverranno tutti i componenti della commissione che ha scelto il logo. Lo rende noto la Presidente della Fondazione, Aurelia Sole, a seguito dell’approvazione all’unanimità del Cda delle linee guida per l’uso del nuovo logo.

“Il Cda, nell’ultima seduta – afferma la Sole –, ha approvato all’unanimità le linee guida per l’uso del nuovo logo e ha deciso che il vecchio logo, proprio perché ormai storicizzato, continuerà a poter essere usato dalla Fondazione in modo permanente. Siamo consapevoli della forza magnetica del vecchio logo che ha determinato nella comunità un ampio e condivisibile legame affettivo e pensiamo pertanto che si possa continuare ad usarlo sulla base di regole definite. Come già comunicato al Consiglio Comunale di Matera, il nuovo logo avrà fini prettamente commerciali e verrà utilizzato per tutte le iniziative promosse insieme agli sponsor della Fondazione inerenti la programmazione culturale del 2019 e le sue eventuali anticipazioni. Il logo originario avrà sempre un uso istituzionale, in modo da accompagnare il percorso della Capitale europea della cultura nei diversi momenti che caratterizzeranno l’impegnativo svolgimento di ogni aspetto del programma.”

Nella foto in basso il logo istituzionale di Matera 2019

2019

Fonte: http://www.sassilive.it/matera/cultura-e-spettacoli/

Leggi l’articolo originale: Matera 2019, il 28 febbraio la presentazione del nuovo logo “commerciale” a Casa Cava

Proseguono le attività di ricerca dell’Ente Morale D’Errico

Proseguono senza sosta le attività di ricerca promosse dall’Ente Morale d’Errico intorno a uno dei temi più intriganti relativi alla quadreria di Camillo. Venerdì 23 febbraio 2018, alle ore 18 presso la Pinacoteca palazzese, verrà infatti presentato un nuovo studio sul rapporto del benemerito collezionista lucano con la pittura fiamminga del secolo d’oro. Intitolato Nuove acquisizioni su Camillo e i fiamminghi, il seminario proverà a precisare meglio i termini della passione che, lungo tutta la sua attività di collezionista, il grande amatore lucano nutrì per la grande arte del nord Europa.
Curato da Mauro Vincenzo Fontana e da Alessandro Debono, l’evento rientra nel programma delle iniziative collegate alla importante mostra Maestri d’Olanda e di Fiandra nei mari del sud. La pittura olandese e fiamminga nelle collezioni di Giuseppe Bellanti, Giovanni Messina e Camillo d’Errico che, visto lo straordinario successo di pubblico e di critica, è stata prorogata sino al 21 marzo 2018. Oltre ai curatori, interverranno Michele Mastro, sindaco di Palazzo San Gervasio, e Mario Saluzzi, Conservatore dell’Ente.

L’articolo Proseguono le attività di ricerca dell’Ente Morale D’Errico proviene da Oltre Free Press – Quotidiano di Notizie Gratuite.

Fonte: http://www.oltrefreepress.com/category/cultura/basilicata-cultura/

Leggi l’articolo originale: Proseguono le attività di ricerca dell’Ente Morale D’Errico

Unibas, Pittella: “Fondamentale ruolo di presidio scientifico di eccellenza”

“L’Università è la casa del futuro, capace di coltivare le menti ed accrescere il capitale umano ed intellettuale, indispensabile per guardare ad un domani di innovazione”. Lo ha affermato il Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, intervenendo, questa mattina, all’inaugurazione del 35° anno accademico dell’Università degli studi della Basilicata.
“La Regione Basilicata – ha continuato – crede con fermezza nella sua Università e nel fondamentale ruolo di presidio scientifico di eccellenza, del quale una Regione che vuole essere laboratorio di sperimentazione di buone pratiche “nel e per il mezzogiorno d’Italia” – e che è già oggi portabandiera della cultura europea per il 2019 – non può far a meno”. “Assieme alla Magnifica Rettrice Aurelia Sole, che guida con tenacia e saggezza il nostro ateneo, lavoreremo insieme per rintracciare forme di sostegno ulteriori, oltre l’annuale contributo regionale, e per affermare sui tavoli nazionali il principio che i piccoli Atenei non solo devono essere difesi ma anzi rinvigoriti, riconoscendo loro un portato di eccellenza sul territorio ed identificandoli come baluardo contro il depauperamento e lo spopolamento di aeree come la nostra”.
Una volontà di collaborazione ribadita dalla stessa Magnifica Rettrice che ha sottolineato il grande sostegno offerto in questi anni dalla Regione, grazie al contributo di 10 Meuro annui, fino al 2024, “nato per accompagnare il necessario sviluppo dell’Università e diventato invece, per effetto dei tagli al fondo di finanziamento nazionale, indispensabile supporto alla stessa sopravvivenza dell’istituzione”.
“La collaborazione e lealtà che ha contraddistinto il rapporto tra Regione ed Università – ha aggiunto il Presidente Pittella – ci ha permesso di sostenere gli interventi infrastrutturali dei poli universitari e di dar vita a percorsi ed iniziative esemplari per consolidare il legame “ateneo-territorio”: dall’inaugurazione della struttura di trasferimento tecnologico T3 Innovation, con partner di livello mondiale come google, ai 16 dottorandi Industria 4.0 sostenuti dalla Regione con 1, 2 Meuro. Nelle prossime settimane, inoltre, sarà emanato un nuovo bando a favore delle imprese per l’assunzione di ricercatori, tramite l’attivazione di contratti con università ed organismi di ricerca. Non va inoltre dimenticato che l’Unibas è membro del Tavolo della Ricerca, ha un ruolo rilevante nella costruzione dei Cluster regionali previsti dalla Smart Specialitation Strategy ed è coinvolta attivamente nel percorso culturale di Matera2019. Un altro risultato importante, frutto della sinergia fra le istituzioni e tutta la comunità accademica, è il finanziamento della nascita del centro di Dialettologia, che sarà punto di riferimento per l’Europa e nel Mediterraneo”.
“Tutto ciò – ha sottolineato ancora Pittella- è per noi un modello di cooperazione che porta valore aggiunto alla Basilicata. Siamo la terra dell’energia, la capitale dell’automotive, punta avanzata per l’aereospazio e Capitale europea della Cultura. Riconoscimenti e responsabilità che devono rappresentare uno stimolo per consolidare percorsi di crescita dell’ateneo, per incrementare il 3% annuo di nuovi iscritti ed il 30% di studenti provenienti da fuori regione. Possiamo e dobbiamo fare di più, dando fiducia alla nostra Università e diffondendo sul nostro territorio, soprattutto tra i giovani, l’orgoglio per essa”. Nel concludere il suo discorso, il Presidente della Regione ha auspicato “la prosecuzione di un prezioso lavoro di squadra per affermare la coesione territoriale e sociale e per rafforzare i luoghi della cultura, unico baluardo per la crescita sana, equa e solidale delle nostre comunità”.

L’articolo Unibas, Pittella: “Fondamentale ruolo di presidio scientifico di eccellenza” proviene da Oltre Free Press – Quotidiano di Notizie Gratuite.

Fonte: http://www.oltrefreepress.com/category/cultura/basilicata-cultura/

Leggi l’articolo originale: Unibas, Pittella: “Fondamentale ruolo di presidio scientifico di eccellenza”

Pagina 1 di 88412345Successivo ›Ultimo »