Alternanza Day, alla Camera di Commercio di Matera positivo confronto tra dirigenti scolastici, associazioni di categoria e imprese

alternanza day

Presentato il premio “Storie d’Alternanza”, entro il 27 ottobre si possono candidare i primi racconti video realizzati dagli studenti sulle esperienze in azienda. Una seconda opportunità di partecipazione scadrà il 20 aprile 2018.

“Un incontro proficuo quello di giovedì pomeriggio alla Camera di Commercio di Matera che ha visto la partecipazione attenta e qualificata di dirigenti scolastici, associazioni di categoria e imprese sul tema dell’Alternanza scuola-lavoro”.

E’ quanto afferma il presidente della Camera di Commercio di Matera all’esito dell’appuntamento organizzato per divulgare le iniziative e i servizi messi in campo dal sistema camerale per dare ulteriore impulso all’alternanza scuola-lavoro e per presentare i bandi pubblici per contributi/voucher a imprese che partecipano a questi percorsi di professionalizzazione delle competenze acquisite a scuola. I contributi/voucher intendono favorire la progettazione di percorsi di qualità e concorrono coprire le spese che le imprese che ospitano gli studenti sostengono.

“A breve i bandi saranno pubblicati sul sito dell’ente camerale – prosegue il presidente Tortorelli – per accedervi è necessario che le imprese siano iscritte al Registro Nazionale per l’alternanza scuola-lavoro (RASL) istituito presso le Camere di commercio. Per effettuare tale iscrizione, che ricordo è  del tutto gratuita, è possibile chiedere assistenza alla Camerali di Commercio di Matera”.

I bandi emessi dalle Camere di commercio in ciascun territorio si possono consultare sulla pagina web di UNIONCAMERE:

http://www.unioncamere.gov.it/P42A0C3489S147/contributi-alle-imprese-per-l-alternanza.htm

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i risultati del Progetto Excelsior e il premio “Storie d’Alternanza”. Dedicato a tutti gli studenti che effettuano i percorsi di alternanza scuola-lavoro e che vorranno raccontare la propria esperienza con un breve video, il premio “Storie d’Alternanza” consentirà, dopo una selezione a livello provinciale, di concorrere a livello nazionale a un cospicuo premio in denaro.

Per partecipare al Premio è necessario inviare alla Segreteria organizzativa di Unioncamere all’indirizzo e-mail: storiedialternanza@unioncamere.it e alla Camera di Commercio di Matera : cciaa@mt.legalmail.camcom.it la seguente documentazione: 1) domanda di iscrizione;2) racconto in forma di video; 3) scheda di sintesi relativa ai risultati del progetto di Alternanza scuola-lavoro;4) liberatoria.

La documentazione deve pervenire entro: Sessione II semestre 2017 – dal 1 settembre al 27 ottobre 2017 e Sessione I semestre 2018 – dal 1 febbraio al 20 aprile 2018

Ulteriori informazioni si posso reperire al link:

http://www.mt.camcom.it/P42A3882C499S/Premio-STORIE-DI-ALTERNANZA.htm
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Fonte: http://www.sassilive.it/matera/economia/

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Presentato a Matera il progetto-concorso “Fucina madre – Expo dell’artigianato e del design di Basilicata”

apt fucina madre

Presentato a Matera nella chiesa del Cristo Flagellato il progetto-concorso “Fucina madre – Expo dell’artigianato e del design di Basilicata”, iniziativa dell’Apt Basilicata che intende innovare e integrare l’offerta turistica della Basilicata, recuperando e valorizzando la manualità e le produzioni dell’artigianato artistico. Fucina Madre coinvolgerà Matera capitale europea della cultura 2019 e avra’ come partner  Palermo capitale italiana della cultura per il 2018.

Alla conferenza stampa partecipato il presidente di Apt Basilicata, Mariano Schiavone, i presidenti  di Cna, Confartigianato e Claai di Basilicata, Leonardo  Montemurro, Rosa Gentile e Luciano Capriglione, Silvio Ciola  (dirigente assessorato regionale Attivita’ Produttive) e il presidente di Unioncamere Basilicata, Angelo Tortorelli.
Il programma prevede la selezione, con un concorso in  scadenza il 20 novembre prossimo, per opere e progetti da  esporre nel corso della prima edizione dell’Expo, in programma a  Matera dal 21 al 25 aprile 2018, e in eventi a livello nazionale  e in percorsi turistici tematici. “Fucina madre” prevede anche  il concorso “Il prodotto Fucina madre dell’anno”, per  selezionare un oggetto tra quelli proposti dagli espositori da utilizzare nelle manifestazioni e nelle campagne delle Apt. Gli  organizzatori hanno previsto accordi per iniziative di  promozione tra le citta’ e i territori partner e la realizzazione  di un catalogo tematico. Fucina Madre, che intende operare come  laboratorio per progettualita’ innovative, individuerà ogni anno una città di riferimento e del territorio che eccelle nel design  e nell’artigianato artistico per contribuire a portare valore  aggiunto alla economia della “creatività e della bellezza”. Tra  queste – come ha annunciato il direttore dell’Apt, Mariano  Schiavone – c’e’ la Valcamonica, “primo sito Unesco del nostro  Paese e simbolo, in particolare dell’artigianato artistico del  legno e della pietra”.

La fotogallery della conferenza stampa (foto www.SassiLive.it)

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Al via raccolta firme FAI Cisl su previdenza, lavoro, salari e contrasto allo sfruttamento

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È partita anche in Basilicata la campagna di raccolta firme lanciata dalla Fai Cisl nazionale su previdenza, occupazione, retribuzioni e contrasto allo sfruttamento nei comparti agroalimentare e ambientale, campagna lanciata la scorsa settimana dal segretario generale Luigi Sbarra proprio da Matera nel corso dell’esecutivo nazionale di federazione. Nelle sedi provinciali e comunali della Fai Cisl sono già disponibili i moduli per la raccolta delle firme a sostegno dell’articolata piattaforma sindacale. La Fai rivendica “un patto generazionale che valorizzi i giovani, assicuri il turnover, rilanci la produttività e dia garanzie per una pensione dignitosa e serena a chi esce dal mercato del lavoro”. La mobilitazione vivrà il suo momento clou sabato 28 ottobre con presidi e manifestazioni davanti a tutte le prefetture d’Italia. “Ci siamo prontamente mobilitati per assicurare una diffusione capillare della campagna – spiega il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo – e consentire ai nostri associati di sostenere le proposte della Fai. Sono proposte concrete che vanno nella direzione di una maggiore equità in nome di una vera e propria alleanza tra le generazioni”. Tra le proposte contenute nella piattaforma della Fai, anche la richiesta di un più incisivo contrasto contro il fenomeno del caporalato attraverso la piena attuazione della legge 109/2016, il riconoscimento dello status di lavoro usurante ai braccianti agricoli e forestali ai fini pensionistici, l’approvazione di un piano nazionale straordinario contro il dissesto idrogeologico e il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori idraulico-forestali, scaduto da cinque anni.

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A Matera il corso per “Aiuti di Stato per le Infrastrutture culturali, turistiche, sportive e ricreative multifunzionali”

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Nella Mediateca provinciale di Matera si svolge per tutta la giornata il seminario/ corso gratuito “Gli Aiuti di Stato destinati alle Infrastrutture culturali, turistiche, sportive e ricreative multifunzionali”, organizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento per le Politiche Europee e dall’EIPA (Istituto Europeo della Pubblica Amministrazione)

Il corso è promosso a livello locale dalla Regione Basilicata – Dipartimento Ufficio Cultura e Turismo con la collaborazione dell’APS Sportello Europa Basilicata.

Oltre ai docenti esperti di Aiuti di Stato è presente un rappresentante della Corte Europea di Giustizia e della DG Commissione Europea e dell’EIPA (Istituto Europeo della Pubblica Amministrazione).

Il corso ha un taglio molto pratico con la realizzazione di gruppi di lavoro ed è destinato a dipendenti regionali della Regione Basilicata, ma anche ad altre regioni e imprese coinvolte.  Previsto anche un video conferenza con la CINSEDO (Conferenza Stato Regioni).

Dopo i saluti della dirigente dell’Ufficio Sistemi Culturali Turistici e Cooperazione Internazionale della Regione Basilicata Patrizia Minardi e del Consigliere del Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri Valerio Vecchietti sono seguiti gli interventi tecnici sulla disciplina europea nell’ambito degli Aiuti di Stato destinati alle infrastrutture (cultura, turismo e sport) curati da Alessandro Amelotti (Commissione Europea, DG COMP – collegato in videoconferenza) e da Fabio Filpo (Referendario della Corte di Giustizia europea).

A seguire l’analisi di casi studio su tematiche oggetto del seminario curati dall’avv. Marta Moretti (Istituto Europeo della Pubblica Amministrazione), da Cristiana Turchetti (Head Unit – Istituto Europeo della Pubblica Amministrazione) e da Alessandra Nacca (Dipartimento per le Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri). Il corso si conclude con un confronto con i partecipanti.

La fotogallery dell’incontro in Mediateca (foto www.SassiLive.it)

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Progetto “Etica dell’accoglienza” dei ristoratori di Confcommercio piace all’assessore al turismo del Comune di Matera

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Nell’ambito delle iniziative per la promozione turistica a Matera l’assessorato al turismo ha recepito con piacere il progetto presentato dall’associazione ristoratori di Confcommercio della provincia di Matera “Etica dell’accoglienza “. Si tratta di un progetto  che ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dei ristoratori del territorio attraverso  precisi stili e abitudini di gestione al fine di promuovere  un marchio per le imprese turistiche della ristorazione. L’iniziativa punta a veicolare un marchio per le imprese turistiche che sia sinonimo di garanzia e rispetto di determinati standards qualitativi, valorizzando le imprese del settore ristorativo che attraverso l’adesione a questo marchio, si contraddistingueranno per qualità, servizi e moralità, valorizzando l’immagine dei ristoratori del territorio.
Bisognerà partire–spiega  l’assessore Poli Bortone- da un monitoraggio e dalla comprensione dei punti di forza e di debolezza del territorio. E’ molto interessante che Confcommercio abbia voluto orientare il progetto  alla valorizzazione dell’enogastronomia  del territorio e quindi alla dieta mediterranea   riconosciuta dall’Unesco come  Patrimonio Immateriale  dell’Umanità . Proprio alla dieta mediterranea sarà dedicato un segmento del progetto  Matera Mediterranea (MAT/MED) cui stiamo lavorando insieme ad alcune  ambasciate dell’Area  Mediterranea. Apprezzo molto il regolamento puntuale che, tra l’altro , prevede la “corretta pubblicità dei prezzi” e il requisito della conoscenza di due lingue da parte del personale,  la garanzia di un rapporto giusto tra qualità e prezzo, il rispetto dei regolamenti  amministrativi ed igienico sanitari per la somministrazione. Sono requisiti che generalmente hanno le nostre strutture di ristorazione ma che è bene codificare in un regolamento anche per chi si accingerà ad affrontare il lavoro di ristoratore nel rispetto delle regole.
Collaborazioni come questa offerta dall’associazione provinciale  dei ristoratori di Confcommercio non possono che essere fortemente apprezzate dall’amministrazione che intende essere aperta e pronta ad accogliere idee progettuali volte a migliorare ancor più la già bella immagine della città di Matera, conclude l’assessore Poli Bortone.

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Agia-Cia: gli agricoltori hanno la “reputazione” più alta

tricarico agia

Gli agricoltori conquistano il terzo posto nei giudizi sulle professioni che suscitano maggiore fiducia tra gli italiani. L’impresa agricola e gli imprenditori del settore, con il 19,8% di gradimento, sono al terzo posto preceduti soltanto dalle forze dell’ordine (48% delle risposte) e dal volontariato (42,5%). Il dato emerge da una ricerca condotta dal Censis, secondo la quale nel corso degli anni è cambiata la percezione che gli italiani hanno dell’agricoltura e oggi il 78,9% dei cittadini dichiara di avere un’opinione altamente positiva sulla professione degli agricoltori. La ricerca sottolinea che l’agricoltura oggi ottiene pieno riconoscimento sociale per effetto della scelta strategica di mettere al centro della propria azione le aspettative dei consumatori, tenendo in conto del complesso delle implicazioni sociali, ambientali e di valori legate alla professione.
Per la Cia e l’Agia Basilicata, ad una settimana dall’iniziativa di Tricarico, la “rinascita” a tutto tondo del settore agricolo, oltreché a livello identitario, prende forma anche nella sua potenzialità di proporsi come forza propulsiva in grado di trainare l’economia italiana fuori dallo stallo della crisi e al tempo stesso di rappresentare una valida opportunità di futuro dei giovani.
“Il cambio di marcia è possibile – commenta Nicola Serio, presidente Cia Basilicata  – in quanto oggi più che in passato il territorio è diventato un luogo dove si consolidano multifunzionalità e multidimensionalità delle attività economiche, attraverso l’intreccio tra soggetti e processi sociali, culturali e produttivi dalle origini anche lontane.  Di qui prende spunto il progetto economico della CIA in Basilicata, attraverso la crescita dell’associazionismo. Puntiamo in sostanza a recuperare a valore la forza identitaria delle nostre comunità rurali che sono depositarie di cultura, storia, tradizioni, custodi di saperi, professionalità. Favorire lo sviluppo locale – continu – è la nostra missione”.
Le altre indicazioni del Censis: ai titolari delle aziende agricole importa la semplificazione degli adempimenti burocratici in capo alle aziende (49%); l’abbattimento del carico fiscale (22,8%); la tutela del Made in Italy (12,1%); il sostegno economico all’avvio dell’attività di impresa da parte dei giovani (8,3%); la promozione di accordi quadro e di filiera (4,5%) e il supporto all’innovazione e all’internazionalizzazione del settore (3,2%).
Il rispetto della natura e del paesaggio, il modello di nutrizione fondato sulla dieta mediterranea e sulla salute dei consumatori, l’inimitabile ed immenso patrimonio storico fin nei borghi più piccoli appartengono al cuore della identità italiana e costituiscono un importante vantaggio strategico nella competizione globale per l’intero sistema Paese.
Sempre più tutte le comunità, non solo italiane, devono presidiare con grande attenzione i propri equilibri attraverso filiere e reti “a maglie strette” in cui l’afflusso delle grandi derrate alimentari e la presenza dei grandi mercati sia integrato con produzioni (alimentari e non) coerenti con la vocazione, l’identità e la gestione organizzata del territorio, la possibilità di usufruire dei suoi paesaggi, della sua storia, delle sue acque, delle sue strade, delle sue attrazioni, delle sue energie.
Il processo di cambiamento richiede, tuttavia, che la società nel suo insieme riconosca il valore del carattere multifunzionale dell’agricoltura e della silvicoltura che, oltre ad assicurare la produzione di alimenti, svolga un ruolo cruciale nella produzione di beni di pubblica utilità, come l’affermazione e la salvaguardia della qualità dei paesaggi, il mantenimento della biodiversità, la stabilità del clima e la capacità di mitigare disastri naturali quali inondazioni, siccità e incendi.

Per i giovani che intendono lavorare in azienda, nei campi o in stalla – dice Rudy Marranchelli presidente Agia – l’indagine Censis equivale ad un’iniezione di fiducia e di ottimismo. Per troppo tempo siamo stati considerati i contadini poveri ultimi della classe. Invece come abbiamo dimostrato a Tricarico abbiamo competenze e professionalità in grado di innovare i sistemi di produzione e persino di far arrivare i nostri prodotti in mercati esteri. Se dunque iscriversi ad Agraria è trendy, imparare un mestiere legato alla terra una scommessa. Che sempre più giovani dimostrano di voler sostenere, attratti dalla possibilità di trasformarla in una seria e duratura opportunità di lavoro. Posto che alle tradizionali professioni – una ventina quelle «codificate», dall’agricoltore in senso lato, al fitoiatra, fino allo zoonomo – negli ultimi anni si stanno affiancando nuove attività altamente specialistiche. Che comunque dopo una formazione di base richiedono la frequenza di master, stage o scuole di specializzazione.
Fatto sta che l’agricoltura e la zootecnia, con tutte le sue declinazioni multifunzionali caldeggiate anche dalla Politica agricola comune, hanno aperto le porte a decine di nuove attività. Con almeno 5mila partite Iva negli ultimi tre anni, secondo le rilevazioni dell’Agia, l’associazione giovani agricoltori della Cia. Dall’architetto del verde, al consulente enogastronomico, dallo stilista ecosostenibile con fibre agricole, al professore di tartufo, l’elenco dei nuovi mestieri «green» si allunga quasi a vista d’occhio.
“Per riuscire a fare impresa oggi in ambito rurale -sottolinea Marranchelli- ci vuole una cultura imprenditoriale diversa, capace di assumersi dei rischi, di lavorare in rete, di cogliere le opportunità che oggi offrono il web e la dimensione del mercato internazionale. Il settore agricolo da sistema chiuso deve diventare sistema aperto sfruttando al massimo la caratteristica insita nell’attività agricola, ovvero la tensione allo sperimentare, all’innovazione. Lavorare in rete offre moltissimi stimoli in questo senso: la costituzione di Partenariati Europei per l’Innovazione, la formazione di Reti di impresa per cogliere nuovi fondi, la propensione all’internalizzazione esplorando mercati nuovi sono elementi fondamentali per la valorizzazione del settore agricolo locale oggi. Ai giovani imprenditori agricoli lucani l’opportunità di cogliere ora la sfida del Psr 2014-2020”.

tricarico agia

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Azione giudiziale di CNA Fita contro il cartello dei camion Damler, Iveco, Daf, Man, Volvo/Renault e Scania

montemurro leo

Il 6 ottobre 2017 un primo gruppo di imprese aderenti all’azione promossa dalla CNA Fita per far ottenere agli autotrasportatori il risarcimento dei danni subiti a causa del cartello posto in essere dai grandi costruttori di autocarri, quali Daimler, Iveco, Daf, Man, Volvo/Renault e Scania ha notificato l’atto di citazione assistite da un team di avvocati ed economisti coordinato dall’avv. Giovanni Scoccini L’azione giudiziale è stata necessaria a seguito del netto rifiuto a una soluzione amichevole della controversia da parte delle case costruttrici che, pur avendo ammesso di aver coordinato i prezzi di listino degli autocarri e le tempistiche di introduzione delle tecnologie di riduzione delle emissioni da Euro 3 a Euro 6, hanno negato che tali condotte abbiano causato danni ai loro clienti. Le evidenze raccolte dagli economisti dello studio economico Lear che assistono le imprese associate a CNA Fita suggeriscono il contrario. Nel periodo del cartello i prezzi di listino degli autocarri hanno subito un aumento anomalo e il ritardo nell’introduzione dei veicoli con le tecnologie di riduzione delle emissioni più aggiornate ha fatto sì che gli autotrasportatori acquistassero veicoli più obsoleti con conseguenze economiche sensibilmente pregiudizievoli.

L’azione risarcitoria trae origine dalla decisione della Commissione europea che ha accertato l’esistenza di un cartello tra Daimler, Iveco, Daf, Man, Volvo/Renault e Scania nel mercato degli autocarri di massa massima superiore alle 6 tonnellate dal 1997 al 2011, sanzionandolo con la multa più alta mai comminata per un caso di cartello 3,8 miliardi di euro, comprensivi della recentissima sanzione di 880 milioni di euro a Scania, sanzionata successivamente in quanto  si era rifiutata di riconoscere gli addebiti, a differenza degli altri cinque costruttori. CNA Fita, unica in Italia, si è attivata per tutelare i diritti di tutti gli autotrasportatori lesi dal cartello, consentendo loro di accedere a condizioni estremamente favorevoli, alla tutela giudiziaria. L’iniziativa della CNA Fita cui hanno già aderito oltre 3.000 imprese è aperta a tutti coloro che abbiano acquistato autocarri di massa massima superiore alle 6 tonnellate tra il 1997 e il 2011, per ulteriori informazioni sulle adesioni si invita a contattare le associazioni CNA di Matera (0835-387744)  e Potenza (0971-50148).

Analoghe azioni risarcitorie sono state promosse nel resto d’Europa, da altre organizzazioni di categoria, quali,  ad esempio, la spagnola Fenasdimer, l’inglese Road Haulage Association, la tedesca Bundesverband Güterkraftverkehr Logistik und Entsorgung, la svedese Sveriges Åkeriföretag, l’olandese TLN.

Fonte: http://www.sassilive.it/matera/economia/

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Promozione vino paesi terzi, domande entro il 15 novembre

turismo del vino

“Oltre 426 mila euro destinati alla Basilicata da parte del Mipaaf, per la misura Promozione dei vini sui mercati dei paesi terzi, nell’ambito delle risorse del programma nazionale di sostegno per la viticoltura relativo alla programmazione 2014/2018, come dotazione finanziaria relativa alla campagna 2017/2018.

Convocato per il 6 novembre, come annunciato, il tavolo della filiera vitivinicola regionale per  lo sviluppo del comparto e per il coordinamento e la programmazione delle attività di promozione.”

Lo comunica l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia.

Sono state approvate dalla giunta regionale – spiega Braia –  le disposizioni di attuazione per l’ammissione ai finanziamenti previsti per la misura “Promozione dei vini sui mercati dei Paesi terzi” relativamente alla campagna vitivinicola 2017/2018 che saranno pubblicate sul prossimo BUR e sul portale regionale.

Per dare attuazione alla misura “Promozione del vino sui mercati dei paesi terzi” e per consentire la più ampia partecipazione alle imprese lucane interessate di presentare le domande di adesione sono state emanate le modalità attuative che prevedono, tra le altre cose, i requisiti dei soggetti beneficiari ed attuatori che possono accedere ai fondi previsti dalla misura, la tipologia di azioni ammissibili.

Possono accedere alla misura promozione del vino sui mercati dei paesi terzi – sottolinea l’assessore Braia –  le organizzazioni professionali che abbiano tra i loro scopi la promozione dei prodotti agricoli, le organizzazioni o le associazioni di organizzazioni di produttori di vino, le organizzazioni inter professionali, i consorzi di tutela riconosciuti, i produttori di vino, i soggetti pubblici con comprovata esperienza nel vino e nella promozione dei prodotti agricoli, le associazioni temporanee di impresa, i consorzi, le associazioni, le federazioni e le società cooperative, le reti di impresa, cosi come definite dalle disposizioni approvate.

La promozione riguarda i Vini DOP e IGP oltre che i vini spumanti di qualità anche aromatici e i vini con l’indicazione della varietà.

Possono essere candidati progetti di promozione delle produzioni regionali, il cui contributo minimo ammissibile non deve essere inferiore a 50 mila euro. La dotazione per i progetti regionali è di 300 mila euro. Possono altresì essere presentati da soggetti con sede operativa in almeno 2 regioni, la dotazione disponibile per i progetti multiregionali è pari a 126.826 euro.

Le azioni ammissibili da attuare in uno o più paesi terzi o mercati di paesi terzi riguardano azioni di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità, partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale, campagne di informazione sui sistemi delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e della produzione biologica, studi per valutare i risultati delle azioni di informazione e promozione.

Le domande – conclude Braia –  devono pervenire entro le ore 13.00 del 15 novembre 2017 complete di documentazione indirizzate via pec a ufficio.produzioni.vegetali@cert.regione.basilicata.it oppure indirizzate a Regione Basilicata – Dipartimento Politiche Agricole e Forestali, Ufficio Produzioni Vegetali e Silvicoltura Produttiva, Viale Verrastro 10, 85100 Potenza.   Gli uffici rimangono a disposizione per ulteriori informazioni.

Fonte: http://www.sassilive.it/matera/economia/

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Concluso a Policoro il master in “Management dell’industria creativa e culturale”

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ENFOR – Ente di formazione e ricerca di Policoro, ha da poco concluso il master in “Management dell’industria creativa e culturale” rivolto a laureati in discipline socio-economiche, storico-linguistiche e ingegneristiche.
Un percorso formativo di 900 ore teorico-pratiche che ha permesso di svolgere ai discenti attività di stage a Milano presso l’accademia di Belle Arti “Brera” e presso aziende leader in progettazione, consulenza e comunicazione aziendale (Delmoform srl, Eurocrea merchant srl e Savenet srl). Altre esperienze sono state maturate presso la Lifelong learing platformdi Bruxelles per quanto concerne l’europrogettazione e presso aziende del nostro territorio esperte in consulenza aziendale (Cored soc. coop. e Master Studio srl), organizzazione di eventi (Associazione Culturale ALI) e aziende di promozione e valorizzazione del patrimonio storico-culturale (Hera soc. coop.).
Le lezioni d’aula hanno consentito di sviluppare competenze trasversali: dal marketing alla comunicazione aziendale; dall’analisi dei bisogni culturali alla comunicazione aziendale; dall’universal design all’utilizzo professionale delle nuove tecnologie applicate ai beni culturali; dalla capacità gestionale di attivare e gestire una rete di sinergie con il comparto turistico e di attrarre risorse finanziarie e di gestirle correttamente. Tra gli esperti di spicco che hanno tenuto le lezioni sono stati: Maria Fabbri e Gianluca Coppola (entrambi esperti in Europrogettazione per l’industria culturale e creativa).
Inoltre, i corsisti hanno potuto partecipare ad eventi congressuali sul tema (“Crea Cultura” organizzato da Confindustria Basilicata e “Infoday Europa”, entrambi tenuti a Matera) e realizzare esperienze di progettazione sociale, media management e comunicazione aziendale supportati da esperti del settore. Fra queste si è realizzato un video attraverso nuove tecnologie che ha avuto come soggetto il Santuario della Santissima Madonna di Anglona. Il prodotto è stato poi donato alla Diocesi di Tursi – Lagonegro.
La giornata conclusiva si è tenuta nel Municipio di Policoro, alla presenza del Vice Sindaco Gianluca Marrese, il quale si è dapprima congratulato con gli organizzatori e alcuni docenti presenti e successivamente ha rivolto un plauso ai discenti che hanno investito in un settore di notevole importanza per cui le realtà produttive e gli enti locali potranno avvalersi al fine di migliorare la propria offerta di prodotti e servizi.
Come ha anche specificato il Presidente dell’ENFOR, Cosimo Minonni, il master è stata una fucina di professionisti in grado di formare dei futuri manager capaci di coniugare le conoscenze artistico-culturali con capacità e know-how in grado di di progettare, gestire e promuovere la filiera culturale – turistica. Per il nostro territorio significa potersi avvalere di figure manageriale in grado di tutelare, rivalutare e sviluppare il patrimonio posseduto.

Fonte: http://www.sassilive.it/matera/economia/

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ZES Matera-Taranto: al tavolo delle consultazioni anche i Consorzi di Sviluppo Industriale

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A pochi giorni dall’incontro tra il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella e il suo omologo pugliese Michele Emiliano, sull’ipotesi di costituzione della Zes interregionale di Taranto-Matera, anche F.I.C.E.I. (Federazione Italiana Consorzi ed Enti di Industrializzazione) interviene nel dibattito proponendo di inserire nel Gruppo di lavoro le Aree di sviluppo industriale (ASI) del capoluogo jonico e del Metapontino, rappresentate dalla federazione e insediate nelle due regioni interessate dal progetto.

Questo l’obiettivo dell’incontro che si è tenuto ieri mattina a Taranto tra l’Assessore alle Attività produttive della Regione Puglia, Michele Mazzarano e il Presidente della F.I.C.E.I., Andrea Ferroni accompagnato dai consiglieri Costanzo Carrieri, Presidente del Consorzio industriale di Taranto, e Nicola Savino, Presidente di Tecnoparco Valbasento S.p.A.

Anche a seguito delle sollecitazioni pervenute dai Consorzi di sviluppo industriale interessati, l’Assessore Mazzarano ha comunicato di aver già formulato atti con i quali, di fatto, viene accolta la richiesta della delegazione, inserendo le ASI al tavolo comune delle consultazioni che definirà ambiti, interessi e strategie cui dovrà guardare la Zes Matera-Taranto. Analoga richiesta è stata avanzata all’Assessore alle Attività produttive della Basilicata, Roberto Cifarelli, che ha ricevuto la delegazione a Matera sempre nella mattinata di ieri e si è detto disponibile ad aprire il tavolo tecnico anche alle realtà consortili.

“Fin dalla loro costituzione – sottolinea Andrea Ferroni, Presidente F.I.C.E.I. – i Consorzi di sviluppo industriale sono stati strumenti di servizio e incubatori di pratiche innovative di governance per ciascun territorio, centri di capacità e competenze. Le attività della Federazione a favore dello sviluppo delle imprese inserite nelle aree consortili sono in linea con quanto previsto dalla legge istitutiva delle ZES nata per fornire agevolazioni fiscali alle aree portuali del Mezzogiorno e prevedere un sistema di incentivi in grado di attrarre nuovi investimenti per il potenziamento industriale. Il ruolo e l’esperienza acquisita nel tempo nel garantire contesti e servizi adeguati all’insediamento e alla crescita delle imprese delle loro aree di riferimento – prosegue Ferroni – fanno dei due Consorzi di Taranto e Matera candidati ideali per partecipare concretamente all’attività programmatica per l’istituzione della ZES.”

Fonte: http://www.sassilive.it/matera/economia/

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