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Il 25 maggio entrerà in vigore il Regolamento europeo sulla Privacy: le imprese si preparano alle nuove regole

Quaranta imprenditori e consulenti hanno partecipato, ieri a Matera presso la sede dell’Edilcassa di Basilicata, al workshop organizzato da Confapi Matera sul nuovo Regolamento europeo sulla Privacy, che entrerà in vigore il prossimo 25 maggio in tutti i Paesi dell’Unione Europea.

Il Regolamento UE 016/679 è stato illustrato dall’avv. Francesco Spina del Foro di Lucca, penalista che si occupa della riservatezza dei dati personali, invitato a Matera da Cerpes Srl, azienda aderente a Confapi, che ha collaborato alla realizzazione dell’evento.

Il Regolamento europeo è l’innovazione più significativa apportata negli ultimi anni in materia di protezione dei dati personali. Qualsiasi organizzazione che gestisca le informazioni personali dei residenti nell’UE, a partire dal 25 maggio 2018, dovrà adattarsi alla nuova normativa in materia di trattamento dei dati personali, sicurezza delle informazioni, processi di conformità e relazioni contrattuali.

L’adeguamento alle nuove norme riguarda anche i dati già posseduti. Ignorare la normativa o commettere errori nella sua applicazione può avere conseguenze costose: infatti, alcune violazioni del Regolamento sono punibili con sanzioni pecuniarie fino al 4% del fatturato totale annuo dell’azienda o fino a un massimo di 20 milioni di euro.

Interessanti i nuovi diritti degli interessati, fra cui spicca il diritto all’oblio, cioè il diritto alla cancellazione dei propri dati personali che, nell’epoca di internet, riveste una particolare importanza.

Il nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy, anche denominato GDPR (General Data Protection Regulation), prevede 3 novità fondamentali: l’istituzione della nuova figura aziendale del Data Protection Officer (D.P.O. – Responsabile della Protezione dei Dati); l’istituzione del registro delle attività del trattamento, dove sono descritti i trattamenti effettuati e le procedure di sicurezza adottate; la notifica delle violazioni dei dati personali, i cosiddetti Data Breach.

Quest’ultimo punto è particolarmente delicato: a oggi trascorrono circa 205 giorni tra la violazione dei dati e il momento in cui l’ente o l’azienda ne viene a conoscenza. Il GDPR stabilisce che i titolari dei trattamenti saranno obbligati ad avvisare il Garante della Privacy entro 72 ore.

L’adeguamento, dunque, deve essere tecnologico, ma anche nell’approccio al problema e nella struttura organizzativa.

Confapi Matera resta a disposizione delle imprese per offrire loro tutto il supporto informativo e tecnico per adempiere al meglio alle nuove regole.

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Nel 2017 meno navi e merci nel porto di Taranto

Meno navi, più persone. Il porto di Taranto arretra nelle merci e aumenta in modo esponenziale nel segmento dei passeggeri. Sono questi i dati sui 12 mesi di transizione per lo scalo tarantino. L’Autorità portuale di sistema del Mar Ionio ha chiuso i conti del 2017, facendo registrare una sfilza di segni meno. Il traffico, rispetto al 2016, è in negativo; quello delle merci movimentate segna un tonfo notevole, con un -12,2%, passando da 24.668.850 tonnellate del 2016 ai 21.648.287 dell’anno scorso. Il totale complessivo è negativo, in particolare per gli sbarchi (-2.743.870 in numeri assoluti e un -17,9% in percentuale), oltre che per gli imbarchi (-276.639 in variazione assoluta e -3%).
La statistica vede quindi un balzo all’indietro in quasi tutte le voci, ad eccezione del traffico passeggeri, che per la prima volta vede 8546 persone in transito. Il 2017 ha visto, dunque, il battesimo dello scalo turistico, con l’arrivo delle navi da crociera. Il porto di Taranto è stato infatti una delle tappe di un itinerario crocieristico della compagnia ‘Thomson Cruises’ che, da maggio a settembre, ha realizzato 11 scali con i suoi ospiti. Trecento le navi in meno che hanno transitato nel 2017 nel porto di Taranto (-13,3%). Si è passati dalle 2262 navi partite e arrivate dallo scalo nel 2016, alle 1962 dell’anno scorso.
Pesante anche il dato relativo al traffico ro-ro su cui pure lo scalo aveva puntato. Le merci hanno segnato un -90,1% nel confronto tra le due annualità.

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Lecce, approda in Consiglio comunale la legge sul testamento biologico

Lecce si prepara a dire sì al testamento biologico. Approda, infatti, in Consiglio comunale il varo del Registro per le “Disposizioni anticipate di trattamento” (Dat) attraverso il quale sarà possibile esprimere la propria volontà in materia di trattamenti sanitari in caso di futura incapacità. La delibera sul registro per le Dat – che sarà discussa nella prossima seduta in programma domani – stabilirà i criteri e le regole con cui i cittadini potranno disporre in merito al proprio fine vita.
Lecce città capofila, perchè sarà il primo comune del territorio, e la seconda città pugliese, a dotarsi di questo strumento. “È un atto dovuto per legge – spiega l’assessore ai Diritti civili e Tutela della salute, Silvia Miglietta – e i Comuni devono dotarsi di questo regolamento. Altre città hanno anticipato questo passaggio, dotandosi prima del tempo di registri per le Dat. E come Comune abbiamo preferito aspettare che la legge entrasse ufficialmente in vigore. E’ un importante passo in avanti sui temi delle scelte delle singole persone”.
La legge sul biotestamento, entrata in vigore lo scorso 31 gennaio, prevede la creazione di registri comunali dove poter consegnare la dichiarazione sulle terapie sanitarie che si intende o non si intende ricevere nel caso in cui non si sia più in grado di prendere decisioni. Ogni leccese, quindi, avrà il diritto di dichiarare a quali scelte terapeutiche o singoli trattamenti sanitari darà o non darà il proprio consenso senza dover passare dai tribunali. «Le volontà si possono revocare in qualsiasi momento – spiega l’assessore – e chi ha dato inizialmente il proprio consenso può cambiare idea e quindi modificare o annullare le disposizioni date.

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Convalidato arresto per 47enne uxoricida di Troia

Il Gip di Foggia, Dino Armando Dello Iacovo, accogliendo la richiesta della locale Procura, ha convalidato l’arresto di Fernando Carella, l’uomo di 47 anni di Troia accusato di avere ucciso a coltellate la moglie Federica Ventura, di 40 anni, e di avere poi tentato il suicidio colpendosi al torace con la stessa arma. Nei confronti dell’uomo, ricoverato in gravi condizioni negli ‘Ospedali Riuniti’, il Giudice per le indagini preliminari ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per maltrattamenti in famiglia e omicidio volontario aggravato. Dalle indagini dei carabinieri sarebbe emerso che subito dopo aver aggredito la moglie avrebbe gridato “Aiuto, l’ho ammazzata” e che la vittima avrebbe confidato a persone vicine che voleva separarsi perché lo considerava un ‘padre-padrone’. In passato, inoltre, l’uomo una volta avrebbe afferrata per i capelli la moglie accusandola di essere spesso fuori casa e avrebbe detto “quella la debbo mandare ai cipressi”.

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Prs, Giovani in agricoltura: domani firma decreti

“I nuovi imprenditori agricoli under 40 sono stati convocati nella Sala Inguscio della Regione Basilicata a Potenza, martedì 20 febbraio presso la Sala Inguscio della Regione Basilicata (Potenza), divisi in due gruppi dato l’elevato numero, alle ore 10.30 ed alle ore 15.00, per un momento formativo in occasione della firma dei decreti di concessione del sostegno”. Lo rende noto l’assessore alle Politiche agricole e forestali, Luca Braia.
“Sono 193 i progetti di imprenditoria giovanile in agricoltura, per 12,9 milioni di euro – prosegue Braia – risultati in posizione utile per la seconda finestra della Misura 6.1 ‘Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori’ del Psr Basilicata 2014-2020.
  Il rilancio dell’agricoltura in Italia e in particolare nella nostra Basilicata passa attraverso una iniezione di nuova energia, che solo una nuova generazione può garantire. Ad oggi, sono complessivamente 373 i primi insediamenti in agricoltura per i quali abbiamo impegnato complessivamente 24,910 milioni di euro”. Sono previsti gli interventi dell’assessore Braia e dell’AdG del Feasr, Vittorio Restaino. 

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L’importanza dell’agricoltura biologica in un convegno a Manduria (TA)

Prosegue il trend positivo del biologico in Italia e le potenzialità di questo settore, soprattutto in agricoltura, saranno al centro del convegno “La rivoluzione dolce verso una nuova agricoltura” in programma giovedì 22 febbraio, alle 18, presso la sede del Consorzio di Tutela del Primitivo di
Manduria Aula Gabriella Fanuli (Contrada Piscine, Uggiano Montefusco Manduria – TA).
Dopo i saluti istituzionali del direttore del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, Adriano Pasculli de Angelis, i lavori saranno aperti dal professore e architetto Giuseppe Moscogiuri e relazionati dall’imprenditore Gianfranco Delfine
Un appuntamento rivolto a tutti per spiegare l’importanza del metodo biologico in agricoltura e per parlare di qualità e salute. Avranno ampio spazio la viticoltura, il recupero di varietà antiche di sementi, fruttiferi ed erbacei e la difesa fitosanitaria. Un convegno che porta l’immagine dell’agricoltura bio nella sua realtà di oggi, tra tradizione e innovazione. Alla fine il Consorzio offrirà un piccolo rinfresco con degustazione di Primitivo di Manduria Dop.

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Blitz delle forze dell’ordine nella zona della movida brindisina

I locali della movida brindisina finiscono nel mirino delle forze dell’ordine. Nella serata di sabato venti uomini, tra Carabinieri, personale del locale Ispettorato del Lavoro, cinofili della Guardia di Finanza, agenti della Polizia Locale e del locale servizio Arpa, hanno eseguito una serie di controlli. In particolare, a seguito di una segnalazione, i militari  sono intervenuti all’interno di un locale nei pressi della stazione ferroviaria, dove il volume della musica disturbava la quiete pubblica.
I tecnici dell’Arpa hanno effettuato un controllo misurando i decibel (possono oscillare fra i 70 in zone commerciali o con un traffico intenso e i 50 in zone ‘protette’, ovvero come quelle in cui si trovano ospedali e scuole; i limiti possono essere ancora più bassi di notte (dalle 22 alle 6) e più alti nel caso che il locale sia isolato, magari in aperta campagna). Nel caso specifico i tecnici hanno riscontrato violazioni dei limiti acustici.
Sempre nello stesso locale, i militari hanno sottoposto a controllo 60 persone, per lo più ragazzi tra i 16 e 25 anni; quattro persone sono state segnalate all’autorità amministrativa per uso di sostanze stupefacenti. Durante le perquisizioni sono sequestrati complessivamente 4 grammi di marijuana e 1,5 di cocaina. Controlli sono stati effettuati anche a carico del titolare del locale. Nello specifico i militari hanno constatato la presenza di 6 lavoratori, uno dei quali operava in nero.

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Su ForbesITALIA: Acerenza tra le “10 mete italiane (non scontate) da far conoscere al mondo”

Ecco come ForbesItalia descrive Acerenza, scoperta nell’ambito della BIT 2018 ed inserita tra le 10 mete italiane (non scontate) da far conoscere al mondo.   …”“Il nido d’aquila dell’alta Acerenza”: così il poeta latino Orazio descriveva una delle più belle cittadine dell’Alto Bradano, arroccata con fierezza a oltre ottocento metri sul livello del mare.”…   […]

L’articolo Su ForbesITALIA: Acerenza tra le “10 mete italiane (non scontate) da far conoscere al mondo” sembra essere il primo su Basilicata Turistica.

Fonte: http://www.basilicataturistica.it/?lang=it

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Anche la Città di Tito nella proposta lucana di applicazione della Zona economica speciale

Circa 100 ettari dell’area industriale di Tito andranno a costituire una Zona Economica Speciale, nella quale le imprese già presenti e quelle che si insedieranno potranno godere di importanti benefici fiscali e di semplificazioni amministrative per nuovi investimenti collegati funzionalmente al Porto di Taranto. È quanto previsto nel Piano strategico che la Regione Basilicata, insieme alla Regione Puglia, presenterà al Ministero dello Sviluppo economico per la definitiva approvazione e decretazione istitutiva, attesa entro la fine del mese di febbraio. Il pacchetto di agevolazioni localizzative prevedono la defiscalizzazione e la detassazione, lo snellimento burocratico, i finanziamenti per la formazione e per l’occupazione con risorse regionali a valere su Fsc e Fesr.
“Da tempo abbiamo chiesto alla Regione Basilicata di riconoscere il valore strategico della nostra zona industriale nel sistema economico produttivo regionale – dichiara il sindaco di Tito, Graziano Scavone – attraverso l’individuazione di misure e strumenti straordinari finalizzati al rilancio produttivo e occupazionale di un’area che subisce minore capacità attrattiva a causa dei vincoli di bonifica ambientale. Ci riteniamo quindi soddisfatti dell’attenzione ritrovata da parte della Giunta regionale che, per il tramite dell’assessore alle Attività produttive Roberto Cifarelli, ha voluto modificare la proposta deliberata nello scorso agosto e allargare le zone economiche speciali della provincia di Potenza, originariamente previste nelle sole aree industriali di Ferrandina e Galdo di Lauria, a quelle di Tito e di Melfi. La proposta della Regione Basilicata di istituire la Zona economica speciale a Tito su quella porzione di territorio a destinazione industriale esclusa dal Sito di interesse nazionale – continua Scavone – rappresenta il primo tassello di una strategia più ampia che deve puntare a facilitare i processi di riconversione in corso e a rilanciare l’intero polo produttivo, che comprende le vicine aree artigianali e di servizi territoriali alle quali avremmo preferito che venissero estesi i vantaggi localizzativi. Lo si può fare attraverso agevolazioni per i nuovi investimenti e, soprattutto, per chi in questa area ha già investito, iniziando magari con la riduzione dei costi energetici delle imprese attraverso la istituzione di una Zona franca energetica. A ciò si aggiunga la necessità di avanzare con i progetti di bonifica, di dotare di maggiori e migliori infrastrutture viarie l’area,  risolvendo anzitutto i problemi legati all’approvvigionamento idrico, di potenziare la rete fognaria, di recuperare in chiave produttiva i tanti stabilimenti abbandonati o comunque immediatamente disponibili”.
“L’auspicio è che la sinergia avviata con l’assessore regionale alle Attività produttive Roberto Cifarelli – conclude il sindaco di Tito – consenta dunque di definire rapidamente un piano strategico che integri diverse azioni e misure in una logica coordinata, rimuovendo le inerzie ed esaltando le potenzialità di un polo produttivo che ambisce sempre più a esercitare un ruolo proattivo nelle dinamiche economiche del capoluogo e dell’intera regione”.

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