PANZANELLA A MODO MIO, FRESCA LEGGERA E VELOCE

panzanellaIeri sera panzanella! Molto simile all’acquasale pugliese ma non all’acquasale della mia terra: la Lucania che pubblicherò sicuramente nei prossimi giorni.
Ultimamente è la mia cena preferita per diversi motivi: perchè non ho voglia di accendere i fornelli visto il caldo torrido che continua in questi giorni, perchè leggera (con il caldo si ha solo voglia di mangiare roba fresca) ma soprattutto perché veloce nella preparazione.

Io la preparo così!

INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

– 2/3 fette di pane raffermo (io uso il più delle volte le friselle di media grandezza anche quelle integrali);
– 3/5 pomodori pachino o per insalata (il nr. varia dalla loro grandezza)
– 1 cetriolo (a volte non lo metto, perché un pò indigesto di sera)
– 1 mozzarella tagliata a cubetti o altro formaggio a pasta morbida;
– 1 cipolla;
– 1 mazzetto di basilico;
– sale q.b.
– olio evo q.b.
– aceto (a piacere, io di solito non lo uso)

PREPARAZIONE:

In una ciotolona capiente spezzo le friselle e le ricopro di acqua in cui è stato immerso il basilico già lavato, trucco che ho letto sul web. In questo modo le friselle assorbono l’intenso aroma del basilico.

Affetto la cipolla e la metto a bagno in acqua con l’aggiunta di un cucchiaio di aceto (non sempre)

Nel frattempo taglio a cubetti il pomodoro privato dei semi (talvolta uso anche i pomodori meno maturi, per intenderci quelli da insalata) e condisco il tutto con olio, sale e tanto tanto basilico.

Quando le friselle o le fette di pane si sono leggermente gonfiate di acqua (io le lascio un pò croccanti), scolo l’acqua in eccesso, spezzetto se necessario e verso nella ciotola in cui sarà servita la panzanella, aggiungendo poi le altre verdure tagliate (pomodori, cetriolo, cipolla), le foglie del basilico, e condisco con abbondante olio e un po’ di sale .

Lascio riposare in frigo un pò così si insaporisce, ma si può mangiare anche subito.

Una esplosione di gusti e profumi estivi!

L’articolo PANZANELLA A MODO MIO, FRESCA LEGGERA E VELOCE sembra essere il primo su Sapori Lucani – Conoscere e "gustare" la Lucania.

Fonte: http://blog.giallozafferano.it/saporilucani/feed/

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panzanellaIeri sera panzanella! Molto simile all’acquasale pugliese ma non all’acquasale della mia terra: la Lucania che pubblicherò sicuramente nei prossimi giorni.
Ultimamente è la mia cena preferita per diversi motivi: perchè non ho voglia di accendere i fornelli visto il caldo torrido che continua in questi giorni, perchè leggera (con il caldo si ha solo voglia di mangiare roba fresca) ma soprattutto perché veloce nella preparazione.

Io la preparo così!

INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

– 2/3 fette di pane raffermo (io uso il più delle volte le friselle di media grandezza anche quelle integrali);
– 3/5 pomodori pachino o per insalata (il nr. varia dalla loro grandezza)
– 1 cetriolo (a volte non lo metto, perché un pò indigesto di sera)
– 1 mozzarella tagliata a cubetti o altro formaggio a pasta morbida;
– 1 cipolla;
– 1 mazzetto di basilico;
– sale q.b.
– olio evo q.b.
– aceto (a piacere, io di solito non lo uso)

PREPARAZIONE:

In una ciotolona capiente spezzo le friselle e le ricopro di acqua in cui è stato immerso il basilico già lavato, trucco che ho letto sul web. In questo modo le friselle assorbono l’intenso aroma del basilico.

Affetto la cipolla e la metto a bagno in acqua con l’aggiunta di un cucchiaio di aceto (non sempre)

Nel frattempo taglio a cubetti il pomodoro privato dei semi (talvolta uso anche i pomodori meno maturi, per intenderci quelli da insalata) e condisco il tutto con olio, sale e tanto tanto basilico.

Quando le friselle o le fette di pane si sono leggermente gonfiate di acqua (io le lascio un pò croccanti), scolo l’acqua in eccesso, spezzetto se necessario e verso nella ciotola in cui sarà servita la panzanella, aggiungendo poi le altre verdure tagliate (pomodori, cetriolo, cipolla), le foglie del basilico, e condisco con abbondante olio e un po’ di sale .

Lascio riposare in frigo un pò così si insaporisce, ma si può mangiare anche subito.

Una esplosione di gusti e profumi estivi!

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Ultimamente è la mia cena preferita per diversi motivi: perchè non ho voglia di accendere i fornelli visto il caldo torrido che continua in questi giorni, perchè leggera (con il caldo si ha solo voglia di mangiare roba fresca) ma soprattutto perché volece nella preparazione.

Io la preparo così!

INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

– 2/3 fette di pane raffermo (io uso il più delle volte le friselle di media grandezza anche quelle integrali);
– 3/5 pomodori pachino o per insalata (il nr. varia dalla loro grandezza)
– 1 cetriolo (a volte non lo metto, perché un pò indigesto di sera sera)
– 1 mozzarella tagliata a cubetti o altro formaggio a pasta morbida;
– 1 cipolla;
– 1 mazzetto di basilico;
– sale q.b.
– olio evo q.b.
– aceto (a piacere, io di solito non lo uso)

PREPARAZIONE:

In una ciotolona capiente spezzo le friselle e le ricopro di acqua in cui è stato immerso il basilico già lavato, trucco che ho letto sul web. In questo modo le friselle assorbono l’intenso aroma del basilico.

Affetto la cipolla e la metto a bagno in acqua con l’aggiunta di un cucchiaio di aceto (non sempre)

Nel frattempo taglio a cubetti il pomodoro privato dei semi (talvolta uso anche i pomodori meno maturi, per intenderci quelli da insalata) e condisco il tutto con olio, sale e tanto tanto basilico.

Quando le friselle o le fette di pane si sono leggermente gonfiate di acqua (io le lascio un pò croccanti), scolo l’acqua in eccesso, spezzetto se necessario e verso nella ciotola in cui sarà servita la panzanella, aggiungendo poi le altre verdure tagliate (pomodori, cetriolo, cipolla), le foglie del basilico, e condisco con abbondante olio e un po’ di sale .

Lascio riposare in frigo un pò così si insaporisce, ma si può mangiare anche subito.

Una esplosione di gusti e profumi estivi!

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TAGLIOLINI CON SUGO DI POMODORO COTTO AL FORNO – ricetta light –

piattoOrmai le vacanze sono finite… si ritorna al tram tram di tutti i giorni e alla solita routine. …. ufficio, faccende di casa, cucina etc.
E dopo la grande abbuffata di questi giorni, è ora di rimetterci in carreggiata!
Quindi ritorniamo alle nostre abitudini! Mangiare bene ma con leggerezza! Ecco perché questa ricetta light. Light perché qui sono i pomodori ad essere cotti al forno e non la pasta, quindi un sugo leggero!  Si tratta di una variante della solita pasta con il pomodoro ma molto più saporita secondo  mio marito, dove la cottura al forno dona ai pomodori un gusto particolare.
Una ricetta veloce anche per una cena tra amici.

INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

– 160 gr. di tagliolini (pasta fresca);
– 300 gr. di pomodorini  pachino;
– 1 spicchio d’aglio;
– qualche foglia di basilico fresco;
– olio evo q.b.
– sale  e pepe q. b.
– peperoncino piccante a piacere;
– parmigiano o pecorino a piacere secondo i gusti

PREPARAZIONE:

Pulite l’aglio e tritatelo finemente, lo stesso fate con il basilico (quest’ultimo però da spezzettare con le mani).

Tagliate i pomodorini a metà dopo averli sciacquati abbondantemente sotto acqua corrente ed adagiateli in una teglia con carta forno sul fondo.
Salate, pepate, irrorate con dell’olio a filo e per ultimo spolverate con l’aglio tritato, il basilico ed il peperoncino.

Infornate a 180°C per circa 20 minuti.

Una volta cotti i pomodorini estraetene la polpa aiutandovi con un cucchiaino e versate il tutto in una padella capiente dove salterete la pasta.

Cuocete i tagliolini molto al dente e aggiungeteli alla polpa dei pomodorini cotti al forno aggiustando se necessario di sale e fate insaporire il tutto.
Spegnete la fiamma, aggiungete altro basilico fresco e una grattugiata di parmigiano o pecorino a piacere.  Mescolate e servite subito.

Un piatto sicuramente da rifare perché buono e leggero!

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ZUCCHINE TONDE DI “GIGINO” RIPIENE IN VERSIONE LIGHT

zucchine_ripieneL’altro giorno mio marito se ne viene con una bustina e mi dice: “guarda cosa mi ha dato Gigino?” (collega nonché nostro testimone di nozze), mi porge due zucchine a palla (verdure del suo orto), da me mai acquistate e quindi mai preparate.
Prontamente mi metto all’opera per trovare tra i tanti libri che affollano le mensole della mia cucina, una ricetta che potesse soddisfare il mio gusto e quello di mio marito.
Tantissime le ricette da provare, ma ho pensato di cucinarle nel modo più semplice e light possibile.  Così oggi per pranzo… “zucchine ripiene”! Il risultato è stato un piatto molto colorato e coreografico,  che solo a vederlo mette il buonumore e spero che lo stesso effetto faccia anche a voi.

INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

– 2 zucchine tonde non molto grandi;
– 150 gr. di mezze penne (io ho usato quelle integrali);
– 1 scalogno medio;
– 100 gr. di scamorza e/o mozzarella  a cubetti;
– 3/4 pomodorini pachino;
– olio evo q.b.
– prezzemolo q.b.
– qualche foglia di basilico;
– sale, pepe e piccante (se piace dato che la zucchina è un pò dolce)

PREPARAZIONE:

Tagliare la calotta, scavare le zucchine con lo scavino e farle cuocere in acqua bollente per circa  un quarto d’ora e poi scolarle e farle raffreddare.

Mentre le zucchine cuociono, affettare lo scalogno e farlo soffriggere con due cucchiai di olio in una padella capiente, aggiungere la polpa interna precedentemente scavata e far cuocere per circa 10 minuti.

A questo punto aggiungere i pachino tagliati a cubetti, salare e pepare continuando la cottura per altri 10/15 minuti al massimo.

Cuocere la pasta al dente, scolarla e mescolarla alla polpa di zucchine, aggiustare di sale eventualmente ed insaporire con del peperoncino a piacere.
Aggiungere la scamorza e/o mozzarella precedentemente tagliata a cubetti, del prezzemolo fresco e qualche foglia di basilico sminuzzata.

Riempire le zucchine e farle cuocere una decina di minuti in forno a 180/200°

Buon appetito!

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CORTECCE CON PEPERONI CRUSCHI COME LI FA ZIA LUCIA DI VENOSA

cortecce_cruschiOggi vi posto la ricetta di un primo piatto facile ma molto gustoso “cortecce con peperoni cruschi”, tipico della mia terra, la Lucania (ma vanno bene anche altri tipi di pasta fresca purché corta).
Per gli ingredienti che lo compongono è un piatto assolutamente tradizionale, ma io ve lo propongo in maniera leggermente rivisitata: “… come li fa zia Lucia di Venosa” (una carissima zia di mio marito di Venosa che chiama questo piatto “impropriamente” cortecce alla carrettera)

INGREDIENTI per 2 persone:

– 2 porzioni di cortecce  fresche, (io quelle del supermercato)
– 4/5 peperoni cruschi (esistono in commercio anche quelli già fritti che si usano come snack)
– prezzemolo fresco
– pepe nero q.b.
– 2 patate non molto grandi
– sale q.b.
– olio evo q.b.
– 1 spicchio di aglio

PREPARAZIONE

Per prima cosa lessare le patate già sbucciate in acqua fredda e, nel frattempo che cuociono, pulire con uno strofinaccio i peperoni cruschi (se si usano non confezionati).
Privarli del picciolo e dei semi. Metterne da parte un paio interi e tagliare i restanti a pezzetti.

Versare 3/4 cucchiai di olio in una padella e friggere i peperoni interi in olio bollente girandoli frequentemente fino a farli diventare croccanti – ma non neri, attenti anneriscono velocemente!

Scolarli su carta assorbente e friggere allo stesso modo i peperoni a pezzetti. Spegnere il fuoco e tenere tutto da parte.

Nel frattempo scaldare l’acqua per la pasta.

Schiacciare le patate lesse con una forchetta o frullarle con un minipimer. Aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura ed un filo di olio crudo, aggiustare di sale. Frullare fino ad ottenere una crema né troppo densa né troppo liquida, distribuirla come base in due piatti fondi, cospargerla di prezzemolo tritato, un pizzico di pepe ed un filo di olio crudo. (Io preferisco  schiacciare le patate con la forchetta)

Lessare la pasta in acqua bollente salata e mentre la pasta cuoce, in una padella schiacciare lo spicchio d’aglio con il palmo della mano soffriggerlo in 2 cucchiai di olio, poi toglierlo appena si colora e versarvi le cortecce.
Saltare la pasta con un pò di acqua di cottura finché non risulta ben amalgamata.

Aggiungere i peperoni cruschi a pezzetti, mescolare e spegnere il fuoco.
Servire le cortecce sulla base di crema di patate ultimando i piatti con i peperoni cruschi  ed un pò di prezzemolo.
Buon appetito!

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Fonte: http://blog.giallozafferano.it/saporilucani/

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Fusilli tonno e fagioli

Ingredienti: 2 cucchiai d’olio, una cipolla, 6/7 pomodorini ciliegia, 1 barattolo di fagioli, 1 scatoletta di tonno, vino bianco, 200g di fusilli.

In padella scaldare due cucchiai d’olio e della cipolla tagliata sottile (o un pezzo d aglio se preferite) con 6/7 pomodorini ciliegia tagliati in due e un barattolo di fagioli.

Far cuocere x una decina di minuti ed aggiungere il tonno. Continuare la cottura per una decina di minuti, aggiungendo gli ultimi minuti un bicchierino da caffè di vino bianco per sfumare.

Scolare i fusilli precedentemente lessati e aggiungerli in padella. Mantecare qualche minuto, aggiungendo pepe nero a piacere.

Ed un buon appetito sussurrato da Chiaretta. Ricetta direttamente da Marsico Nuovo.

Fonte: http://www.lucaniadamangiare.it/

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Frittata di Lampascioni

Ingredienti: 400 g di lampascioni, 5 uova sale e pepe q.b., pecorino in quantità desiderata. Per la frittura: olio extravergine d’oliva q.b.

Portare ad ebollizione una pentola con abbondante acqua ed immergere i lampascioni fino alla loro cottura (dai 20 ai 40 minuti a seconda della dimensione dei lampascioni stessi).

Una volta freddi, unirli ad un composto di uova sbattute, sale, pepe e pecorino.

Ungere una padella e mettere a scaldare l’olio, quindi versarvi il composto avendo cura di rigirarlo più volte per raggiungere una cottura ottimale.

Servire la frittata calda.

Fonte: http://www.lucaniadamangiare.it/

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Il Lampascione

Cos’è – Pianta erbacea della famiglia delle Liliaceae o Asparagaceae, diffusa nelle regioni mediterranee.

Com’è fatto – Il bulbo globuloso di tale pianta cresce a 12-20 cm nel sottosuolo, è ricco di sali minerali. Sembra una piccola cipolla, ha un sapore amarognolo ed è consumato specialmente in Basilicata e Puglia. I bulbi si raccolgono 4 o 5 anni dopo la semina, a fine estate – inizio autunno e crescono anche spontaneamente nei prati pianeggianti.

Come si pulisce – La pulizia del lampascione prevede di sgrossarlo da terra radici; successivamente, verranno immersi in acqua per almeno un’ora (il tutto per eliminare il liquido amaro, conseguenza della loro “sbucciatura”).

Come si cucina – I bulbi vanno cucinati interi, ma dovranno essere incisi con un coltello nella parte inferiore, tenendo conto della cottura cui verranno destinati.

1. in padella con un filo d’olio o con le uova. in questo caso i lampascioni andranno incisi con tagli perpendicolari a formare una stella dalle molte punte. in tal modo, durante la cottura, si apriranno progressivamente. Li si stuferà, quindi, in padella, con un coperchio, dell’olio e del sale.

Se si deciderà di consumarli sotto forma di frittata, andranno schiacciati leggermente con la forchetta e uniti alle uova sbattute con la sola aggiunta di un pizzico di sale.

2. Lampascioni sott’olio. Per questa preparazione, i lampascioni – incisi con una sola croce, verranno bolliti in acqua e aceto (una parte di acqua e una di aceto), con due pugni di sale grosso ogni 5 litri d’acqua. Per conservarli, li si immergerà in olio di oliva, aromatizzato a scelta con timo, origano e peperoncino.

Proprietà – I lampascioni sono ricchi di potassio, calcio, fosforo, ferro, rame, manganese e magnesio; saccarosio, fibre alimentari, glucosio ed amido.

Hanno, dunque, proprietà: lassative, diuretiche ed emollienti, un basso apporto calorico; abbassa la pressione sanguigna, diminuisce la percentuale di grassi nel sangue, previene la formazione di trombi.

I lampascioni stimolano l’appetito, attivano le funzioni digestive ed hanno un effetto anti infiammatorio.
Usi cosmetici – Se pesti un lampascione ed aggiungi un po’ di miele favorisci la maturazione dei foruncoli.

Calorie: 100 gr. “pesano” 37 calorie.

Foto: www.meteoweb.eu

 

Fonte: http://www.lucaniadamangiare.it/

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Parmigiana di Melanzane Light

Ingredienti per 2 persone: 2 Melanzane di medie dimensioni, olio Evo qb.

Per il sugo: 1 scalogno, 10gr di olio EVO, 1 cucchiaino di sale ed 1 di zucchero; 400 g di pomodori pelati. 

Per la farcitura: Scamorza tritata nel mixer (quantità in relazione ai gusti).

 Il segreto di questa parmigiana non risiede negli ingredienti ma nella preparazione complessiva della ricetta e nei metodi di cottura.

Preparazione delle melanzane. Tagliare gli ortaggi nel senso della lunghezza a fette di spessore intermedio e cospargerle con un pennellino da entrambi i lati con olio Evo.

Scaldare una piastra antiaderente sul fuoco, precedentemente e leggermente spennellata con olio. Porre le melanzane sulla griglia e cuocere per qualche minuto da entrambi i lati. Mettere da parte.

Preparazione del sugo. Frullare i pelati con la cipolla, aggiungere olio, sale e zucchero e far cuocere a fiamma bassa tutto insieme per una trentina di minuti con il coperchio sopra la pentola, avendo cura di girare ogni tanto il sugo. Lo stesso non dovrà esser denso.

Assemblaggio della parmigiana. Prendere una terrina in terracotta (da forno) e porre sulla base un mestolo non molto abbondante di sugo. Adagiarvi le fette di melanzana grigliate e coronarle con la scamorza tritata (è il segreto per ottimizzare i consumi e per una uniformità nella distribuzione degli ingredienti), alternando melanzana e scamorza. Terminare con uno strato di melanzane. Versare il restante sugo sulla parmigiana così assemblata.

Infornare per una mezzoretta a 200°C. Facoltativamente cuocere con il grill per altri 10 minuti.

Servire calda.

 

 

 

Fonte: http://www.lucaniadamangiare.it/

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