Team Basilicata dell’Unione Regionale Cuochi Lucani vince i Campionati della cucina italiana a Rimini

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Il grassanese Battista Guastamacchia, i materani Francesco Paolo Fiore e Antonio Farella, il tricaricese Giuseppe De Rosa e Giuseppe Marvulli, originario di Altamura. Sono i magnifici cinque chef del Team Basilicata dell’Unione Regionale Cuochi Lucani che hanno conquistato la medaglia d’oro nella terza edizione dei “Campionati della cucina italiana” organizzati per il secondo anno consecutivo a Rimini dalla Federazione italiana cuochi (Fic) dal 17 al 20 febbraio 2018. Dopo l’oro di Montichiari (Brescia) di due anni fa e l’argento conquistato lo scorso anno a Rimini gli chef lucani hanno battuto nuovamente tutte le altre squadre in gara ai campionati italiani.

Michele Capolupo

Nella foto gli chef lucani con la medaglia d’oro al collo (foto www.SassiLive.it)

cuochi lucani

 

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Impegno di Confindustria contro le fake news

basta bufale

 

“Responsabilità sociale dell’impresa significa anche agire al fianco degli altri soggetti istituzionali per contribuire alla sensibilizzazione su valori etici fondanti della società civile. E’ per questo che come Confindustria abbiamo scelto di essere partner del progetto del MIUR “Basta Bufale”, insieme a Rai, Fieg e protagonisti della rete come Google, in questa grande campagna contro la disinformazione e la falsa informazione, veri e propri pericoli per la società democratica”. Così Margherita Perretti, vicepresidente alle Politiche per la Formazione di Confindustria Basilicata, ha esordito nel suo intervento all’interno dell’incontro sul tema “Necessità di un corretto utilizzo dei mezzi informatici e rischi di rilevanza penale”, promosso dal Centro Studi didattico “R. Danzi”, che si è tenuto questa mattina.

“Ogni studente – ha continuato Perretti – deve essere innanzitutto un cittadino consapevole, imparando a verificare la veridicità delle notizie, l’attendibilità delle fonti. Il digitale rappresenta una straordinaria innovazione, ma bisogna imparare ad utilizzarlo nel modo corretto. Ben vengano, quindi, questi incontri di educazione civica al digitale. E’ una priorità anche per Confindustria entrare nel dibattito pubblico e stimolare le istituzioni ad emanare provvedimenti concreti e intervenire dove necessario. Come ha sottolineato il presidente Boccia, la nostra partecipazione a questo progetto si sostanzia nell’impegno delle imprese associate a non farsi pubblicità sui siti che pubblicano “fake news””.

Da qualche tempo – ha sottolineato la vicepresidente di Confindustria Basilicata – si registra una nuova sensibilità delle aziende su questo terreno, come è accaduto nel caso del colosso anglo-olandese Unilever, che ha minacciato giganti del web di cancellare 7 miliardi di investimenti pubblicitari sui social se non fanno pulizia delle bufale. In altri casi, marchi storici italiani, soprattutto del settore alimentare, hanno dovuto reagire alle fake news per difendere l’attacco alla propria reputazione.

“Il nostro impegno, dunque, non può che essere quello di fare nostra questa campagna per contribuire a diffondere una consapevolezza sempre maggiore sui danni delle fake news e adottare comportamenti che facciano da deterrente alla pubblicazione di bufale”.

Perretti Infante
basta bufale

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Volo Bari-Mosca, a Matera l’incontro “Una nuova rotta per il territorio appulo-lucano. Incontro con S7 Airlines”

bari-mosca compagnia S7 Airlines

 

Mercoledì 21 febbraio 2018 a Matera, alle ore 18, all’hotel San Domenico è in programma l’incontro “Una nuova rotta per il territorio appulo-lucano. Incontro con S7 Airlines”, nel corso del quale sarà presentato il nuovo volo “Bari – Mosca” della compagnia S7 Airlines, che partirà dal prossimo 4 giugno per una prima fase sperimentale di quattro mesi.

L’iniziativa è organizzata da Confindustria Basilicata, in collaborazione con il Comitato Piccola Industria di Confindustria Basilicata e Confindustria Puglia e Aeroporti Puglia.

Dopo i saluti del Presidente di Confindustria Basilicata, Pasquale Lorusso e l’introduzione del Presidente della sezione Turismo di Confindustria Basilicata, Francesco Garofalo, interverranno: il direttore commerciale di Aeroporti Puglia, Nicola Lapenna; il country manager Italia S7 Airlines, Marzio Scamolla; il Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Basilicata, Lorenzo Pagliuca e la Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Puglia e Vicepresidente nazionale Piccola Industria con delega a “Turismo e Internazionalizzazione delle filiere agroalimentari”, Maria Teresa Sassano.

bari-mosca compagnia S7 Airlines

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193 nuovi imprenditori in agricoltura under 40: valore aggiunto per la Basilicata

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“Grazie a una scelta politica ben precisa, oggi con altri 193 giovani agricoltori di Basilicata vogliamo suggellare un patto di sviluppo con la nuova generazione da mantenere nella nostra terra, volto a far realizzare le progettualità imprenditoriali che li vedranno protagonisti in un settore strategico come quello dell’Agricoltura, grazie ai 12,9 milioni di euro del Psr Basilicata 2014-2020 della seconda finestra della Misura 6.1.”

Lo comunica l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali Luca Braia, intervenendo al momento formativo organizzato dal Dipartimento Agricoltura in occasione della firma dei decreti di concessione del sostegno.

“Un obiettivo ambizioso, il nostro, quello di fornire le opportunità e le risorse adeguate e necessarie ai giovani under 40 lucani, perché possano produrre reddito con il lavoro in agricoltura, creando opportunità per se stessi e le loro famiglie che consentano loro di vivere in questa meravigliosa terra, anche grazie a modelli di sviluppo sostenibile e a progetti innovativi messi in campo, con competenze professionali e adeguate qualifiche, a cui abbiamo voluto dare premialità e fiducia.

In linea anche con le scelte del Governo Nazionale di azzerare, ad esempio, per tre anni il pagamento dei contributi e di rimettere l’agricoltura al centro delle politiche o di istituire la Banca nazionale delle Terre Agricole, le risorse per il primo insediamento forniscono quella nuova energia al comparto che solo una nuova generazione motivata e pronta ad affrontare le sfide può garantire.

La Basilicata oggi ha quindi ben 376 nuovi imprenditori grazie al bando del primo insediamento su cui abbiamo già reso disponibili 24,9 milioni di euro.

In Italia sono 53.475 le imprese agricole condotte da under 35, dati che ci portano ad essere la prima nazione in Europa per numero di giovani in agricoltura, con un aumento del 9% nel terzo trimestre 2017. Sempre nel 2017, diecimila ragazzi e ragazze hanno deciso di investire il proprio futuro nell’agricoltura, confermando il comparto al secondo posto nella scelta del dove cominciare a fare impresa.

La presenza degli under 35 riesce a garantire quel valore aggiunto che fa realmente bene allo sviluppo ed all’economia del territorio, insieme a turismo, cultura, arte, cibo ed enogastronomia, contribuendo a far raggiungere all’export agroalimentare italiano i 41 miliardi di euro nell’ultimo anno.

Sono proprio i giovani a rivoluzionare realmente il lavoro agricolo allargandone anche gli orizzonti e la sostenibilità: il 70 per cento delle imprese giovani italiane opera, infatti, nella trasformazione dei prodotti, nella vendita diretta, ma anche nelle fattorie didattiche e negli agriasilo, nell’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, nella sistemazione di parchi, giardini, strade, nel nuovo settore dell’agribenessere, nella cura del paesaggio o nella produzione di energie rinnovabili.

Chi sono i nuovi primi insediati lucani? La fascia di età più rappresentata, pari al 56,8% delle domande ammesse a finanziamento in questa tornata, è quella degli under 30. E’ un segnale che il sostegno del ricambio generazionale del comparto agricolo regionale sta andando nella giusta direzione, confermando il trend della prima finestra del bando.

Il 58,2% delle domande finanziabili per questa seconda finestra proviene dalla provincia di Potenza, il 41,8% dalla provincia di Matera e zone a confine. La distribuzione per area territoriale delle progettualità, per entrambe le finestre della Misura 6.1, copre tutto il territorio regionale.

Rispetto al genere si confermano più uomini beneficiari rispetto alle donne nella fascia 18-25 anni e 26-30 anni, mentre tra i 31-41 anni la percentuale di presenza femminile risulta essere superiore.

La quasi totalità dei futuri beneficiari possiede competenze e/o esperienze specifiche provenienti da corsi di studio in ambito agrario o equipollente e/o almeno 2 anni di attività documentata in azienda agricola. Infatti, in 64 attestano di aver lavorato in agricoltura per almeno 24 mesi e ben 125 possiedono un titolo di studio di settore, di cui 78 con diploma di istruzione superiore professionale o tecnico specifico e 47 con laurea a cui si aggiungono 4 giovani in possesso di altra laurea.

Rispetto alle colture, solo per fare qualche esempio premettendo che ogni azienda può avere più produzioni in atto, 119 beneficiari producono oliveti su un totale di circa 90 ettari, 95 si dedicano alle piante aromatiche occupando circa 313 ettari di terreno, 66 aziende producono frumento duro su 939 ettari, 58 coltivano ortaggi freschi in pieno campo su 137 ettari, 42 vigneti da uva e 6 per vino di qualità DOP e IGP. Sono 247 aziende che, complessivamente sulle due finestre del bando, hanno dentro anche la zootecnia.

Il piano di sviluppo aziendale dei 193 nuovi insediati, che potranno contare su un sostegno di 60/70 mila euro deve necessariamente essere avviato entro 9 mesi dalla firma del provvedimento di concessione e completato entro 36 mesi, con obbligo di conduzione dell’azienda per almeno cinque anni. I beneficiari hanno inoltre la possibilità di ottenere un contributo massimo di circa 87.500 euro, aderendo anche alla misura 4.1 di prossima uscita ed a essi riservata, per complessivi ulteriori 17 milioni di euro.

Continueremo a dare massima attenzione ai giovani, ai quali affidiamo il pezzo più importante del nostro futuro. Con loro vogliamo continuare a scrivere una nuova pagina per la Basilicata stipulando un vero patto tra generazioni, unica strada possibile per evitare lo spopolamento e l’abbandono delle nostre terre e dei nostri paesi.

Per questo stiamo preparando un nuovo bando in uscita tra la fine di marzo e le prime settimane di aprile, che concederà questa volta solo un sostegno automatico legato alla misura 6.1 a non meno di 250 nuovi giovani da far inserire nel mondo dell’agricoltura e dell’agroalimentare.”

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Tasse locali, Uil: gettito di quasi 293 milioni di euro in Basilicata nel 2017

vaccaro uil

Le imposte e tasse locali (regionali e comunali), pagate dai cittadini/contribuenti lucani, nel 2017, ammontano a 292 milioni 631 mila 899 euro. La media pro-capite riferita ad una famiglia di 4 persone con 2 figli minori con un reddito complessivo di 44mila euro con una casa di proprietà ed un altro immobile (anche solo garage) e reddito ISEE di17.812 euro, è di 1.365 euro. È quanto emerge da un’analisi del Servizio Politiche Territoriali della UIL sull’andamento delle tasse locali nel 2017.
Sempre in Basilicata IMU/TASI altri immobili è la tassa a maggiore gettito con 108 milioni 727 mila 698 euro, seguita dalla TARI con 80 milioni 292 mila 201 euro e da Addizionale regionale Irpef con 66 milioni 232 mila euro e Addizionale Comunale Irpef con 37 milioni 380 mila euro.
Questa la situazione differenziata nelle due città capoluogo: Potenza gettito medio procapite 1.554 euro (431 Imu/Tasi; 541 addizionale regionale Irpef; 352 euro addizionale comunale Irpef; 248 Tari); Matera gettito medio pro-capite 1.599 (389Imu/Tasi; 541 addizionale regionale Irpef; 352 euro addizionale comunale Irpef; 317 Tari).
Nel confronto con la media nazionale – riferisce la Uil – nell’ultimo anno la famiglia campione ha pagato 2.066 euro di tasse locali.In particolare, per l’IMU/TASI, per immobili diversi dalla prima casa, l’esborso medio è stato di 814 euro; perle Addizionali Regionali IRPEF mediamente l’esborso è stato di 726 euro; per le Addizionali Comunali IRPEF 224 euro; per la TARI 302 euro.Per l’IRPEF Regionale, in Piemonte, la famiglia campione ha pagato 1.041 euro; in Campania 893 euro; in Molise 878 euro; in Liguria 855 euro; nel Lazio, in Abruzzo, Calabria e Sicilia 761 euro.È Roma la città dovesi paga l’IRPEF comunale più alta con 396 euro, mentre in 51 Città, tra cui Bologna, Ancona, Campobasso, Genova, Napoli, Palermo, Perugia, Reggio Calabria, Torino e Venezia si pagano 352 euro.Per la Tariffa Rifiuti ad Agrigento il costo medio nel 2017 è stato di 474 euro a famiglia; a Pisa 473 euro; a Benevento 470 euro; a Siracusa 466 euro; a Salerno 462 euro.
Negli ultimi due anni la pressione fiscale a livello locale è diminuita grazie all’eliminazione dell’IMU/TASI sulla prima casa, mentre le altre imposte sono rimaste stabili grazie all’auspicato blocco delle aliquote. Bisogna approfittare – commenta la nota della Uil – del blocco degli aumenti delle aliquote per riprendere il cammino interrotto e completare il quadro della finanza locale, nell’ambito più complessivo del riordino fiscale nazionale. In particolare, per le Addizionali Regionali e Comunali IRPEF – sostiene il Segretario Confederale della UIL Guglielmo Loy – è indispensabile rivedere il principio e la base imponibile trasformandole da imposta a sovraimposta, cioè calcolando l’importo per Regioni e Comuni sull’IRPEF dovuta e non sull’intero imponibile fiscale. In questo modo, verrebbe garantito il principio costituzionale della progressività del prelievo e le detrazioni per lo produzione del reddito (NO TAX AREA), che oggi sono garantite a “macchia di leopardo”.Sulla tassazione della casa si pone la questione se e come alleviare il peso per i contribuenti meno abbienti e, conseguentemente, chiedere un contributo maggiore a chi ha più disponibilità.Prima di parlare di reintroduzione di tasse sulle prime case – conclude la nota della Uil – sarebbe opportuno partire dalla revisione dei criteri che regolano i valori catastali che non significa maggiori prelievi, ma una diversa e più equa ripartizione del prelievo sugli immobile.Ovviamente sempre accompagnando questo processo con una lotta “senza se e senza ma” all’evasione fiscale, anche con l’intensificazione degli sforzi da parte di Regioni e Comuni.

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Seminario tecnico e normativo per un fragolicoltura sostenibile a Policoro

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Giovedì 22 febbraio 2018 alle ore 17 a Policoro presso l’Hotel Heraclea è in programma un seminario tecnico e normativo per un fragolicoltura sostenibile organizzato dall’Associazione L.A.ME.T.A. in collaborazione con ALSIA, ARPTRA e ASF, patrocinato da Regione Basilicata e Ordine dei dottori agronomi e forestali della Provincia di Matera.

Dopo i saluti di Viggiani (Presidente L.A.ME.T.A.) e Cocca (Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei dottori Forestali della Provincia di Matera),

il programma prevede interventi di elevato spessore tecnico – scientifico che, oltre alle tematiche inerenti la difesa e la nutrizione della fragola, affronteranno aspetti relativi agli aggiornamenti normativi e all’applicazione dei disciplinari di produzione integrata.

Sannino (IPSP – CNR – Portici), relazionerà sulla tematica delle difesa e della gestione integrata degli insetti chiave della fragola, a seguire Bitonte (SIPCAM ITALIA SpA) presenterà “EPIK SL”, nuovo strumento per la difesa della fragola dai fitofagi.

La gestione nutrizionale della fragola sarà trattata da Bissoli (Pres. Coop. ACLI RALDON), il quale precederà Paladini (SIPCAM ITALIA SpA) che, a sua volta presenterà alcuni prodotti SIPCAM utilizzabili per la nutrizione della coltura.

L’intervento conclusivo, relativo agli aggiornamenti sull’applicazione del disciplinare di produzione integrata Regionale della fragola, sarà affidato a Fornarelli. (Regione Basilicata, Dipartimento Politiche agricole e forestali – Ufficio fitosanitario).

Moderatore dell’incontro sarà Capponero (AASD Pantanello, Regione Basilicata, Alsia).

Saranno riconosciuti crediti formativi professionali per i partecipanti iscritti all’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Matera.

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“Industry 4.0 Preparati al Futuro – DIH Basilicata”, tappa a Matera del roadshow di Confindustria: report e foto

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Industria 4.0 è un’imprescindibile prospettiva di futuro ma anche una trasformazione in atto, già fortemente radicata sul territorio, non solo nazionale ma anche locale. La conferma è arrivata dalla folta partecipazione di imprenditori lucani alla giornata di approfondimento che si è tenuta oggi a Matera, sui temi della trasformazione digitale, nella tappa locale del roadshow che Confindustria sta portando su tutto il territorio nazionale.

Si tratta dell’ulteriore iniziativa voluta da Confindustria Basilicata – come ha spiegato il presidente Pasquale Lorusso – per sensibilizzare le aziende alle opportunità di Industria 4.0 e soprattutto far conoscere gli strumenti attraverso i quali vengono supportate nella sfida dell’innovazione. Primo fra tutti, il Digital Innovation Hub Basilicata, che da qualche mese ha avviato le proprie attività a supporto delle imprese.

“Porta di accesso ufficiale delle imprese alla quarta rivoluzione industriale, che garantisce attività di informazione e formazione ed eroga specifici servizi”, l’ha definito la responsabile del progetto Industry 4.0 di Confindustria Basilicata, Gabriella Megale. “Un soggetto specializzato nel trasferimento di innovazione alle imprese – ha sottolineato Megale – che trae la sua forza da tre fattori principali: essere parte di una rete nazionale che mette in comune le migliori pratiche del Paese, per rispondere in maniera adeguata alle singole esigenze dell’imprenditore; valorizzare le prestigiose collaborazioni con enti di ricerca, Università e soggetti specializzati nel trasferimento di innovazione; capitalizzare le competenze della società di servizi di Confindustria Basilicata, Conforma – socio fondatore del DIHB insieme a Confindustria Basilicata – forte di un’esperienza decennale al fianco delle aziende”.

“Il nostro ruolo – ha detto il direttore delle Politiche industriali di Confindustria, Andrea Bianchi – è allargare la platea degli innovatori, portare un piano di trasformazione digitale in ogni azienda, per fare in modo che l’imprenditore agganci il processo di trasformazione in atto. In caso contrario, la manifattura rischierebbe di diventare l’anello debole della catena, perdendo capacità di competere. Dopo aver innovato il parco macchine, la sfida è portare la cultura del 4.0 dentro al modello di business, con una produzione sempre “intelligente” e personalizzata, in grado di rispondere alle esigenze sempre più specifiche del cliente”.

Per quanto riguarda l’impatto occupazionale della trasformazione digitale applicata alla produzione industriale, il direttore Bianchi ha chiarito: “Nessuno di noi può dire con precisione quello che accadrà, ma certo è che le previsioni catastrofiche che spesso sentiamo non trovano alcun tipo di conferma nei fatti. Si andrà verso una specializzazione delle competenze. Per tale motivo è fondamentale investire sulla formazione per creare competenze 4.0. Quello che ci auguriamo è che gli incentivi previsti a livello nazionale possano essere confermati, per consolidare il grande impulso che stanno dando a livello economico”.

Presente all’incontro anche il direttore generale del dipartimento Attività produttive della Regione Basilicata, Giandomenico Marchese, che ha illustrato le modalità di incentivazione all’innovazione digitale del bando della Regione, il cui sportello è stato aperto solo qualche giorno fa. “Un tipo di sostegno che sostanzialmente conferma l’impostazione del Piano nazionale, che interviene su due asset principali, incentivi e competenze, interamente finanziato con le royalties del petrolio”.

Il direttore generale ha poi evidenziato come la Regione stia agendo a favore della formazione nel settore dell’innovazione, anche attraverso strumenti quali l’Alternanza scuola lavoro, gli ITS e i dottorati industriali.

L’assessore comunale di Matera, Vincenzo Acito, ha invece sottolineato come la sperimentazione del 5 G nella città dei Sassi sia orientata soprattutto a fare da leva all’industria culturale e turistica, con le tante opportunità che possono aprirsi per le imprese esistenti sul territorio e in generale per il territorio, in termini di attrattività.

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Blutec Tito, da diversi giorni in sciopero. La vertenza al Mise

I lavoratori della Blutec Tito, da diversi giorni, esattamente dal 15 febbraio, scioperano e presidiano lo stabilimento contro la direzione aziendale che non ha mai mantenuto gli impegni assunti con il sindacato e con i lavoratori, anche in sede di Confindustria Basilicata.

Le organizzazioni sindacali hanno fatto “richiesta di un incontro in Regione Basilicata, per avere risposte certe su temi come occupazione, sui piani industriali e sul futuro dello stabilimento.

Inoltre, in sede Ministero dello Sviluppo Economico, hanno chiesto che, alla presenza delle organizzazioni sindacali nazionali, si potesse affrontare anche la situazione dello stabilimento Blutec di Tito”.

Accolta la richiesta, si affronterà la situazione dei lavoratori dello stabilimento di Tito con un confronto tra sindacati e direzione aziendale al Ministero a Roma.

“Si spera – auspicano le organizzazioni sindacali- che la trattativa finalmente dia risposte concrete in termini di: messa in sicurezza dello stabile e degli impianti di produzione, rientro di lavorazioni sottratte da tempo, e/o nuove lavorazioni presso fornitori, e/o nuovi insourcing promessi da tempo in sostituzione delle commesse FCA Melfi a fine ciclo e la fornitura di documenti aziendali che attestino il versamento dei contributi previdenziali e il versamento delle quote trattenute ai dipendenti e mai versate al Fondo Cometa o altri Fondi integrativi”.

Fonte: http://www.basilicata24.it/category/economia/

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Voto rappresentanze istituzionali in CallMat, nota Ugl

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“L’Ugl Matera si prepara alla battaglia sindacale per l’elezioni delle Rappresentanze sindacali nella CallMat di Matera, azienda che occupa 382 addetti e gestisce la commessa Tim. Infatti, l’elezione sia delle RSA sia delle RLS nell’azienda su citata avverrà per due giorni, 20 e 21 febbraio p.v. Una prova elettorale che l’Ugl affronterà con l’impegno, la determinazione e la serietà che hanno sempre contraddistinto la nostra organizzazione”.

“Avviandoci al voto – afferma il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano – le Organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto Nazionale di Lavoro Telecomunicazioni hanno ritenuto necessario indire le procedure per l’elezioni delle proprie rappresentanze a far data da domani. L’Ugl e l’Ugl TLC sono preparati a questa importante scadenza elettorale mettendo in campo la migliore squadra possibile a partire dalla RSA uscente, Saracino Cosimina e altri giovani, vogliosi di poter svolgere il ruolo da rappresentante che sono tutti candidati. Siamo tutti impegnati al massimo in questa scadenza per il raggiungimento di un risultato positivo che premi il buon lavoro svolto dalla nostra o.s. da quando si è insediata l’azienda CallMat. A tutti va l’incoraggiamento a essere protagonisti per questa prima nuova sfida, un proficuo lavoro sempre a difesa dei lavoratori in un clima che ad oggi si respira di positività e voglia di crescere ma soprattutto un grande desiderio di riscatto. Per cui a questa società con il nuovo assetto sindacale Ugl, si vuole augurare il meglio: ai lavoratori che in tanti hanno fiducia in noi, un augurio di poter lavorare serenamente in un clima disteso e sereno come quello che ha contraddistinto lo startup di questa società che grazie alla sua Dirigenza, ai suoi collaboratori, efficienti e professionali, stanno contribuendo seppur tra mille difficoltà a portare avanti l’impegno profuso. Importante – conclude Giordano – è la partecipazione dei lavoratori in CallMat dove avranno sempre, a loro fianco e a sostenerli l’Ugl di cui le loro problematiche vengono di volta in volta recepite, illustrate e rappresentate a tutela e avallo dei loro diritti”.

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Fonte: http://www.sassilive.it/matera/economia/

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Scuola, Anief Matera presenta il seminario “Dies Iuris Legisque” con il presidente nazionale Marcello Pacifico

dies iuris legisque

 

Sabato 24 febbraio 2018 alle ore 9 presso l’aula magna dell’Itc Loperfido-Olivetti in via Aldo Moro 28 a Matera il sindacato Anief Scuola presenta il seminario “Dies Iuris Legisque” con la partecipazione del presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico.

Saranno affrontati i seguenti temi:

La legge 27 dicembre 2017, n. 205 e la scuola, L’ipotesi di CCNL 2016/2018 e il CCNI sulla mobilità, l’organico dell’autonomia, la contrattuazione d’istituto, merito, formazione e progressione di carriera

Il seminario è rivolto a tutto il personale della scuola, docenti e Ata, precari e di ruolo e candidati RSU, interessato ad aggiornarsi sulla nuova disciplina normativa. I partecipanti hanno diritto all’esonero del servizio ai sensi della normativa vigente.

La partecipazione al seminario è gratuita;

Per prenotare l’adesione al seminario è necessario inviare una mail a adesioni.seminario@anief.net e presentare la domanda di partecipazione nella propria scuola.

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Fonte: http://www.sassilive.it/matera/economia/

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