Master universitari, approvato dalla Regione Basilicata l’avviso pubblico per contributi

cifarelli roberto

Proseguirà anche per il prossimo anno accademico il sostegno della Regione Basilicata a tutti gli studenti lucani interessati a frequentare master universitari di primo livello e master universitari di secondo livello realizzati da Università italiane o estere pubbliche o private legalmente riconosciute.
La Giunta regionale, infatti, su proposta dell’assessore regionale alla Formazione, Roberto Cifarelli, ha approvato l’avviso pubblico per la concessione di contributi per la partecipazione a Master Universitari in Italia e all’estero per gli anni accademici 2016/2017 e 2017/2018”.
La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione dalla Regione Basilicata, a valere sui fondi del Po Fse 2014/2020, ammonta a un milione e mezzo di euro.
“La Regione – spiega l’assessore Cifarelli – intende facilitare la partecipazione a corsi didattici di alto livello post laurea anche di coloro che vivono in difficili condizioni economiche attraverso la concessione di contributi ad intera o parziale copertura dei costi di iscrizione e frequenza. Inoltre, al fine di consentire di rimuovere gli ostacoli alla partecipazione delle persone residenti in località diverse da quella di svolgimento dei master universitari abbiamo previsto la concessione di contributi a parziale copertura delle spese di soggiorno, in rapporto al reddito familiare derivante dalla dichiarazione ISEE sempre concedendo contributi maggiori a coloro che hanno un reddito familiare più basso”.
L’avviso riguarda la partecipazione a master avviati per l’anno accademico 2016/2017 che non si siano conclusi con il conseguimento del titolo finale alla data di presentazione della domanda di partecipazione a valere sull’ Avviso Pubblico e a master per l’anno accademico 2017/2018, già avviati o da avviarsi entro il 28 febbraio 2018.

Fonte: http://www.sassilive.it/matera/economia/

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Master universitari, approvato dalla Regione Basilicata l’avviso pubblico per contributi. Nota Simonetti

cifarelli roberto

Proseguirà anche per il prossimo anno accademico il sostegno della Regione Basilicata a tutti gli studenti lucani interessati a frequentare master universitari di primo livello e master universitari di secondo livello realizzati da Università italiane o estere pubbliche o private legalmente riconosciute.
La Giunta regionale, infatti, su proposta dell’assessore regionale alla Formazione, Roberto Cifarelli, ha approvato l’avviso pubblico per la concessione di contributi per la partecipazione a Master Universitari in Italia e all’estero per gli anni accademici 2016/2017 e 2017/2018”.
La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione dalla Regione Basilicata, a valere sui fondi del Po Fse 2014/2020, ammonta a un milione e mezzo di euro.
“La Regione – spiega l’assessore Cifarelli – intende facilitare la partecipazione a corsi didattici di alto livello post laurea anche di coloro che vivono in difficili condizioni economiche attraverso la concessione di contributi ad intera o parziale copertura dei costi di iscrizione e frequenza. Inoltre, al fine di consentire di rimuovere gli ostacoli alla partecipazione delle persone residenti in località diverse da quella di svolgimento dei master universitari abbiamo previsto la concessione di contributi a parziale copertura delle spese di soggiorno, in rapporto al reddito familiare derivante dalla dichiarazione ISEE sempre concedendo contributi maggiori a coloro che hanno un reddito familiare più basso”.
L’avviso riguarda la partecipazione a master avviati per l’anno accademico 2016/2017 che non si siano conclusi con il conseguimento del titolo finale alla data di presentazione della domanda di partecipazione a valere sull’ Avviso Pubblico e a master per l’anno accademico 2017/2018, già avviati o da avviarsi entro il 28 febbraio 2018.

Accoglienza, Simonetti su master universitari

“L’approvazione delle misure per incentivare la partecipazione dei giovani lucani alle attività formative delle università, a partire da quella lucana, offre la possibilità, richiesta dal Coordinamento, di innalzare la qualificazione degli operatori impegnati nell’accoglienza e inclusione dei migranti”. Lo afferma Pietro Simonetti, coordinamento politiche migranti e rifugiati della Regione Basilicata.
“In questo quadro si colloca il Master per mediazione linguistica promosso in accordo con l’Università della Basilicata. L’attività formativa si rende necessaria per gli attuali 750 giovani occupati nel comparto accoglienza e per quanti decidono di entrare nel settore.
I finanziamenti approvati oggi dalla Giunta Regionale per i master vanno nella giusta direzione per assicurare qualità ed efficacia alla didattica e alla specializzazione in un comparto dove si stano posizionando scuole del tutto sprovviste di professionalità e mezzi.
Nelle prossime settimane, anche sulla base delle ultime intese e protocolli dovranno essere definiti i percorsi di formazione, anche continua, per migranti e operatori per l’attuazione del piano nazionale di integrazione che ha recepito le proposte della Regione Basilicata in tema di inclusione, oltre a progetti incardinati e approvati anche in materia di lotta al caporalato.”

Fonte: http://www.sassilive.it/matera/economia/

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Michele Muscio eletto presidente regionale di AcliTerra Basilicata

muscio michele

Michele Muscio, 47 anni, di Cancellara, è il nuovo presidente regionale AcliTerra Basilicata. Muscio, già presidente provinciale AcliTerra Potenza, è stato eletto sabato mattina all’unanimità dal congresso regionale Acliterra che si è tenuto a Bernalda, nelle sede Acli. Muscio ha ringraziato i presenti per la fiducia accordatagli e ha ribadito il suo impegno al fine di lavorare in sintonia con le strutture provinciali AcliTerra per mettere in atto le linee guida e gli obiettivi del programma nazionale.

Tracciando sinteticamente le linee di azione della nuova presidenza regionale, il presidente Muscio ha ricordato il ruolo strategico dell’agricoltura in una regione come la Basilicata, terra in cui la ruralità deve essere chiamata a svolgere un ruolo strategico anche in quei territori oggi marginali. E ciò può avvenire valorizzando le specificità, attraverso il grande patrimonio della biodiversità, e nella sempre piùimportante valorizzazione delle eccellenze lucane. Il tutto con una particolare attenzione rivolta al ruolo dei distretti e puntando ad una maggior tutela degli imprenditori agricoli. Bisogna, inoltre, incentivare e valorizzare il ruolo dei giovani in agricoltura, senza dimenticare, anzi facendo tesoro dell’esperienza dei loro genitori.

muscio michele

Fonte: http://www.sassilive.it/matera/economia/

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Firmato l’Accordo Operativo per la promozione della conoscenza, ricerca, divulgazione del patrimonio culturale in Basilicata e per la costituzione di una consulta tecnico-scientifica

beni culturali

 

Segretariato Regionale MIBACT, Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (CNR-IBAM), Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia e della Basilicata, Deputazione di Storia Patria per la Lucania e Federazione Italiana dei Centri e Club UNESCO (FICLU) hanno sottoscritto, nei giorni scorsi, un Accordo Operativo con il quale assumono formale impegno a condividere mezzi, strumenti, strutture, capacità e professionalità per l’attuazione di programmi, azioni, operazioni e interventi diretti alla conoscenza, ricerca, divulgazione e fruizione del patrimonio culturale.

L’organismo istituito, per il perseguimento di queste finalità, è la consulta tecnico-scientifica, quale organo di concertazione, condivisione e proposta per le Istituzioni aderenti all’accordo.

Nelle considerazioni alla base dell’accordo vi è il riconoscimento che i Beni Culturali e ambientali, appartenenti al territorio della Basilicata, con aree e siti di richiamo mondiale, rappresentano un immenso patrimonio di notevole valenza storica, archeologica, artistica, paesaggistica, geologico-ambientale, etnoantropologica, archivistica e bibliografica, la cui tutela, promozione, valorizzazione deve essere compito prioritario delle Istituzioni pubbliche.

Inoltre, la decisione dei Ministri Europei della Cultura, del 19 maggio 2015, con la quale la Città di Matera (unitamente alla Città bulgara di Plovdiv) è stata nominata Capitale Europea della Cultura, rappresenta una preziosa opportunità per attuare, più in generale, piani e programmi di valorizzazione del Patrimonio Culturale materiale ed immateriale lucano, anche nell’ambito dell’attuazione dei programmi ONU-UNESCO ed Agenda2030, ma nel contempo essa è anche un’occasione per estendere la conoscenza e la tutela a quei Beni ad oggi poco conosciuti o molto spesso ignorati.

Tra le attività specifiche previste dall’accordo operativo di durata triennale, che non comporterà nuovi oneri per la finanza pubblica, vi sono:

  • la condivisione dei risultati delle attività di ricerca che comportino un diretto impatto di valorizzazione e fruizione dei Beni Culturali regionali con una incidenza sul turismo;
  • la partecipazione congiunta a proposte progettuali regionali, nazionali ed europee relative ad azioni di tutela, conoscenza, promozione e fruizione del Patrimonio Culturale regionale anche in chiave turistica;
  • la divulgazione scientifica dei risultati conseguiti nei progetti di ricerca congiunti;
  • l’attivazione di una piattaforma informatica per la diffusione e la condivisione di buone pratiche, delle metodiche e dei risultati;
  • la collaborazione in attività di formazione destinate al personale delle amministrazioni coinvolte, enti, associazioni o anche con la partecipazione di altri soggetti imprese e volontariato del settore turismo, per lo specifico profilo della formazione;
  • ricerche, analisi e proposte per la definizione di un sistema integrato di percorsi turistici a vocazione culturale, anche sulla base delle priorità individuate dal Consiglio d’Europa per gli Itinerari culturali identificati in ambito europeo e richiamati dall’UNESCO.beni culturali

Fonte: http://www.sassilive.it/matera/economia/

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Dimensionamento scolastico, Malvasi: è partito l’assalto alla diligenza

scuola primaria marconia

Dimensionamento scolastico si registra l’intervento di Francesco Malvasi, docente di ITAA Marconia e IIS Giustino Fortunato Pisticci. Di seguito la nota integrale.

Malvasi: “E’ partito l’assalto alla diligenza”.

Non è edificante lo spettacolo che parte della classe Dirigente e di non pochi Dirigenti Scolastici della Provincia di Matera stanno dando alle comunità sul tema “Piano di Razionalizzazione della Rete Scolastica per il triennio 2018/2021”; Il tutto perché una scuola possa continuare ad avere la Presidenza non debba scendere sotto il limite di 600 alunni; conseguenza logica che Amministratori comunali, Dirigenti e anche parte di docenti si sono attivati a mettere in sicurezza ciò che esiste e che caratterizza la rete scolastica sul territorio della Provincia, in alcuni casi l’attivismo è giustificato e risponde agli interessi collettivi. Il problema è meno avvertito nelle aree montane perché il limite è 400. Un altro modo di attivare guerra fra poveri e scatenare contrapposizioni anche all’interno di un territorio comunale (Vedi Pisticci). In buona sostanza anche a fronte di un preoccupante fenomeno di calo demografico e di spopolamento di alcune aree (il comune di Pisticci rispetto all’intera area Metapontina è quello che è colpito maggiormente da tali fenomeni) pochi si preoccupano di ripensare gli anacronistici limiti numerici regionali e nazionali e a delle deroghe anche a carattere sperimentale. Per la classe dirigente l’importante è mantenere lo status quo a prescindere… Poco importa se Montalbano vanta diritti di annessione su Craco Peschiera, poco importa a lor signori se l’attuale sistema della Rete Scolastica sia rispondente alle esigenze di un territorio nelle diverse articolazioni (tradizioni, economia, occupazione, indici demografici ed altro), l’importante è mantenere le cose come stanno; Sul Piano dell’Offerta Educativa e Formativa sicuramente non bene: lo dimostrano le Prove Invalsi, che sono un disastro, lo dimostrano i rapporti di autovalutazione, infine lo dimostrano e lo lamentano gli stessi fruitori del servizio scolastico, studenti e famiglie, che da tempo hanno percepito con chiarezza che la scuola pubblica così come è fatta sta perdendo il valore di pubblico a favore di quello privato con conseguenze negative sull’occupazione, sullo sviluppo e in special modo sul livello della formazione tecnico-professionale ed in generale sul livello d’istruzione. Se a ciò non si risponde in modo adeguato le comunità correrebbero il rischio, che nel giro di qualche decennio,in particolare quelle superiori potrebbero trasformarsi in “private” con tutti i riflessi che ogni comune mortale può immaginare e subire. E non solo, alcune piccole comunità si potrebbero trovare con un Sindaco eletto dal popolo e con un podestà (Dirigente) nominato dal potere politico. Che fare dunque? Anzitutto ripensando ed abbassando gli anacronistici limiti numerici, imposti anche dalla Regione, ed in secondo luogo potenziando concretamente e seriamente l’Offerta Formativa con Istituti che siano di vera eccellenza (non a chiacchiere, cicero pro domo sua) in grado di dare al territorio un’Offerta Formativa spendibile nei settori economici caratterizzanti il territorio stesso.
È necessario superare la logica della omologazione culturale e quella della istruzione e formazione tecnico-professionale ripartendo dal valore del lavoro, sia esso prevalentemente a carattere intellettuale, sia essoprevalentemente a carattere manuale.
Tale visione consolidata anche nei Paesi Anglosassoni comporta una diversa impostazione di concepire a attuare le riforme della scuola pubblica poiché al centro di queste viene posto il soggetto uomo e non il Dio denaro a differenza di quanto si sta consolidando, per volontà politica, nel nostro Paese dove il Preside è stato trasformato in manager, ovvero in un funzionario burocrate che oltre a “far tenere le carte a posto”, deve far quadrare i conti; che poi i conti quadrano a spese della qualità, dei servizi e del livello reale del sapere a questi importa poco o niente (cicero pro domo sua). Da qui come dicevamo “l’assalto alla diligenza” per mantenere numeri, per mantenere direzioni e amministrazioni ma non per istituirne delle nuove per meglio valorizzare le intelligenze, le vocazioni degli studenti e dei giovani; in una sola parola per valorizzare sempre di più il patrimonio umano nell’interesse preminente dell’occupazione e della crescita dei territori.
Gli eccessi campanilistici e non meno il carattere provincialistico che caratterizzano l’attuale confronto sulla scuola (segnali in questa direzione sono emersi anche nell’Assemblea del 10 u.s. a Marconia), ma anche le auto-esaltazioni su presunti caratteri di eccellenza di un Istituzione scolastica non fanno altro che far perdere di vista l’importanza innovativa e di prospettiva di quelle proposte che vanno aldilà dei freddi numeri e aldilà degli interessi di lobby consolidatesi soprattutto in seguito alla Riforma sulla Scuola voluta da Renzi.
Nel concludere un modesto invito agli addetti ai lavori a riflettere più che sul presente, sul futuro dei giovani, del territorio, inteso questo non come entità geografica, ma come risultato di processi storici culturali e politici.

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“La sfida possibile. Ruolo attuale e prospettico di Sviluppo Basilicata a sostegno dei territori lucani”, convegno a Pomarico

federmanager

Venerdi 15 dicembre alle ore 17.30 nella Sala Rosa del Palazzo Marchesale a Pomarico  Federmanager Basilicata sarà presente insieme a Sviluppo Basilicata, alla Banca Popolare di Bari e al Comune di Pomarico  al convegno “La sfida possibile. Ruolo attuale e prospettico di Sviluppo Basilicata a sostegno dei territori lucani”.
I dirigenti e i quadri delle aziende industriali ricoprono un ruolo essenziale nel sostegno allo sviluppo delle imprese e dei territori in cui essi operano. Anche attraverso le loro competenze e le loro capacità passa la ripresa produttiva ed economica del Paese.
Il presidente Dantona ritiene che la Basilicata sia un punto di snodo fondamentale per la crescita economica e produttiva del mezzogiorno e del Paese e che essa rappresenti infatti potenzialità immense nei settori dell’energia, del turismo, dell’automotive con il suo indotto e dell’agricoltura, ma perché questo si realizzi c’è bisogno di mettere in sinergia le migliori espressioni degli stakeholder presenti nella Regione.

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Apt presenta a Matera la sesta edizione del BTWIC

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È in programma per i prossimi 13 e 14 dicembre la sesta edizione del BTWIC, evento organizzato da APT Basilicata orientato alla formazione e sensibilizzazione sui temi del web marketing turistico e alle evoluzioni della comunicazione e promozione territoriale. Il nome dell’evento si rifà all’acronimo Basilicata Turistica Web Innovazione e la C cambia ogni anno in base al tema prescelto. Quest’anno il tema è Conoscenza, in virtù di nuovo percorso che il progetto BTWIC ha intrapreso negli ultimi due anni, dedicando particolare attenzione al mondo della scuola.

Due giornate che uniscono i due capoluoghi lucani, confermando per il 13 l’appuntamento ormai consolidato a Matera, che si terrà presso la sala Carlo Levi di Palazzo Lanfranchi in collaborazione con il Polo Museale della Basilicata, orientato in particolare ad operatori, amministratori ed agenzie specializzate, per poi spostarsi a Potenza il giorno 14, con il patrocinio della Provincia di Potenza che ha concesso il Conservatorio Gesualdo Da Venosa, per incontrare studenti provenienti da tutto il territorio regionale. In entrambe le giornata l’avvio è per le ore 9.00.

In quest’ottica si rafforza anche il collegamento tra il progetto BTWIC e la recente partecipazione a BTO, dove l’APT, oltre ad operatori di settore, ha guidato per il secondo anno una delegazioni di studenti lucani, rendendoli protagonisti del format rinnovato e coinvolgendoli in attività dirette alla promozione turistica in particolar modo attraverso il digitale. Infatti, dopo la trasferta fiorentina al BTO del 29 e 30 novembre scorsi, i circa 50 ragazzi presenti hanno incontrato lo scorso 5 dicembre, presso l’Istituto Da Vinci, altri coetanei di scuole della città di Potenza (provenienti dal Liceo Scientifico “Galilei”, Liceo delle Scienze Umane “Gianturco” e dall’Alberghiero “Di Pasca”), per discutere ed approfondire in vari tavoli tematici, i diversi argomenti oggetto del loro interesse a BTO, per condividere il loro approccio alla conoscenza della comunicazione turistica in vista del 14 dicembre, giornata del BTWIC 2017 dedicata alle scuole.

L’edizione 2017 del BTWIC conferma anche la qualità dei contenuti trattati grazie alla presenza di esperti di destination management, di professionisti di web marketing e di social media strategy, oltre che di nuove professioni e nuove visioni legate alla promozione territoriale condizionata dal digitale.

“Quest’anno – afferma il direttore generale dell’APT Mariano Schiavone – l’attenzione al mondo della scuola rappresenta un’importante linea d’azione per l’Agenzia, che sta strutturando il rapporto con istituti e realtà scolastiche interessate a cogliere le opportunità che la promozione e la comunicazione turistica potranno offrire sempre più al futuro del mercato lucano”.

Tra le novità di questa edizione, che si affiancano ad autorevoli presenze che daranno valore all’iniziativa – l’esperimento di un laboratorio-hackathon per l’intera giornata del 14, che coinvolgerà vari gruppi di studenti coinvolti da tutor e coach esperti di open data, destination management e piattaforme di creazione di contenuti di promozione turistica, e l’avvio di una partnership con lo IULM di Milano, l’Università di Lingue e Comunicazione con cui l’Apt sta avviando la collaborazione per progetti di comune interesse.

Tutte le informazioni sul programma e sui protagonisti di BTWIC sul sito www.basilicataturistica.com

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Al via l’iter per unica Camera di Commercio della Basilicata

Potenza, sede della camera di commercio

Il Commissario per il procedimento di accorpamento delle Camere di commercio di Potenza e di Matera, Patrick Suglia, ha adottato l’articolo unico dello Statuto della nuova Camera di Commercio della Basilicata per la composizione del consiglio: si tratta del primo passaggio dell’iter per la creazione di un’unica Camera di Commercio lucana. Il consiglio della nuova Camera di Commercio della Basilicata sarà formato da 28 componenti, sulla base degli indicatori forniti dai dati del ministero dello Sviluppo economico.

Potenza, sede della camera di commercio

 

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Garanzia giovani, riaperti i termini dalla Regione Basilicata, domande entro il 4 gennaio 2018

garanzia giovani

Sono stati riaperti i termini per la presentazione delle domande di tirocini extracurriculari a valere sul Programma Garanzia Giovani. Lo rende noto l’assessore regionale alle Attività produttive, Roberto Cifarelli.
In particolare, sul numero speciale del BUR Basilicata n. 49 del 7 dicembre 2017, è stata pubblicata la relativa determinazione.
Le Procedure d’attivazione dei Tirocini extracurriculari nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, sono state armonizzate alle indicazioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e a quanto condiviso con il Partenariato economico e sociale, stabilendo in particolare che: l’indennità minima di tirocinio è fissata in €. 500,00 di cui € 300,00 a valere sul Pon Iog ed € 200,00 a carico del soggetto ospitante; la durata massima dei tirocini è di sei mesi, con conclusione improrogabile al 30 giugno 2018.
A decorrere dall’8 dicembre 2017 (giorno successivo alla pubblicazione della Determinazione) fino ad esaurimento delle risorse disponibili e comunque entro il 4 gennaio 2018 – è possibile compilare e inviare la domanda telematica di finanziamento tramite accesso al portale della Regione Basilicata www.regione.basilicata.it utilizzando le credenziali.
La misura tirocinio extracurriculare, anche in mobilità geografica prevista nell’ambito del Par è rivolta ai giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni, che non sono iscritti a scuola né all’università, non lavorano e non frequentano corsi di formazione o attività di tirocinio, ovvero i cosiddetti Neet, (Not in Education, Employment or Training), che hanno aderito alla Garanzia Giovani.
I giovani Neet non ancora iscritti a Garanzia Giovani per usufruire delle opportunità di tirocinio, possono aderire al Programma compilando il modulo online disponibile sul portale nazionale ANPAL o sul portale regionale o rivolgendosi direttamente ai Centri per l’Impiego.
“La Regione Basilicata – afferma l’assessore Cifarelli – si avvia alla conclusione della prima fase di garanzia giovani con i pagamenti che verranno effettuati entro il 30 giugno 2018 e con la fine del programma che avverrà entro il 31 dicembre 2018. A tal proposito sono state riprogrammate alcune risorse non spese destinandole ai tirocini extracurricolari adottando i nuovi criteri individuati dal ministero e riconoscendo una indennità sui fondi di garanzia giovani di 300 euro a fronte della precedente indennità di 450 euro; a tali importi di contributo pubblico va aggiunta la parte di indennità a carico del privato che dai precedenti 150 euro abbiamo incrementato fino ad 200 euro”.

Fonte: http://www.sassilive.it/matera/economia/

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Ferrosud, linee guida per il rilancio delle attività. Si è insediato il nuovo Cda

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Si avvia una nuova fase per la FerrosudSpa di Matera, con l’insediamento, avvenuto lo scorso 5 dicembre, del nuovo Consiglio di Amministrazione presieduto da Giovanni Pecci, che ha provveduto ad approvare le linee guida per la salvaguardia dei 90 posti di lavoro ed il rilancio delle attività.
Le linee guida riguardano sia le azioni da mettere in campo nel breve periodo, volte a contrastare l’imminente minaccia della chiusura dell’azienda, che le direttive di medio periodo per il consolidamento e lo sviluppo della società.
La strategia di breve periodo prevede il completamento del contratto in essere con Trenitalia entro fine 2018, l’ultimazione dell’attuale commessa di manutenzione dei carrelli dei treni ETR500 presso lo stabilimento Trenitalia di Vicenza, la manutenzione dei carrelli, respingenti e abarre antirollio dei treni di Trenord (bandi di gara vinti a fine Novembre 2017), la partecipazione alle gare di Trenitalia, Trenord e altri operatori inerenti manutenzioni ordinarie e straordinarie da effettuare anche in regime di servicing presso le committenti, l’acquisizione di contratti da Rete Ferroviaria Italia (RFI) relativi alla manutenzione di mezzi d’opera (grazie alla recente iscrizione di Ferrosud all’albo dei fornitori di RFI), la partecipazione, in qualità di partner qualificati, ai bandi di Trenitalia per l’adeguamento dell’impianto antincendio della flotta degli ETR500, Vivalto e MDVC, la verifica della possibilità di vendita di 25 carri Megafret in stato avanzato di realizzazione e in giacenza presso lo stabilimento Ferrosud, l’allargamento del perimetro delle attività aziendali nel settore della riduzione della volumetria delle carrozze e dei carri merce, resa possibile dal recente ottenimento del provvedimento di iscrizione all’albo gestori ambientali.
Le attività sopra riportate – da svolgere nel corso del 2018 – dovrebbero consentire di traghettare l’impresa in continuità aziendale al 2019, anno base del rilancio dell’azienda,da attuare lungo le seguenti direttive: partnership industriale con le società aggiudicatarie delle gare per la costruzione a nuovo della flotta regionale di Trenitalia (Hitachi, Alstom, Bombardier), per l’ottenimento di lavori in subforniturada effettuare presso lo stabilimento Ferrosud, espansione delle attività di riduzione volumetrica delle carrozze, carri merce e mezzi di locomozione, continua partecipazione a gare indette da Trenitalia e altri operatori (sia in regime di servicing che presso lo stabilimento), accordo strategico con un partner commerciale, con eventuali sviluppi di partecipazione azionaria.
Il Presidente Pecci e il Consiglio di Amministrazione, si sono impegnati a presentare – entro i primi mesi del 2018 – un particolareggiato piano industriale secondo le linee guida sopra descritte, al fine di assicurare il completo rilancio di un’azienda che ha sempre generato lavoro e ricchezza per l’intero territorio.

Fonte: http://www.sassilive.it/matera/economia/

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